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Inail, bando Isi 2019: 370 milioni a fondo perduto

21 Dicembre 2018 | Autore:


> Business Pubblicato il 21 Dicembre 2018



Nuovo bando Isi 2019: disponibili 370 milioni di euro come contributi a fondo perduto per le imprese che investono in salute e sicurezza.

 Anche per il 2019, l’Inail ha pubblicato il bando Isi, che offre alle aziende incentivi a fondo perduto per gli investimenti  nel campo della salute e della sicurezza. Per quest’anno (è importante ricordare, per non fare confusione, che il bando Inail per il 2019 si chiama Isi 2018) sono stati messi a disposizione ben 370 milioni di euro: in totale, i contributi a fondo perduto erogati dall’Istituto alle aziende, dal 2010 ad oggi, sono pari a circa due miliardi di euro.

Una disponibilità di risorse notevole, che però risulta essere un investimento per l’Inail: difatti, i contributi sono destinati esclusivamente al miglioramento della salute e della sicurezza e la spesa per la prevenzione si rivela essere di gran lunga inferiore ai costi degli infortuni.

Per accedere alla misura, gli interessati dovranno presentare l’apposita domanda in modalità telematica, attraverso il sito web dell’Inail, dall’11 aprile 2019 fino alle ore 18 del 30 maggio 2019; il cosiddetto “click day”, cioè la giornata in cui sarà possibile l’inoltro delle domande, sarà reso noto sul sito dell’istituto a partire dal 6 giugno 2019. Se l’impresa si troverà collocata in graduatoria in una posizione utile per accedere al contributo, la domanda dovrà poi essere confermata tramite l’invio della documentazione indicata nell’avviso pubblico per la specifica tipologia di progetto.

Ma procediamo per ordine e facciamo il punto su questo importante beneficio riconosciuto dall’Inail, bando Isi 2019: 370 milioni a fondo perduto, chi ha diritto ai contributi, per quali interventi, come ottenere i fondi.

Quali sono i progetti finanziati dal bando Isi?

Gli incentivi a fondo perduto sono riservati ai seguenti interventi, nell’ambito della salute e della sicurezza:

  • progetti di investimento finalizzati a migliorare la salute e la sicurezza in azienda, per i lavoratori dipendenti;
  • progetti finalizzati ad adottare o a migliorare modelli di organizzazione e di responsabilità sociale;
  • progetti di bonifica dei luoghi in cui si svolge l’attività da materiali che contengono amianto.

Ogni azienda può presentare un solo progetto per una sola unità produttiva, soltanto per una delle tre tipologie elencate.

Tuttavia, per quanto riguarda i programmi finalizzati all’adozione o al miglioramento di modelli di organizzazione e di responsabilità sociale, l’intervento può riguardare tutti i dipendenti della stessa organizzazione, anche per unità produttive differenti.

Nello specifico, i fondi del bando Isi 2018 sono suddivisi in cinque assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari e alla tipologia dei progetti che saranno realizzati:

  • Asse 1, Isi Generalista: sono finanziati i progetti di investimento ed i progetti di adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
  • Asse 2, Isi Tematica: sono finanziati i progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi;
  • Asse 3, Isi Amianto: sono finanziati i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;
  • Asse 4, Isi Micro e Piccole Imprese: sono finanziati i progetti per micro e piccole imprese operanti nei settori della pesca e del tessile, abbigliamento, pelle e calzature;
  • Asse 5, Isi Agricoltura: sono finanziati i progetti per le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli; in particolare, sono riconosciuti 30 milioni per la generalità delle imprese agricole e 5 milioni riservati ai giovani agricoltori (under 40), organizzati anche in forma societaria.

Chi può partecipare al bando Isi?

Possono partecipare al bando e beneficiare dei contributi a fondo perduto le imprese di qualsiasi tipo, sia individuali che in forma di società; la sede deve essere situata nel territorio nazionale e devono essere regolarmente iscritte alla Cciaa (Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura).

A quanto ammontano i contributi a fondo perduto?

Il finanziamento a fondo perduto erogato alle imprese è pari al 65% delle spese del progetto presentato, che deve essere relativo a una delle tre tipologie esposte. Sono finanziati i soli costi, e non, ovviamente, l’Iva, che non rappresenta un costo per l’azienda.

Il minimo contributo erogabile è pari a 5mila euro: questo vuol dire che ogni progetto deve prevedere un investimento complessivo, al netto di Iva, pari ad almeno 7.693 euro (considerando che 5mila euro costituiscono il 65% dell’investimento totale).

Per i progetti finalizzati all’adozione o al miglioramento di modelli di organizzazione e di responsabilità sociale, per le aziende con meno di 50 dipendenti, non sono soggetti a contributo minimo.

I contributi sono ripartiti su base regionale.

Bando Isi 2018 per il 2019: come fare domanda

Sarà possibile inserire la domanda di finanziamento nel portale dell’inail a partire dall’11 aprile 2019, sino alle ore 18 del 30 maggio 2019.

In particolare, i richiedenti devono accedere alla sezione “Servizi on line” del portale dell’Inail: in questa sezione, dall’11 aprile 2019 sarà disponibile una procedura informatica che consentirà di inserire la domanda di contributo, con le modalità indicate nello specifico avviso regionale  (gli avvisi sono scaricabili dalla home page dell’Inail).

A partire dal 30 maggio 2019 le aziende la cui domanda abbia raggiunto, o superato, la soglia minima di ammissibilità, dovranno accedere al sito Inail per ottenere il proprio codice identificativo.

Questo codice dovrà essere utilizzato al momento di inoltrare la domanda online definitiva, nelle date e negli orari di apertura dello sportello informatico (queste informazioni saranno comunicate sul sito dell’Inail a partire dal 6 giugno 2019). In altre parole, anche per il 2019, per accedere ai contributi, sarà previsto un click day.

Gli elenchi in ordine cronologico di tutte le domande inoltrate saranno pubblicati sul portale Inail, con l’indicazione di quelle collocate in posizione utile per accedere al contributo.

Le imprese collocate in posizione utile per accedere al contributo dovranno confermare la domanda online, inviando all’Inail della documentazione indicata nell’avviso pubblico per la specifica tipologia di progetto.


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