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Scuola e risarcimento danni all’alunno per lesioni

1 Febbraio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 Febbraio 2019



La costituzione in mora fatta solo ed esclusivamente all’istituto scolastico (e non anche al ministero) interrompe i termini di prescrizione del diritto ad ottenere il risarcimento del danno subito da un minore in seguito a delle lesioni subite durante l’orario scolastico? Quale eventuale suprema giurisprudenza vi è a sostegno?

Pur se non è possibile rinvenire un precedente giurisprudenziale di legittimità che abbia direttamente affrontato la questione in esame, il quesito può egualmente ricevere risposta affermativa attraverso la ricostruzione che segue.

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 24.835 del 24 novembre 2011, ha chiaramente precisato che nel caso di “incidente avvenuto durante il tempo di affidamento dell’alunno alla struttura scolastica” si dovrà parlare di “responsabilità contrattuale della scuola (cfr. sentenza della Cassazione a Sezioni Unite n. 9.436 del 2002).

Nella stessa sentenza la Corte di Cassazione ha ulteriormente evidenziato che la “responsabilità dell’istituto scolastico…non ha natura extracontrattuale bensì contrattuale, atteso che l’accoglimento della domanda di iscrizione, con la conseguente ammissione dell’allievo alla scuola, determina l’instaurazione di un vincolo negoziale, dal quale sorge l’obbligazione di vigilare sulla sicurezza e l’incolumità dell’allievo nel tempo in cui questi fruisce della prestazione scolastica in tutte le sue espressioni, anche al fine di evitare che l’allievo procuri danno a se stesso…”

Sempre la Corte di Cassazione (sentenza n. 3.680 del 15 febbraio 2011) ha evidenziato ancor più chiaramente che “dall’iscrizione deriva a carico dell’istituto l’obbligazione di vigilare sulla sicurezza e l’incolumità dell’allievo nel tempo in cui fruisce della prestazione scolastica…”; e poco dopo aggiunge che l’amministrazione ha l’onere di provare…” quasi a voler evidenziare che ministero e singolo istituto scolastico fanno parte della stessa complessiva Amministrazione scolastica.

In aggiunta si segnala ulteriore sentenza della Corte di Cassazione (la n. 3.275 del 19 febbraio 2016) secondo cui gli istituti scolastici sono organi (periferici) della  Amministrazione scolastica dotati di personalità giuridica e di propria legittimazione sostanziale.

In definitiva, il singolo istituto scolastico è individuato dalle sentenze citate (ed in generale da tutte quelle che si sono occupate del tema) come soggetto giuridico in capo al quale nasce e sussiste il vincolo negoziale con l’allievo, dal quale vincolo derivano poi i connessi doveri di vigilanza sorveglianza.

Pertanto è l’istituto scolastico il soggetto debitore, nei confronti dell’alunno, di tali obblighi e, perciò, una volta che si contesti l’inadempimento a tali doveri (a fondamento di una richiesta di risarcimento dei conseguenti danni) non si erra nell’indirizzare anche solo all’istituto scolastico ( in quanto organo periferico dell’amministrazione scolastica) la richiesta di risarcimento dei danni subiti da un allievo durante le ore di scuola ai fini della sua costituzione in mora con i connessi effetti interruttivi sul corso della prescrizione.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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