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Bonus di 100 milioni di euro per i piccoli Comuni

17 Novembre 2017 | Autore:
Bonus di 100 milioni di euro per i piccoli Comuni

Ecco gli stanziamenti milionari previsti dalla legge per lo sviluppo e la valorizzazione dei piccoli Comuni d’Italia

 

Con una recentissima legge [1], il Governo ha deciso di intervenire a favore ed in sostegno dei piccoli Comuni Italiani. Con questa legge, ribattezzata «legge salva borghi», il Governo ha stanziato un fondo da 100 milioni di euro sino al 2023, al fine di finanziare gli interventi necessari per il recupero dei centri storici in stato di abbandono, per la manutenzione del territorio e la messa in sicurezza di strade, scuole ed altre edifici. I Comuni interessati dalla normativa sono 5.585, nei quali vivono oltre 10 milioni di cittadini. Si tratta di borghi e paesini bellissimi, verrebbe da dire quasi poetici, ma purtroppo con sempre meno abitanti, o popolati da persone sempre più anziane. La verità è che oltre 5000 Comuni italiani stanno letteralmente morendo. Ed è un vero peccato: da tutto il mondo “invidiano” i nostri borghi, pregni di storia, di cultura e parte della nostra identità nazionale. Per porre un argine a questo fenomeno gravissimo, in alcuni di questi meravigliosi paesini molte case verranno vendute alla cifra simbolica di 1 euro (per saperne di più leggi: Case in vendita a 1 euro: ecco dove). Tuttavia, in un’ottica di prevenzione e risanamento generale si è resa necessaria la cosiddetta legge salva borghi. Inutile sottolineare che questa legge offre anche un’opportunità lavorativa imperdibile per i tecnici ed i professionisti del settore edile, quali ingegneri e  architetti, che potranno occuparsi dello sviluppo strutturale dei piccoli Comuni, favorendone la rinascita economica e sociale. Vediamo, dunque, cosa prevede la legge sul punto ed in cosa consiste il cosiddetto bonus per i piccoli Comuni italiani. 

Legge salva borghi: finalità

L’obiettivo principale della “legge salva borghi” è quello di creare nuove opportunità di sviluppo economico, sociale, ambientale e culturale dei piccoli Comuni, promuovendo l’equilibrio demografico dell’Italia, favorendo la residenza in tali comuni e valorizzando il loro patrimonio naturale, rurale, storico-culturale e architettonico.

Legge salva borghi: 100 milioni di euro per i piccoli Comuni

Per le finalità sopra descritte è stato istituito, presso il  Ministero dell’Interno, un Fondo da 100 milioni di euro, con una dotazione iniziale di:

  • 10 milioni di euro per il 2017;
  • 15 milioni di euro per ciascun anno dal 2018 al 2023.

Ai fini dell’utilizzo delle risorse del fondo, si provvederà alla predisposizione di un Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli Comuni. Queste somme potranno essere utilizzate, principalmente:

  • per il recupero e la riqualificazione dei centri storici, mediante interventi diretti a risanare, conservare e recuperare il patrimonio edilizio, anche mediante la creazione di complessi alberghieri nel rispetto della normativa antisismica e dell’efficienza energetica;
  • per l’acquisizione, da parte degli enti locali, delle case cantoniere e delle stazioni ferroviarie abbandonate, al fine della realizzazione di circuiti turistici e per la promozione dei prodotti locali destinati alla vendita;
  • per interventi diretti a semplificare l’accesso a norme che consentano la diffusione della banda ultra larga in quelle che vengono definite come aree a fallimento di mercato;
  • per realizzare iniziative per lo sviluppo dei servizi postali, anche in forma associata e d’intesa con la regione; per promuovere tali servizi, anche attraverso la capillarizzazione degli uffici postali;
  • per favorire e promuovere la vendita diretta dei prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta a chilometro utile (ovvero per i quali le aree di produzione e trasformazione sono poste ad una distanza non maggiore di 50 km, in totale assenza di intermediari commerciali);
  • per la realizzazione di agevolazioni nella rete di trasporti delle aree montane e rurali, al fine di consentire il miglioramento delle reti infrastrutturali ed il coordinamento tra servizi pubblici e privati, in modo da collegare più agevolmente i Comuni delle aree rurali con quelli capoluogo di Provincia e Regione, oltre alla progressiva informatizzazione e digitalizzazione dei servizi. 

Legge salva borghi: quali i Comuni interessati

Come anticipato, la cosiddetta legge salva borghi riguarda i piccoli Comuni. Ebbene, per piccoli Comuni devono intendersi quelli con una popolazione residente fino a 5mila abitanti, nonché i Comuni istituiti a seguito di fusione tra quelli aventi ciascuno popolazione fino a 5mila abitanti. Più nel dettaglio, i piccoli paesini potranno beneficiare dei finanziamenti previsti, qualora rientrino in una delle seguenti categorie:

  • Comuni collocati in aree interessate da fenomeni di dissesto idrogeologico;
  • Comuni caratterizzati da marcata arretratezza economica;
  • Comuni nei quali si è verificato un significativo decremento della popolazione residente rispetto al censimento generale della popolazione effettuato nel 1981;
  • Comuni caratterizzati da condizioni di disagio insediativo, sulla base di specifici parametri definiti in base all’indice di vecchiaia, alla percentuale di occupati rispetto alla popolazione residente e all’indice di ruralità;
  • Comuni caratterizzati da inadeguatezza dei servizi sociali essenziali;
  • Comuni ubicati in aree contrassegnate da difficoltà di comunicazione e dalla lontananza dai grandi centri urbani;
  • Comuni la cui popolazione residente presenta una densità non superiore ad 80 abitanti per chilometro quadrato;
  • Comuni con territorio compreso (totalmente o parzialmente) nel perimetro di un parco nazionale, di un parco regionale o di un’area protetta;
  • Comuni rientranti nelle cosiddette aree periferiche e ultraperiferiche.

note

[1] L. n. 158 del 06.10.2017 recante «Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni», pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 256 del 02.11.2017.

Autore immagine: Pixabay.com


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