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Riparazione auto: contestazioni contro l’officina

26 Dicembre 2018


Riparazione auto: contestazioni contro l’officina

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 Dicembre 2018



Lettera di contestazione per le riparazioni della macchina non a regola d’arte: che si rischia se non si paga la fattura del meccanico?

Sei andato a ritirare l’auto dall’officina ove l’avevi portata per una riparazione. Tuttavia, dopo pochi chilometri, si è ripresentato lo stesso problema. Hai così preteso un secondo intervento, al termine del quale, però, ti è stato richiesto un ulteriore pagamento. Al tuo diniego, il titolare ti ha negato la restituzione della macchina fino al saldo integrale della fattura. Può farlo? Questo è solo uno dei possibili – e ricorrenti – conflitti che possono verificarsi in sede di riparazione auto: le contestazioni contro l’officina sono infatti all’ordine del giorno, un po’ perché le macchine non sono così “perfette” come sembrano e anche i centri più esperti hanno a volte bisogno di consultarsi con la casa madre, un po’ perché spesso ci si affida a mani competenti pur di risparmiare qualche euro.

Se anche tu hai avuto problemi con l’officina e magari hai intenzione di inviare una lettera di contestazione riparazione auto, ecco la guida che fa al caso tuo. Qui troverai elencati alcuni dei più importanti diritti che ti spettano quando ti rivolgi ai centri meccanici.

Se l’intervento non è quello giusto

Immaginiamo di portare l’auto dal meccanico perché questa non frena più bene. Chiediamo così la sostituzione dei freni. Il tecnico monta quelli nuovi e poi ci presenta la fattura. Dopo pochi chilometri, però, ci accorgiamo che nulla è cambiato. Scopriamo solo allora che la causa del problema non era l’usura dei freni ma un guasto al sistema di bloccaggio. Possiamo contestare al meccanico il fatto di averci fatto pagare un intervento non necessario? Assolutamente sì. La responsabilità, in questo caso, è del titolare dell’officina che si è accontentato della diagnosi fatta dal cliente, senza verificare che fosse giusta.

L’esperto è il meccanico, non l’automobilista: i controlli spettano a lui.

Garanzia intervento

Una tipica domanda che si pone il cliente di un’officina è se esiste una garanzia – e per quanto tempo opera – qualora l’intervento ricevuto non sia stato effettuato a regola d’arte o se, comunque, non dovesse risultare risolutivo. Anche sulle riparazioni dell’officina esiste una garanzia ma solo quando sul mezzo sono stati montati pezzi nuovi: in tal caso il codice del consumo (come in tutti i casi di vendita) stabilisce una garanzia di due anni se chi acquista lo fa in veste di consumatore (per chi agisce per l’attività lavorativa la garanzia è di un anno soltanto). Se dunque lo stesso problema dovesse ripresentarsi nell’arco di tale termine, hai diritto a un secondo intervento gratuito.

Diverso è il caso se il meccanico si limita a un intervento di sola manodopera oppure impiega ricambi forniti direttamente dal proprietario dell’auto; in tale ipotesi infatti egli non vende alcun bene e pertanto non è soggetto alla garanzia biennale prevista dal codice del consumo. Resta però la sua responsabilità contrattuale prevista dal codice civile per ben 10 anni se non ha adempiuto correttamente alla propria prestazione e non ha riparato correttamente il mezzo.

Attenzione però: se il primo intervento è stato fatto “in nero”, senza cioè il rilascio di scontrini, fatture o altre ricevute, difficilmente riuscirai a dimostrare il rapporto contrattuale e il tipo di opera eseguita. Pretendi quindi sempre la regolarizzazione dei lavori con un documento fiscale.

Conservazione documenti

Anche se spesso si tende a sentirsi in soggezione davanti al meccanico, è bene non solo chiedere un preventivo dettagliato, ma anche fare scrivere sulla ricevuta che cosa si è fatto e che cosa si è sostituito. Sarà utile nel caso in cui l’auto si guasti di nuovo o se dovessero sorgere controversie con l’autoriparatore.

Pezzi di ricambio: si può risparmiare?

A oggi sul mercato ci sono i ricambi originali, che sono quelli marchiati dalla casa dell’auto, e quelli equivalenti (che sono gli stessi ma che invece del marchio della casa hanno quello del produttore, per esempio Bosch). Ci sono poi i non originali, che sono comunque affidabili. Il resto è merce contraffatta, in

arrivo sopratutto da Arabia Saudita e Cina, che è anche pericolosa. La si riconosce, in genere, dal prezzo insolitamente basso. Spesso i pezzi di ricambio non affidabili si acquistano su internet.

Se un cliente si presenta in officina con un pezzo di ricambio contraffatto un buon meccanico dovrebbe rifiutarsi di farlo.

Se il meccanico va oltre le richieste del cliente

Fatti rilasciare sempre un preventivo. In tal caso il meccanico non potrà esigere una somma superiore rispetto a quella che ti aveva anticipato.

Se non è stato presentato il preventivo potrebbero verificarsi contestazioni all’emissione della fattura. Immaginiamo una persona che, avendo in animo di rottamare l’auto entro pochi mesi, chieda un intervento minimo al proprio meccanico di fiducia, quel tanto per arrivare alla fine dell’anno in sicurezza. Quest’ultimo però va oltre ed esegue ulteriori interventi non richiesti ritenendoli opportuni. Bisogna pagare? Si tratta di un abuso da parte del meccanico. Un buon professionista deve informare il cliente su quello che farà e offrire un preventivo dettagliato. In caso contrario, non potrà chiedere il pagamento delle spese non concordate.

Cattiva riparazione fuori garanzia: la lettera di contestazione

Spesso le garanzie sono vincolate a interventi eseguiti unicamente da officine convenzionate.

Se la tua macchina è ormai fuori garanzia e si è guastata, puoi ricorrere a un meccanico qualsiasi. Se però questo effettua un lavoro non a regola d’arte e il difetto ancora persiste, potrai inviargli una contestazione scritta. Si tratta di una diffida spedita con raccomandata a/r contestate l’opera all’artigiano, chiedendo l’eliminazione gratuita del vizio.  Ecco il testo


Oggetto: Modello auto e targa / descrizione lavoro contestato

Spett.le ditta………..

Premesso che:

In data …….. ho portato il mio veicolo presso la Vs. officina, al fine di far effettuare …….., in quanto…. (descrizione problema);

quale termine di ultimazione lavori mi era stato indicato il ………….;

In data ….., al momento del ritiro del veicolo, mi avete assicurato che il problema è stato eliminato;

per tale intervento in data……. (e con riserva di reclamo annotata sulla fattura) ho pagato la somma di euro…… tramite (contanti, assegno, bancomat, ecc.);

Dopo……. km ho riscontrato che il difetto persisteva e quindi non era stato eliminato;

In seguito ad una verifica effettuata da un esperto risulta che ………….. .

Tutto ciò premesso, con la presente chiedo l’immediata eliminazione del problema entro 15 giorni dalla presente; ritengo tutte le spese da ciò derivanti a Vs. carico.

In mancanza mi riservo di adire le vie legali.

Distinti saluti

Firma


Che può fare il meccanico se non lo paghi?

Attento però a non sollevare contestazioni inutili o pretestuose contro il meccanico. Difatti se la fattura è dovuta e non la paghi, quest’ultimo ha un diritto di ritenzione sul mezzo: può cioè trattenerlo fino al saldo, senza per questo commettere alcun reato di appropriazione indebita.

Il meccanico può trattenere la macchina del proprio cliente fino a quando questi non paga il debito ma solo alle seguenti condizioni:

  • l’auto gli deve essere stata consegnata, all’inizio del rapporto, spontaneamente dal cliente;
  • il credito dell’officina sia già certo nell’ammontare;
  • il meccanico non può usare l’auto come se fosse la propria, magari sperando così si usucapirla.

Leggi sul punto: Chi non paga il meccanico perde l’auto.

Attestazione di conformità dell’intervento e pezzi di ricambio

Il cliente ha diritto a farsi rilasciare un’attestazione di conformità dei lavori effettuati e dei ricambi utilizzati. Può quindi prendere di vedere il pezzo nuovo montato sull’auto. Ha diritto a ottenere la ricevuta fiscale: servirà anche per ottenere da garanzia.

In particolare, la legge 41/1992 impone che, fatta eccezione per gli interventi di ordinaria e minuta manutenzione e riparazione (come la sostituzione delle spazzole tergicristalli, delle lampadine o il rabbocco dell’olio lubrificante), il proprietario di un veicolo abbia l’obbligo di avvalersi di un professionista, cioè un’officina iscritta ai registri delle imprese e nella quale operino meccanici esperti e qualificati. Nel caso in cui si rivolgesse a un meccanico fai da te, non qualificato, incorrerebbe in una salata multa.


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