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Nuovo digitale terrestre: come capire se la Tv è in regola

17 Novembre 2017
Nuovo digitale terrestre: come capire se la Tv è in regola

Vediamo chi, con l’arrivo del nuovo digitale terrestre, dovrà cambiare il proprio televisore e chi, invece, ha una Tv in regola 

La tecnologia del digitale terrestre subirà un profondo cambiamento. La Legge di Bilancio 2018, attualmente all’esame del Senato, prevede il passaggio, entro il 2022, al nuovo digitale terrestre di seconda generazione, o Dvb-T2. Ciò per favorire lo sviluppo del 5G, banda larga per la telefonia mobile. Tradotto: è in atto una vera  e propria rivoluzione dei televisori. Rivoluzione che, però, potrebbe incidere negativamente sulle tasche di molti italiani. Detto questo, spostiamo l’attenzione a livello pratico.  Ed infatti, ciò che – allo stato – realmente interessa è  capire se il televisore che abbiamo a casa è idoneo a questa rivoluzione oppure dovrà essere cambiato? A porsi questa domanda è sia chi è ormai affezionato alla propria Tv, sebbene non proprio al passo coi tempi, sia chi ha intenzione di comprare una nuova Tv a breve (magari per metterla sotto l’albero) oppure l’ha comprata da poco. Vediamo dunque chi, con l’arrivo del nuovo digitale terrestre, dovrà cambiare il proprio televisore e chi, invece, ha una Tv in regola.

Chi dovrà cambiare tv? 

Per prima cosa, niente allarmismi: non è vero che i televisori non funzioneranno più e si rimarrà, pertanto, isolati dal resto del mondo. In sostanza, i nuovi apparecchi televisori dovranno avere in dotazione:

  • il nuovo standard Dvb-T2;
  • il codec Hevc (High efficiency video coding) al posto degli attuali Mpeg2/Mpeg4 per la compressione dei dati senza alterare la qualità dell’immagine.

Quando lo switch-off sarà realtà, se la nostra TV non dovesse essere compatibile con i nuovi standard, basterà acquistare un decoder. Il cittadino, dunque, sarà posto di fronte alla possibilità di scegliere se rottamare la propria Tv e comprarne una nuova o, più semplicemente, affiancare al proprio televisore un decoder, spendendo all’incirca 25 euro (tanto costa, in media, un decoder). Non è vero, dunque, che sarà necessario per forza cambiare Tv ed inoltre, non è esatto pensare che le Tv non funzioneranno più. In caso di mancata compatibilità con lo switch digitale, infatti, basterà acquistare un decoder aggiuntivo come avvenne qualche anno fa nel caso del passaggio dall’analogico al digitale.

Per chi ha comprato la propria Tv nell’ultimo anno il problema, invece, non dovrebbe porsi proprio. Dal primo gennaio 2017, infatti, i negozianti hanno l’obbligo di vendere ai consumatori televisori già Dvb-T2 o con un decoder compatibile. Quindi, per chi ha acquistato un televisore da poco è probabile che la tecnologia presente sia già quella valida per il nuovo sistema. Analogo discorso vale, dunque, per chi abbia urgenza di comprare un nuovo televisore.

Nuovo digitale terrestre: rischio truffe

A ben vedere, quindi, l’allarmismo ingeneratosi non è poi così giustificato. L’unico reale problema, in questo periodo, è il rischio truffe. È molto importante, dunque, non lasciarsi trasportare da offerte e prezzi troppo vantaggiosi, soprattutto on line (leggi sul punto: Truffe online: come tutelarsi?). Sulla scia del caos ingeneratosi, infatti, può capitare che vengano venduti a prezzi stracciati televisori che, sebbene sembrino tecnologicamente all’ultimo grido, non siano comunque compatibili con i nuovi standard.

Bonus Tv 2018

Per chi dovrà, comunque, acquistare un nuovo televisore o un decoder per adeguarsi alle nuove tecnologie, la Legge di Bilancio 2018 ha previsto lo stanziamento di 100 milioni di euro come contributo, assegnando 25 milioni per ciascuno degli esercizi finanziari 2019-2022. Per capire come sarà strutturato il Bonus tv 2018 e a chi spetterà bisognerà attendere il testo definitivo della legge. Secondo i primi pronostici il contributo, pari a 100 milioni di euro in 4 tranche  che saranno inseriti negli esercizi finanziari 2019-2022, sarà destinato a chi è esonerato dal pagamento del canone Rai, ovvero chi ha più di 75 anni ed è in condizioni economiche disagiate. Ogni famiglia potrà ottenere il contributo per un solo televisore. In caso di insufficienza dei fondi stanziati, il Governo potrà decidere di effettuare un nuovo stanziamento.


note

Autore immagine: Pixabay.com


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