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Come faccio a sapere quanti debiti ho?

26 Dicembre 2018


Come faccio a sapere quanti debiti ho?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 Dicembre 2018



Come scoprire i debiti arretrati con lo Stato, l’Agenzia Entrate Riscossione, l’Inps, il Comune, la banca e le finanziarie. 

Se hai lasciato molti debiti dietro di te e vuoi sapere a quanto ammontano, magari  per porvi rimedio o per trovare un accordo col creditore, ci sono alcune regole che devi sapere e che potrebbero tornarti utili in questo momento. Ad esempio, è tuo diritto chiudere, con un saldo e stralcio, i debiti contratti nei confronti di soggetti privati; anzi, se dimostri di non avere le capacità economiche per farvi fronte, puoi anche farteli cancellare per sempre dal giudice. Se invece il creditore è il fisco, puoi accedere a degli ulteriori meccanismi che potranno, quantomeno, alleviarti il carico con una dilazione straordinaria.

Prima però di pensare a come pagare i debiti, verosimilmente ti sarai chiesto come faccio a sapere quanti debiti ho. Qui di seguito proveremo a darti qualche informazione.

Perché è importante sapere quanti debiti si ha?

Fare gli struzzi e nascondersi davanti ai propri debiti non aiuta. Magari servirà a non pensarci, ma prima o poi riceverai qualche atto del tribunale o l’ufficiale giudiziario. Allora dovrai pensare a una soluzione e, in quel momento, potrebbe essere troppo tardi. Ad esempio, sai che se chiedi una dilazione delle cartelle di pagamento puoi evitare l’ipoteca sulla casa o il pignoramento della tua pensione? E se intraprendi un percorso di negoziazione assistita con il tuo creditore, grazie all’ausilio del tuo avvocato, potrai tentare una soluzione pacifica? E se ti rivolgi a un Organismo di Composizione della Crisi potrai ricorrere alla nuova legge “salva suicidi” che ti consente di ottenere, dal tribunale, una decurtazione dal 50% al 100% del tuo debito? Senza poi contare che, se riesci a trovare un accordo con il creditore, potrai sempre arrivare a un “saldo e stralcio”.

Vediamo dunque come agire in questi casi.

Come sapere quanti debiti ho con la banca?

Per conoscere la tua posizione debitoria puoi innanzitutto collegarti con la banca telematica e procurarti l’estratto conto. Se non disponi di home-banking potrai recarti direttamente allo sportello. Dall’analisi di tale documento potrai accorgerti se hai fatto troppe spese e se la giacenza è stata completamente consumata: in altri termini, ti accorgerai se sei in rosso.

Puoi anche chiedere l’estratto della tua carta di credito con la lista movimenti: se avevi un “credito” affidato dalla banca ti renderai conto di quanto sei “sotto”.

Se hai un mutuo, puoi rivolgerti allo sportello e chiedere quante rate ti restano da pagare e quante, eventualmente, ne hai saltate. Di solito, però, se così dovesse essere, riceverai una lettera dell’istituto di credito o una telefonata del call center.

Se ti sei rivolto a una finanziaria potrai chiedere a quest’ultima la tua situazione contabile per vedere a quanto ammontano le passività e gli interessi da corrispondere.

Come sapere quanti debiti ho con lo Stato?

Potresti non aver pagato le tasse e scoprire di avere debiti con lo Stato. Anche in questo caso, se vuoi sapere quanti debiti hai, devi rivolgerti in primo luogo all’Agente della Riscossione esattoriale che, per i crediti erariali, è Agenzia Entrate Riscossione. A questa chiederai l’estratto di ruolo, che è una elencazione analitica di tutte le cartelle che ti sono state notificate o che ti stanno per essere notificate nei giorni successivi. Potresti trovarne di prescritte, per cui sarà meglio farla vedere a un avvocato affinché controlli cosa è dovuto e cosa no.

Puoi chiedere l’estratto di ruolo in due modi diversi: online, collegandoti con il sito di Agenzia Entrate Riscossione, oppure rivolgendoti allo sportello più vicino alla tua residenza.

Agenzia Entrate Riscossione però ti riferisce solo dei debiti già iscritti a ruolo, quelli cioè che le pubbliche amministrazioni le hanno delegato di riscuotere. Potrebbe però essere che ci siano delle posizioni aperte con gli enti stessi. È il caso degli avvisi di accertamento immediatamente esecutivi notificati dall’Agenzia delle Entrate e che sostituiscono le famigerate cartelle di pagamento; oppure è il caso delle diffide di pagamento dell’Inps, anch’esse sostitutive delle cartelle. Per cui, per avere certezza dei debiti che hai accumulato con lo Stato (ossia con le varie pubbliche amministrazioni) dovrà rivolgerti anche a tali enti.

Come sapere quanti debiti ho con il Comune o la Regione?

Anche gli enti locali possono avere dei crediti nei tuoi riguardi: ad esempio per l’omesso versamento del bollo auto, dell’Imu, dell’imposta sui rifiuti, ecc. Ed anche in tale ipotesi dovrai comportarti come con i crediti erariali: innanzitutto rivolgendoti all’Agente della Riscossione esattoriale locale (il nome della società ti potrà essere fornito dal Comune o dalla Regione) per verificare se questi sta per notificarti o ti ha già inviato delle carte; in secondo luogo rivolgendoti allo stesso ente locale per sapere se ha ragioni di credito nei tuoi riguardi.

I debiti però potrebbero essere per contravvenzioni stradali. A tal fine puoi rivolgerti alla polizia municipale, ma questa non è tenuta a risponderti. Considerando però i termini molto stretti entro cui deve notiziari dell’avvenuta compilazione di un verbale nei tuoi riguardi (90 giorni dal “fattaccio”), potrai toglierti la curiosità in breve tempo.

Come sapere quanti debito ho con altri privati?

Non esistono, per il resto, registri dei debiti contratti con i privati. Magari, se non hai pagato delle utenze (come ad esempio la luce, acqua, gas) potrai leggere le ultime bollette dove, in uno spazio di solito posizionato nella prima pagina, ti viene spiegato se tutte le precedenti fatture sono state saldate o se hai arretrati.

Per quanto riguarda i fornitori a cui hai rilasciato assegni o cambiali, potresti fare una visura protesti a tuo nome alla Camera di Commercio che ti dirà se ci sono stati dei titoli non onorati.

In ultimo potresti farti un giro in tribunale o al Giudice di Pace per chiedere se sono stati già emessi, nei tuoi riguardi, dei decreti ingiuntivi: si tratta di ordini del giudice, emessi su richiesta del creditore, che ti impongono di pagare determinate somme di denaro.

Tanti debiti: che fare?

Paradossalmente il primo a non rischiare per i propri debiti è proprio chi non ha nulla. Nei confronti di chi non ha nulla intestato (immobili, auto), né percepisce redditi (stipendio, pensioni) non sono possibili azioni esecutive. I pignoramenti potrebbero avere però luogo in futuro qualora il debitore dovesse divenire proprietario di qualche bene o dei suoi eredi.

Salvati i nullatenenti, a rischiare il pignoramento sono tutti gli altri debiti che però hanno più di una soluzione per uscirne. La prima soluzione per non pagare i debiti è sicuramente quella offerta dalla vecchia “legge salva suicidi”, oggi trasfusa nel nuovo codice dell’insolvenza (che peraltro ha sostituito anche la vecchia legge fallimentare). In questo nuovo meccanismo il debitore, se ha contratto debiti personali o familiari (non quindi inerenti all’attività lavorativa) può rivolgersi in tribunale per ottenere la cancellazione dell’intera esposizione passività o di una parte significativa di essa (in base alle sue condizioni economiche). E ciò a prescindere dall’eventuale diniego dei creditori. Leggi Come liberarsi dai debiti senza pagare i creditori.

In alternativa, per i crediti da attività lavorativa o imprenditoriale, c’è bisogno del consenso dei creditori che rappresentino il 60% dei crediti stessi.

Se hai debiti con Agenzia Entrate Riscossione puoi chiedere una dilazione ordinaria a 72 rate in 6 anni o una straordinaria a 120 rate in 10 anni; la prima ti viene concessa a semplice richiesta, senza bisogno di documentare lo stato di insolvenza; per la seconda devi presentare un Isee basso. Attento: se non paghi 5 rate, anche non consecutive, perdi il beneficio e rischi il pignoramento. Invece se la rateazione ti viene accordata sei al riparo da qualsiasi azione del fisco.

Fuori dai casi appena indicati, per i debiti con il fisco non è possibile chiedere un saldo e stralcio, ossia un accordo personalizzato volto a ricevere uno sconto. Tuttavia puoi sempre farlo coi privati. Attento però a questi due ultimi aspetti:

  • se chiedi la rateazione all’Agenzia delle Entrate Riscossione, puoi sempre fare ricorso successivamente poiché questa istanza non costituisce ammissione di debito (ma interrompe i termini di prescrizione);
  • se chiedi una dilazione a un privato non puoi dopo opporti al pagamento perché la tua dichiarazione si considera come una confessione e quindi un’ammissione del debito.

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