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Contestazione parcella del professionista con preventivo non sottoscritto

26 Gennaio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 Gennaio 2019



Qual è la procedura per contestare la  parcella del geometra che ha svolto dei lavori da me pagati, che chiede delle ulteriori somme in virtù di un preventivo da lui mai sottoscritto né a me mai comunicato? Vorrei evitare un potenziale decreto ingiuntivo.

Innanzitutto bisogna partire da un presupposto: il fatto che il preventivo non sia stato mai sottoscritto genera in capo al professionista un’eventuale sanzione deontologica (quale l’avvertimento, o la censura), ma non elimina il diritto al compenso dello stesso per il lavoro svolto che, tuttavia, in mancanza di accordo, dovrà essere calcolato sulla base dei parametri legislativi vigenti del singolo ordinamento professionale.

Ciò non toglie il fatto che, essendo il lavoro effettuato dal professionista, già pagato, questi non potrà pretendere, senza alcuna giustificazione, un’ulteriore somma, sol perché prevista nel preventivo mai firmato.

Per contestare la parcella, l’ordinamento riserva al lettore due vie:

1. la prima, difensiva, consiste nell’attendere l’eventuale emissione e notifica di un decreto ingiuntivo, per poi presentare opposizione e rilevare il già avvenuto pagamento della parcella, attraverso la documentazione della contabile del bonifico, evidenziando la coincidenza dei lavori inseriti nella parcella pagata con quelli inseriti nella parcella da pagare (o, al contrario, evidenziando come la seconda parcella preveda dei lavori/servizi mai eseguiti, o mai richiesti);

2. la seconda, offensiva, consiste nel non attendere il decreto ingiuntivo notificato dal professionista e nell’agire con un’azione giudiziale di accertamento, finalizzata a far

dichiarare al Giudice competente che, per il servizio ricevuto da quel professionista, ha già pagato la parcella inizialmente presentata (o non ha il dovere di pagare la seconda parcella per le questioni esaminate al punto 1), chiedendo quindi al giudicante che sia accertato che il lettore nulla più deve al geometra.

Ad ogni modo, se il professionista (come sembra) è stato scorretto nei confronti del lettore, questi potrà agire con una denuncia da presentare al consiglio dell’ordine di sua competenza, al fine di far avviare una procedura sanzionatoria e, quindi, scoraggiare il professionista da intraprendere azioni volte al recupero del credito che oggi lo stesso chiede.

Inoltre, altro effetto deterrente potrebbe avere una messa in mora di un legale con il quale s’inibisce il professionista da intraprendere azioni giudiziali finalizzate al recupero del credito, così potendo provocare un effetto deterrente nei confronti del geometra in questione.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla


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