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Come studiare una lingua da autodidatta

1 Febbraio 2019


Come studiare una lingua da autodidatta

> Cultura e società Pubblicato il 1 Febbraio 2019



Per imparare una lingua straniera occorre seguire poche semplici regole e dotarsi di grande pazienza e di un po’ di intraprendenza.

Quante volte hai pensato di essere negato per l’apprendimento delle lingue straniere? Un’auto con la targa di un’altra nazione ti ha affiancato per strada, i turisti ti hanno chiesto informazioni e tu non sei riuscito a sfruttare i ricordi scolastici per rispondere in modo soddisfacente? Quando vai all’estero incontri sempre difficoltà a leggere le indicazioni e ti vergogni a rispondere alle domande che ti vengono rivolte perché ti sembra di non riuscire a formulare un discorso di senso compiuto? Il primo concetto che devi avere ben chiaro è che da piccolo hai imparato una lingua particolarmente difficile come la nostra, quindi non avrai problemi per impararne un’altra seguendo pochi, semplici consigli. Continua a leggere e scoprirai come studiare una lingua da autodidatta.

Primo passo: localizzare

Il trucco per imparare senza sforzo una lingua è fare una serie di piccoli passi successivi, senza dare niente per scontato. Tutti abbiamo delle conoscenze di base a proposito di una determinata lingua straniera, se non altro per le nozioni che abbiamo appreso a scuola. Ma non devi fare l’errore di saltare qualche passo credendo di possedere già un sufficiente bagaglio di conoscenze.

Dimentica le nozioni che credi di avere, imponiti di dimenticare le regole che avevi imparato anni fa e apri la mente a un nuovo approccio. Infatti, dopo aver deciso di aver voglia di imparare a leggere e a parlare in un linguaggio diverso da quello in cui sei solito esprimerti, il primo passo che devi fare è la localizzazione. Localizzare, in questo caso, vuol dire trasferire un concetto in un posto nuovo e diverso da quelli a cui sei abituato.

Per poter far questo leggi la storia del paese di cui vuoi imparare la lingua, studiane la geografia, informati sui suoi usi e costumi. Tutto ciò ti servirà a capire perché e in che modo dovrai utilizzare determinati termini. Se, ad esempio, vuoi imparare il giapponese e sai come per millenni la storia di quella nazione abbia avuto risvolti militari, se conosci l’importanza del rispetto verso il proprio superiore e come essa sia profondamente radicata nella mentalità del popolo nipponico, ti verrà naturale capire l’utilizzo limitato del “tu” nelle conversazioni e l’uso sostitutivo della terza persona.

Secondo passo: temporizzare

Quando inizi lo studio di una nuova lingua senza l’ausilio degli insegnanti e senza l’obbligo di frequenza di una scuola devi importi di applicarti ad esso secondo tempi giornalieri prestabiliti. Il nostro cervello ha necessità di fissare il nuovo termine che identifica un oggetto o un concetto che, fino al minuto prima, venivano identificati con una parola diversa. Tu sai bene che cosa sia un albero. La parola albero ti evoca immediatamente un tronco e delle foglie.

Se stai imparando la lingua inglese, devi arrivare a immaginare la stessa cosa sentendo la parola tree. Il tuo cervello deve avere la possibilità di associare la vecchia immagine alla nuova parola e ciò avviene più facilmente se, ogni giorno, ripeterai il nuovo termine, collocandolo in contesti diversi. Devi temporizzare, cioè definire il tempo che intendi dedicare al tuo studio ogni giorno e rispettare senza deroghe questa tua decisione.

Terzo passo: numerare

Una delle maggiori difficoltà che si incontrano nell’apprendimento di una lingua straniera sta nell’imparare i numeri. Chiunque abbia una buona conoscenza di un’altra lingua può facilmente confermarti questa affermazione. Supponiamo che tu parli correttamente il francese e che tu stia disputando una partita a carte con i tuoi amici di Parigi; stai commentando il gioco e usi tranquillamente il francese, ma quando conti le carte pensi ai numeri in italiano.

Il trucco per superare questo limite inconscio è di sforzarsi, ogni giorno, di usare la lingua che stai studiando per qualsiasi numero ti trovi a dover usare. Paghi la colazione al bar? Pensa a quanti euro e centesimi devi tirar fuori dal portafoglio, ma pensalo in francese. Stai digitando un numero di telefono? Componilo ripetendo mentalmente le cifre in francese. È faticoso, ma scoprirai presto che il tuo cervello è perfettamente in grado di gestirlo.

Quarto passo: guardare la tv e ascoltare la musica

Possiedi una tv con la possibilità di personalizzare moltissime caratteristiche, ma non hai mai perso tempo a considerare le varie opzioni? Prenditi cinque minuti e scopri come fare per riprodurre la tua serie tv straniera preferita in lingua originale. Utilizza anche i vari servizi di streaming che presentano film e serie tv in lingua originale, senza doppiaggio. A questo proposito, se utilizzi servizi senza abbonamento, qui puoi trovare un interessante articolo da leggere per conoscere le varie sfaccettature e le problematiche relative ai diritti di copyright mentre, in fondo a questo articolo, c’è un link utile per conoscere tutti i migliori siti su cui puoi vedere legalmente film in streaming.

Tornando al metodo di apprendimento, all’inizio puoi usare i sottotitoli in modo da poter verificare, con un’occhiata, di aver compreso alla perfezione il dialogo. Con il tempo, scoprirai di non averne più necessità e di riuscire a comprendere interamente anche i film più complessi dal punto di vista lessicale. Imparerai le inflessioni e i giochi di parole e arriverai presto a riconosce perfino la provenienza geografica degli attori.

Gli stessi progressi li puoi ottenere indossando le cuffie e ascoltando la tua musica preferita; non lasciarti ammaliare solo dalla melodia, ascolta attentamente le parole. Ogni film e ogni pezzo musicale aggiungeranno nuovi termini al tuo personale vocabolario.

Come organizzare lo studio: libri, app, podcast, video

Per organizzare lo studio di una lingua da autodidatta, oltre alla regolarità nel tempo giornaliero da dedicare all’apprendimento, occorre prefissare un obiettivo giornaliero per non rischiare di disperdere l’attenzione. Almeno inizialmente, potresti tenere un’agenda in cui segnare l’obiettivo giornaliero (ad esempio, oggi voglio imparare il passato dei verbi) e i tuoi progressi (ho imparato il passato dei verbi e 5 verbi di movimento). Sfogliandone le pagine dopo qualche giorno avrai la soddisfazione di vedere quante regole grammaticali o sintattiche e quante nuove parole hai imparato e ti assicuro che questa gratificazione è importantissima per continuare con entusiasmo lo studio.

Ti sarà utile un buon testo di grammatica di base e un dizionario che sia il più completo e aggiornato possibile. Puoi infine provare alcune delle app che si trovano facilmente negli store. Alcune di esse sono decisamente banali e inutili per ciò che concerne l’apprendimento serio di una lingua, altre possono in effetti esserti d’aiuto nella memorizzazione presentando il pregio di abbinare l’effetto visivo e magari anche quello ludico al metodo tradizionale della ripetizione. Ricorda anche di cambiare la lingua prescelta su tutti i tuoi dispositivi elettronici. Pensa a quante volte, durante il giorno, guardi il tuo smartphone o il tuo pc; per lo stesso numero di volte vedrai le informazioni nella lingua che stai studiando e la memorizzazione sarà facilitata.

Non tralasciare, infine, di guardare video e di ascoltare podcast, cioè le trasmissioni radio diffuse via internet, in modo da fare l’orecchio al ritmo della nuova lingua. Non lasciarti abbattere se non riuscirai subito a comprendere tutto. L’essenziale è abituare il tuo cervello a riconoscere suoni nuovi.

Il ritmo della lingua

Ogni lingua ha un proprio ritmo. I suoni si susseguono per formare parole e ogni parola identifica un concetto o un oggetto materiale. Ciascuna lingua ha la propria caratteristica per ciò che concerne il numero e la lunghezza delle sillabe e dalle diverse modulazioni dipende la musicalità che si percepisce. Per imparare una lingua devi ascoltarne il ritmo. Prima delle regole grammaticali e sintattiche e prima della pronuncia devi ascoltare il ritmo della nuova lingua, in modo da riuscire a riprodurre la dolcezza o la durezza dei suoni che la caratterizzano.

La pronuncia

Affrontando lo studio di una lingua da autodidatta, il momento più difficile è riprodurre correttamente la pronuncia dei vocaboli e, soprattutto, utilizzare la corretta intonazione della voce che rappresenta, in particolare per alcuni linguaggi, la parte essenziale di un dialogo. Se fino a pochi anni fa era necessario iscriversi a un corso per poter usufruire dell’ascolto di brani in una lingua straniera la società attuale così profondamente connessa e tecnologica consente di avere a propria disposizione ogni strumento di cui si abbia necessità.

Affinché tu possa renderti conto di come riesci a pronunciare un vocabolo il metodo migliore resta quello di registrare le tue parole e poi di riascoltarle confrontandole con la dizione corretta che puoi facilmente trovare con una ricerca in rete.

Affrontare e vincere l’imbarazzo

Hai ben programmato il tuo tempo disponibile per lo studio, ti sei applicato con impegno e ritieni di essere in grado di sostenere una conversazione di medio livello? Adesso devi affrontare l’imbarazzo di rivolgerti a un interlocutore madrelingua, farti capire e rispondergli correttamente. Può apparire strano ma, spesso, capita di provare una sorta di imbarazzo nell’esprimersi in una lingua che non è la propria con un interlocutore che pare giudicare la tua performance. Devi convincerti che non è così e che il tuo interlocutore sta solo ascoltando per capire ciò che gli vuoi comunicare.

Se non conosci nessuno che possa farti da sparring partner in questo tuo primo incontro, cerca il numero di qualche ente o associazione internazionale di cui ti interessa conoscere l’attività o di un hotel di cui ti interessa conoscere la disponibilità e chiamali. Oltre a ricevere le informazioni che desideri avrai la tua prima conversazione nella nuova lingua e lo farai con persone che, per scelta o per lavoro, hanno il tempo e il desiderio di capirti e di farsi capire, offrendoti così quella gratificazione che ti sarà utile per affrontare con entusiasmo il passaggio successivo del tuo apprendimento.

Libri e giornali

L’ultimo passo per completare il tuo studio di una lingua straniera da autodidatta è quello di leggere la parola scritta. È forse il passaggio più facile perché libri e giornali sono solitamente corretti dal punto di vista grammaticale e usano un lessico ampio. Qualsiasi sia la lingua che hai scelto di imparare, vai alla ricerca delle librerie e delle edicole che mettono in vendita testi privi di traduzione a fronte.

Non arrenderti di fronte alla falsa concezione di doverti rivolgere solo alla grande letteratura; non occorre leggere subito i capolavori, all’inizio svolgono benissimo la loro funzione anche fumetti, manuali d’uso, quotidiani sportivi o settimanali di moda.

Comincia a leggere le notizie nella lingua scelta e se, durante lo studio, sul lavoro o nella vita quotidiana, ti si pone la possibilità di scegliere tra la tua e l’altra lingua, non essere pigro e sfrutta ogni occasione. Imparare una lingua da autodidatta è possibile, basta non arrendersi alle difficoltà e, soprattutto, imparare a pensare con essa.

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note

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2 Commenti

  1. buongiorno. una volta imparata la lingua straniera è il momento giusto per partire. potete dirmi come fare il passaporto? voglio andare all’estero alla ricerca di un lavoro. un viaggio sola andata per adesso. chissà. potete anche suggerirmi come evitare truffe per offerte di lavoro? vi ringrazio la legge per tutti.

    1. Ciao Fiorella! Il passaporto è un documento di viaggio ordinario, può essere richiesto da qualsiasi cittadino italiano. E’ composto da 48 pagine, dotato di un microchip in copertina e al suo interno contiene i dati anagrafici del titolare, foto, firma digitalizzata e le impronte digitali. Ha validità decennale. Alla scadenza, questo importante documento, non può essere rinnovato, ma bisogna richiederne l’emissione di uno nuovo. Scopri come presentare domanda nel nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/240411_il-passaporto
      A proposito di truffe nella ricerca di lavoro, leggi il nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/117109_offerte-di-lavoro-truffa-quali-sono-e-come-difendersi per conoscere le offerte false più diffuse e per sapere come difenderti.

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