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Il condono mascherato da saldo e stralcio

24 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 Dicembre 2018



La Finanziaria approvata al Senato ha introdotto, con ISEE fino a € 20.000,00, la pace tributaria per cittadini e professionisti, ivi compresa la contribuzione previdenziale.

In realtà si tratta di un condono mascherato.

Per chi ha un ISEE tra € 12.500,00 e € 20.000,00 lo sconto è del 65%.

Chi ha un ISEE tra € 8.500,00 e € 12.500,00 avrà uno sconto dell’80%.

Chi ha un reddito ISEE fino a € 8.500,00 avrà uno sconto dell’84%.

Lo stralcio si potrà chiedere entro il 30 aprile 2019.

Pagamento possibile in cinque rate, entro luglio 2021 o, in un’una soluzione, entro il 30 novembre 2019.

La manovra ha introdotto la Flat tax sulle partite IVA che estende l’attuale regime forfettario riservato ai minimi.

A beneficiarne saranno piccoli imprenditori, lavoratori autonomi e professionisti che sui ricavi sino a € 65.000,00 pagheranno una tassa piatta del 15% che assorbe anche IVA e contributi, mentre sulla quota di reddito che va da € 65.000,00 a € 100.000,00 l’aliquota sale al 20% ma non è più omnicomprensiva.

Il condono previdenziale sarà un salasso per le Casse di previdenza dei professionisti, particolarmente pesante per chi, come Cassa Forense, ha pervicacemente difeso il sistema di calcolo retributivo della pensione in un mondo che da molti anni ha optato per il più equo sistema contributivo.

La ragione è presto spiegata: le annualità previdenziali così condonate saranno utili agli effetti del pensionamento.

Per chi, in forza delle recenti sentenze della Suprema Corte di Cassazione, condonerà con la Gestione Speciale INPS, senza la possibilità, che oggi è negata, della ricongiunzione da GS a Casse previdenziali butterà risorse quasi al vento.

L’intervento sui contributi previdenziali verso le Casse di previdenza non rispetta certamente i dettami della Corte Costituzionale che, con sentenza 11.01.2017, n. 7, ha riconosciuto la necessità di garantire l’autonomia finanziaria delle Casse.

Il saldo e stralcio, che l’ADEPP ha stimato inizialmente in 200 milioni di Euro, produrrà un notevole impatto negativo sui bilanci e quindi sulla sostenibilità complessiva del regime previdenziale delle Casse.


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