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Viaggi in aereo: il termine per agire contro la compagnia è di due anni dalla data di arrivo

26 Marzo 2013
Viaggi in aereo: il termine per agire contro la compagnia è di due anni dalla data di arrivo

Per far valere un diritto nei confronti del vettore aereo, è necessario avviare l’azione giudiziaria entro due anni dal giorno di arrivo a destinazione dell’aereo, pena la perdita della possibilità di agire in giudizio

Tutta la materia del trasporto di persone e di cose (terrestre, aereo, navale e ferroviario) è disciplinata sia dalla legge italiana, sia da norme internazionali e comunitarie. Per la precisione:

– i trasporti nazionali, cioè effettuati all’interno del territorio italiano, sono regolati dal Codice Civile [1] e dal Codice della Navigazione;

– i trasporti internazionali – cioè quelli in cui il luogo di partenza o di destinazione è in un Paese straniero – sono invece regolati da Convenzioni Internazionali e da Regolamenti dell’Unione Europea, che l’Italia ha “assorbito” nel proprio sistema giuridico. Ciò significa che i giudici italiani, chiamati a decidere su cause relative a trasporti internazionali, dovranno applicare le Convenzioni o le norme UE invece della legge nazionale.

Il trasporto aereo fa eccezione, perché, per espressa previsione del Codice della Navigazione [2], tutti i tipi di trasporto aereo (sia nazionale che internazionale) sono regolati dalla Convenzione di Montreal del 1999 e dal Regolamento CE 2027/97, in vigore nella Repubblica.

Queste norme si applicano a tutti gli aspetti del trasporto, comprese le modalità per esercitare l’azione legale contro il vettore aereo, responsabile dei danni derivanti a persone, merci e bagagli (si pensi, ad esempio, al ritardo o alla cancellazione dei voli, al danneggiamento delle merci o alla perdita dei bagagli, ecc.).

Chiunque (passeggeri, proprietari delle merci, ecc.) voglia far valere in giudizio un diritto nei confronti della compagnia aerea, deve iniziare l’azione legale entro due anni dal giorno in cui l’aeromobile è arrivato a destinazione. Nel caso di mancata o ritardata partenza del volo, il termine inizia a decorrere dal giorno in cui l’aereo sarebbe dovuto arrivare [3].

Questo periodo di tempo – chiamato dai giuristi “termine di decadenza[4] – non può essere sospeso né prorogato: con la conseguenza che, se dopo due anni l’azione giudiziaria non è stata ancora avviata, si perde definitivamente la possibilità di agire contro il vettore aereo per far valere le proprie ragioni e ottenere il risarcimento dei danni.

di LIDIA LEUCCI


note

[1] Art. 1680 ss cod. civ.

[2] Art. 941 ss cod. nav.

[3] Art. 35 Conv. Montreal

[4] Art. 2964 cod. civ.


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