Diritto e Fisco | Articoli

Richiesta mansioni superiori fac simile

27 Dicembre 2018
Richiesta mansioni superiori fac simile

Il lavoratore dipendente deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto. In alcuni casi, tuttavia, è possibile richiedergli di prestare mansioni superiori.

Quando viene firmato un contratto di lavoro, un dipendente viene assunto per portare avanti una specifica funzione all’interno dell’azienda e svolgere specifiche attività di cui il datore di lavoro ha bisogno. Sono queste, appunto, le mansioni che costituiscono il cuore del contratto di lavoro in quanto delineano che cosa il dipendente è chiamato a fare in azienda. Le mansioni a cui è adibito il dipendente dipendono dal livello di inquadramento in quanto ad ogni livello corrispondono certe mansioni. Il lavoratore deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto. Tuttavia in certi casi è pure possibile che il datore di lavoro adibisca il dipendente a mansioni superiori, ossia corrispondenti a superiori livelli di inquadramento. Ma solo a particolari condizioni che cercheremo di approfondire in questo articolo in cui mostreremo la richiesta mansioni superiori fac simile.

Cosa sono le mansioni?

Ogni rapporto di lavoro nasce per soddisfare una esigenza specifica dell’azienda che decide di assumere il dipendente. Può, ad esempio, accadere che il ristorante X decide di assumere un cameriere di sala e per questo pubblica un annuncio in tal senso. I compiti che verranno assegnati al cameriere di sala verranno scritti nero su bianco nel contratto individuale di lavoro che il cameriere Tizio ed il ristorante X sottoscrivono prima di avviare il rapporto di lavoro.

In questo contratto potrebbe esserci scritto:

Tizio verrà assunto dal ristorante X con ruolo di cameriere di sala e inquadramento al 4° livello del CCNL pubblici esercizi e svolgerà le seguenti mansioni:

  • apparecchiare i tavoli seguendo le direttive del capo sala;
  • servire i clienti prendendo l’ordinazione e trasmettendola alla cucina;
  • sbarazzare i tavoli;
  • pulire i pavimenti alla fine del servizio;
  • varie ed eventuali.

In questa lista esemplificativa si può cogliere il concetto di mansioni.

Le mansioni altro non sono che i compiti pratici, le attività concrete che il dipendente deve svolgere nell’ambito della posizione professionale (nel nostro esempio, cameriere di sala) per cui viene assunto.

Le mansioni possono essere indicate in maniera esplicita nel contratto individuale di lavoro oppure nel predetto contratto si può fare riferimento al CCNL applicato al rapporto di lavoro laddove nel contratto collettivo ci sia già una elencazione delle varie figure professionali (nel nostro caso: cameriere di sala) e delle relative mansioni.

Tra mansioni, livello di inquadramento e retribuzione esiste una connessione. Infatti, come abbiamo visto, ogni livello di inquadramento prevede delle determinate mansioni. Inoltre nei CCNL i minimi retributivi, ossia lo stipendio minimo che deve essere corrisposto ai dipendenti, vengono determinati con riferimento al livello di inquadramento.

Tornando al nostro esempio il CCNL pubblici esercizi, nella parte in cui descrive la classificazione del personale, specifica quali sono le mansioni, elecando anche alcune figure professionali, per ogni livello di inquadramento.

Con riferimento al 4° livello il CCNL afferma che appartengono a questo livello i lavoratori che, in condizioni di autonomia esecutiva, svolgono mansioni specifiche di natura amministrativa, tecnico-pratica o di vendita e relative operazioni complementari, che richiedono il possesso di conoscenze specialistiche comunque acquisite e passa dunque ad elencare una serie di figure professionali che rientrano in questo livello tra le quali il cameriere ai vini, antipasti, trinciatore ed il cameriere di ristorante.

Le mansioni possono essere modificate?

La legge afferma che il lavoratore deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti all’inquadramento superiore che abbia successivamente acquisito [1].

La legge, dunque, non vede affatto negativamente l’adibizione del dipendente a mansioni superiori a quelle per le quali è stato assunto. Ciò che la legge vuole evitare è che il datore di lavoro paga Tizio per fare il cameriere e poi gli fa fare delle attività che corrispondono ad un livello superiore e per le quali il CCNL prevede uno stipendio più elevato.

In generale, infatti, occorre premettere che le mansioni del dipendente possono essere sempre modificate verso l’alto con il consenso di entrambe le parti. Tizio ed il ristorante x, dunque, potrebbero firmare un accordo con il quale decidono che, a partire da una certa data, Tizio sarà adibito a mansioni di maitre, ossia a guida l’intera sala ristorante. Il CCNL pubblici esercizi colloca il maitre nel livello 3°. L’accordo tra le parti dovrà dunque prevedere la modifica del livello, da 4° a 3°, e della retribuzione, che si dovrà allineare ai livelli stipendiali previsti dal CCNL per i dipendenti di terzo livello.

E’ pure possibile che il ristorante X adibisca Tizio alle mansioni di maitre senza il suo consenso ma con una sua decisione unilaterale. In questo caso, tuttavia, la legge [2] prevede che, essendo un caso di assegnazione a mansioni superiori, il lavoratore ha diritto al trattamento corrispondente all’attività svolta e l’assegnazione diviene definitiva, salvo diversa volontà del lavoratore, ove la medesima non abbia avuto luogo per ragioni sostitutive di altro lavoratore in servizio, dopo il periodo fissato dai contratti collettivi o, in mancanza, dopo sei mesi continuativi.

Si possono dunque distinguere i seguenti scenari:

  • il maitre ufficiale si ammala e Tizio viene chiamato a sostituirlo finché non rientra dalla malattia: in questo caso l’assegnazione alle mansioni di maitre non diventa mai definitiva ma Tizio, per il periodo in cui svolge il ruolo di maitre, ha diritto allo stipendio fissato per il livello 3° dal CCNL;
  • Tizio viene adibito a mansioni di maitre senza che ci siano esigenze sostitutive: in tal caso Tizio ha diritto: (i) in ogni caso al trattamento economico del maitre e, cioè, allo stipendio previsto per il livello 3°. Inoltre (ii) il CCNL Pubblici Esercizi (art. 58) fissa in tre mesi il periodo massimo di adibizione del dipendente a mansioni superiori trascorso il quale l’adibizione diventa definitiva;
  • se l’adibizione al ruolo di maitre si protrae oltre i tre mesi ma Tizio non vuole che tale assegnazioni diventi definitiva può rifiutare che si produca questo effetto e avrà comunque diritto al trattamento economico del maitre e, cioè, allo stipendio previsto per il livello 3°.

Mansioni superiori: quali diritti?

Le regole fissate dalla legge e dai contratti collettivi non sempre vengono rispettare nella realtà.

Pensiamo al caso in cui Tizio viene adibito per 4 anni alle mansioni di maitre senza che questa adibizione si traduca in un aumento di livello e di stipendio.

In un caso come questo Tizio può richiedere al datore di lavoro le differenze retributive, ossia una somma di denaro pari alla differenza tra lo stipendio percepito (relativo al 4° livello di inquadramento) e lo stipendio che avrebbe avuto diritto a percepire in base alle mansioni effettivamente svolte (relativo al 3° livello di inquadramento) oltre al versamento dei relativi contributi previdenziali.

I contributi, infatti, si pagano in proporzione allo stipendio. Se dunque è stato pagato uno stipendio più basso di quello dovuto anche i contributi previdenziali devono essere integrati.

Di solito il dipendente si procura dei conteggi attraverso il patronato o un consulente del lavoro e sulla base di quelli formula la richiesta al datore di lavoro. Se l’azienda non paga con una semplice richiesta stragiudiziale, non resta che introdurre una vera  e propria causa di lavoro.


Richiesta mansioni superiori fac simile

Di seguito vi proponiamo, sempre seguendo il nostro esempio, due possibili comunicazioni di adibizione del dipendente a mansioni superiori.

Esempio 1

Egregio Tizio,

premesso che:

  • lei è stato assunto in data X come cameriere di sala ed è stato inquadrato al 4° livello del CCNL pubblici esercizi;
  • lei svolge mansioni di cameriere di sala e riporta direttamente al maitre, sig. Caio;
  • il sig. Caio è attualmente assente dal servizio per una causa di astensione dalla prestazione di lavoro e non è dato sapere allo stato per quanto tempo si protrarrà tale assenza;
  • il ristorante X ha necessità di adibirla alle mansioni di maitre per tutta la durata dell’assenza di Caio e fino al suo effettivo rientro in servizio.

Tutto ciò premesso le comunichiamo che, a far data dal giorno X, lei verrà adibito alle mansioni di maitre per la descrizione delle quali si rimanda alla job description allegata alla presente comunicazione.

In considerazione dell’adibizione alle superiori mansioni per tutto il periodo in cui lei svolgerà il ruolo di maitre le verrà corrisposto il trattamento economico e normativo previsto per il livello 3° dal CCNL Pubblici Esercizi.

Alla fine del periodo di assenza del sig. Caio lei tornerà ad occupare il ruolo di cameriere di sala e le verranno riassegnate le mansioni afferenti al 4° livello per le quali è stato assunto.

Cordialmente,

Ristorante X

Esempio 2

Egregio Tizio,

premesso che:

  • lei è stato assunto in data x come cameriere di sala ed è stato inquadrato al 4° livello del CCNL pubblici esercizi;
  • lei svolge mansioni di cameriere di sala e riporta direttamente al maitre, sig. Caio;
  • nel periodo estivo di assiste ad un aumento del carico di lavoro ed il sig. Caio necessita di un valido supporto;
  • nel periodo luglio/agosto 2019 il ristorante X deve dunque prevedere due figure di maitre;
  • il ristorante X ha dunque necessità di adibirla alle mansioni di maitre per il periodo di luglio/agosto.

Tutto ciò premesso le comunichiamo che, a far data dal giorno 1 luglio 2019 e sino al 31 agosto 2019, lei verrà adibito alle mansioni di maitre per la descrizione delle quali si rimanda alla job description allegata alla presente comunicazione.

In considerazione dell’adibizione alle superiori mansioni per tutto il periodo in cui lei svolgerà il ruolo di maitre le verrà corrisposto il trattamento economico e normativo previsto per il livello 3° dal CCNL Pubblici Esercizi.

Alla fine del predetto periodo lei tornerà ad occupare il ruolo di cameriere di sala e le verranno riassegnate le mansioni afferenti al 4° livello per le quali è stato assunto.

Cordialmente,

ristorante X

note

[1] Art. 2103 co. 1 cod. civ.

[2] Art. 2103 co. 7 cod. civ.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA