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Bonus figli a carico: ultime novità

17 Novembre 2017 | Autore:
Bonus figli a carico: ultime novità

Bonus figli a carico: i genitori avranno diritto a 150 euro per ogni figlio minorenne e a 100 euro per i figli maggiorenni (19-25 anni). Chiariamo i dubbi

I figli rappresentano una gioia immensa, come si direbbe a Napoli “so piezz e còre”. Tuttavia, le cure e le spese che essi richiedono non sono certo indifferenti per i genitori che li hanno a carico. Un quinto delle famiglie italiane con figli a carico, infatti, incontra notevoli difficoltà nell’affrontare le spese necessarie per coprire quantomeno le esigenze primarie, non riuscendo talvolta a farvi fronte; non è migliore la condizione della maggior parte delle restanti famiglie. Ciò ha spinto il Governo a prevedere il cosiddetto “bonus figli a carico“, che dovrebbe essere approvato entro fine mese, così da essere a disposizione dei beneficiari prima delle feste di Natale. Le domande più frequenti che, sul punto, si pongono i genitori sono le seguenti: cos’è il bonus figli a carico? Qual è lo scopo perseguito dal Governo? Quali sono i requisiti Isee richiesti per beneficiare del bonus figli? Il bonus figli a carico verrà corrisposto una volta al mese o solo a Natale? Quali sono le regole in caso di genitori divorziati o separati? Il bonus figli a carico è sostitutivo del cosiddetto “bonus bebè”? Cerchiamo di seguito di chiarire i dubbi.

Bonus figli a carico: cos’è?

Il bonus figli a carico, ribattezzato anche bonus Natale (proprio perché cadrà in concomitanza delle feste natalizie), prevede l’elargizione alle famiglie italiane di 150 o 100 euro per ogni figlio a carico.  La somma di denaro che verrà corrisposta dipende dell’età del bambino o del ragazzo:

  • 0-18 anni: 150 euro;
  • 19-25 anni: 100 euro (a patto che il ragazzo sia ancora a carico dei genitori e non abbia un reddito complessivo Irpef al di sopra dei 2.840,51 euro annui, al lordo degli oneri deducibili).

I genitori, quindi, avranno diritto a 150 euro per ogni figlio minorenne mentre l’importo scenderà a 100 euro per figli maggiorenni di età compresa tra i 19 e i 25 anni. È questo ciò che prevede il disegno di legge recante «Delega al Governo per riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico» all’esame della commissione finanze del Senato che, secondo i rumors, dovrebbe essere approvato in tempi brevi e comunque prima di Natale.

Bonus figli a carico: qual è lo scopo?

Con l’introduzione del bonus figli a carico, il Governo vuole dare una spinta  ai consumi ed agli acquisti dei regali durante il periodo delle feste natalizie. La finalità è duplice: si intende sostenere il commercio, ma soprattutto si vuole fornire alle famiglie italiane un aiuto per affrontare le spese che i figli a carico inevitabilmente comportano.

Bonus figli a carico: quali sono i requisiti Isee?

Avranno diritto al bonus figli tutte le famiglie con figli a carico da 0 a 26 anni, il cui reddito Isee non superi una certa soglia. In particolare, beneficeranno del bonus per intero coloro che hanno un reddito Isee non superiore ai 30mila euro, mentre per tutti coloro che presentano un reddito Isee compreso tra 30mila e 50mila euro il bonus si ridurrà in modo progressivo fino ad azzerarsi.

Bonus figli a carico: una volta al mese o solo a Natale?

I genitori con i requisiti di cui sopra si chiedono se il bonus figli a carico verrà loro corrisposto esclusivamente nel mese di dicembre o tutti i mesi dell’anno solare. Ebbene, è probabile che il bonus sarà elargito solo a Natale, con eventuale cadenza annuale qualora dovesse venire riconfermato anche per gli anni successivi [1].

Bonus figli a carico: quali regole in caso di genitori divorziati o separati?

Ulteriore interrogativo che pone il bonus figli a carico è il seguente: in caso di divorzio o di separazione i 150 o i 100 euro andranno divisi fra i genitori oppure dovranno essere elargiti al solo genitore affidatario? Probabilmente, sebbene sia ben possibile che il disegno di legge possa essere oggetto di emendamenti, il bonus in oggetto dovrà essere corrisposto al genitore affidatario, salva l’ipotesi in cui i genitori si siano accordati diversamente.

Bonus figli a carico: bonus “universale”

Il bonus figli a carico con molta probabilità è sostitutivo di tutte le altre agevolazioni già esistenti (si pensi al bonus bebè e al bonus asilo nido e ai precedenti assegni famigliari). Il bonus in questione è pensato in particolare per le famiglie numerose; sono queste ultime, infatti, che versano in maggiori difficoltà, riuscendo sempre meno spesso ad arrivare a fine mese. In quest’ottica, il bonus figli a carico persegue l’obiettivo di “abbassare” il costo di un bambino non soltanto per i primi tre anni di vita, ma per tutta la durata dell’infanzia e dell’adolescenza.

In proposito, leggi anche: In arrivo il bonus figli a carico.

note

[1] Cfr. Art. 1, co I, lett. m del d.d.l. “Delega al Governo per riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico”.

Autore immagine: Pixabay.com


3 Commenti

  1. dubito che sia come dite che è solo una volta l’anno. Dappertutto parlano di importo mensile. Sarebbe assurdo che tolgano bonus nido, bonus mamme, detrazioni per figli a carico ed assegni familiari per darti 150 euro l’anno.

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