Diritto e Fisco | Articoli

Bollette dell’acqua illegittime: anche il TAR ordina i rimborsi

26 Marzo 2013 | Autore:
Bollette dell’acqua illegittime: anche il TAR ordina i rimborsi

Il Tar Toscana ha dichiarato illegittime le tariffe inserite nelle bollette dai gestori dell’acqua pubblica dopo il referendum del 2011.

Le tariffe imposte dai gestori dell’acqua sono illegittime in quanto continuano a precedere ancora, nella bolletta, la voce “remunerazione del capitale investito”, nonostante sia stata abrogata con il referendum del 2011.

È quanto dichiarato dal Tar della Toscana che, con una sentenza storica [1], accoglie il ricorso presentato dal Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua. La volontà popolare espressa con il referendum ha abrogato la norma [2] che prevedeva la tariffa del 7% per la remunerazione del capitale investito nei servizi idrici. Da qui l’illegittimità di una sua applicazione sulle bollette odierne.

Già lo scorso gennaio, il Consiglio di Stato aveva autorizzato la restituzione degli importi prelevati illegittimamente sulle bollette e l’Autorità Garante per l’energia aveva approvato una delibera [3] per determinare le modalità e gli strumenti con cui procedere ai rimborsi.

Secondo quanto fortemente voluto dal popolo, l’acqua è un bene pubblico e le bollette pagate dai cittadini servono a finanziare le spese di gestione delle reti (costi di amministrazione e di remunerazione del personale) e non a remunerare il capitale investito dagli enti gestori.

La sentenza in questione rappresenta un’importante vittoria per i movimenti per l’Acqua che da anni si battono contro l’illegittimità delle bollette post referendarie e dei soprusi degli enti sulla volontà dei cittadini.


note

[1] TAR Toscana, sent. n. 436/13.

[2] Art. 154, c. 1, del d.lgs. 152/06.

[3] Delibera Autorità Garante per l’energia e il gas del 31.01.2013 n. 38/2013/R/idr.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube