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Manovra, Iva al 26,5% con aumenti fino al 2021

21 Dicembre 2018


Manovra, Iva al 26,5% con aumenti fino al 2021

> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 Dicembre 2018



Salvini e Di Maio introducono la nuova clausola di salvaguardia per finanziare il Reddito di cittadinanza e Quota 100 per gli anni successivi al 2019. 

Siamo alle solite. Il governo si indebita e per dare una garanzia sul rispetto dei conti pone l’ennesima fideiussione a carico dei cittadini: l’aumento dell’Iva. Lo avevamo già visto nel 2014 e oggi si ripresenta in forma però ancora più pesante rispetto al passato. Per trovare la copertura per finanziare il reddito di cittadinanza e la quota 100, senza nello stesso tempo scontentare l’Europa, l’esecutivo Giallo-Verde ha annunciato l’introduzione di una pesantissima clausola di salvaguardia nell’imminente legge di bilancio che si appresta ad essere approvata in questi giorni: lo scatto dell’Iva, con scaglioni progressivi, che porteranno l’imposta a raggiungere il 26,5% nel 2021. Ritorna dunque lo spettro di un aumento dei prezzi al consumo a tutto danno dei cittadini che, in un modo o nell’altro, dovranno comunque pagare le uscite promesse agli elettori. E non solo: poiché alla notizia dell’introduzione delle clausole si è levata la protesta delle opposizioni, è stata annunciata la fiducia sull’approvazione della manovra di fine anno. Come dire: “o così, o così”. Vediamo dunque come funziona la nuova spada di Damocle con cui, da oggi, gli italiani dovranno fare i conti.

Nel 2021 l’Iva potrebbe arrivare al 25,5%: una batosta da 1.200 euro a famiglia

I tagli al reddito di cittadinanza e a quota 100

Nella trattativa con l’Ue, il Governo Conte ha dovuto rinunciare a 1,9 miliardi dal Fondo dedicato al reddito di cittadinanza nel 2019, e a 2,7 miliardi che erano stati destinati a Quota 100. Il ministro dell’Economia Tria, inoltre, ha detto che quota 100 partirà ad aprile per il settore privato e ad ottobre per il pubblico. 

Nonostante i tagli, le coperture per gli anni successivi al 2019 non ci sono e rischiano di non poter essere recuperate se è vero, così come dicono le previsioni, che il nostro Pil non aumenterà per l’assenza di misure strutturali rivolte al rilancio dell’economia reale. Non resta che “impegnarsi” con qualcosa che ancora non si ha: ma cosa? La promessa di nuove tasse. Questa promessa si chiama “clausola di salvaguardia”: in pratica, l’Esecutivo mette sin d’ora, nero su bianco, l’impegno ad aumentare l’Iva qualora i conti non dovessero tornare già nel 2020. 

Vediamo a quanto ammontano i nuovi aumenti.

La nuova clausola si salvaguardia è più pesante di quella del 2014

Aumenti Iva già dal 2020

Non ci sarà bisogno di una nuova legge a far scattare l’aumento dell’Iva: l’incremento sarà automatico al mancato raggiungimento degli obiettivi di bilancio. E sarà, nel 2020, di oltre 3 punti percentuali. In particolare:

  • l’Iva al 10% (che ora colpisce i beni di maggiore consumo) passerà al 13%;
  • l’Iva al 22% passerà al 25,2%.

Già solo questo aumento comporterà una pesante stangata sui consumi, con un carico a famiglia di circa 1.200 euro annui: a fornire questi calcoli è il Codacons che avvisa: «ci sarebbero effetti disastrosi per l’economia, solo per costi diretti legati al rialzo dei prezzi e senza contare gli effetti indiretti che scateneranno rincari a cascata in tutti i settori».  

Ma non è tutto. Gli aumenti dell’Iva saranno progressivi e non si fermeranno al 2020.

Nel 2021 l’attuale Iva al 22%, già lievitata al 25,2%, arriverà a toccare 26,5%, un ulteriore incremento di oltre 1 punto percentuale, che potrebbe stroncare del tutto la nostra economica. 

Da questi aumenti arriveranno allo Stato 23 miliardi nel 2020 e quasi 29 miliardi nel 2021. A meno che questi cinquantadue miliardi di euro non saranno recuperati in altro modo, il reddito di cittadinanza e la quota 100 verranno così spalmate su tutti gli italiani. Un bel regalo sotto l’albero di Natale.

 


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8 Commenti

  1. Non fasciamoci la testa prima di romperla…mettete in conto solo le spese ma si dovranno calcolare anche le entrate nel prossimo anno e i mancati sprechi che solo questo Governo sembra aver messo tra le sue priorità….attendiamo e vediamo

  2. Ma la cosa bella di questi due ramarri è che anno anche la faccia di dire che non c’è l’aumento iva sulla legge, salvo poi dire che è colpa di una manina… e gli italiani stupidi che abboccano

  3. Io ho perso il mio posto di lavoro proprio a Natale per colpa di questi due che hanno modificato la legge sui contratti a termine. Che la morte li colga. Gli auguro di fare il peggior natale della loro vita. VIGLIACCHI…

  4. L’IVA al 25,5%??? MA SONO DUE FOLLI!
    L’ho letto sugli altri giornali. Voi ci siete andati molto leggeri, ma le altre testate li attaccano più pesantemente. Siete anche voi del M5S? Li avete votati? Cambierete idea.

  5. I programmati aumenti dell’IVA rappresentano il piano B per una crescita a cui non crede nessuno e soprattutto la Commissione europea che, ho ragione che l’abbia pretesa per revocare la procedura d’infrazione.

  6. TANTO CASINO DA PARTE DEI TROMBATI E LORO AMICI — AI QUALI SEMBRA FAR PIACERE CHE IL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO M5S – LEGA CREI POVERI E SOFFERENZE CONTINUANDO CONTRO IL POPOLO COME I TROMBATI………MA NON SARà COSI’ — CHE SARANNO SCONFESSATI DAI FATTI…..

  7. L’aumento dell’IVA era stato già programmato fino al 28% per il 2020 o 2021 se ricordo bene, non se lo sono inventati Di Maio e Salvini.
    Già da quando era al governo il PD sono stati fatti diversi aumenti.
    Non sono i politici italiani che comandano, ma le banche e altri attori esterni.
    I politici italiani sono solo burattini.

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