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Pagare meno luce, acqua, gas

28 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 Dicembre 2018



Una guida alle agevolazioni che alleggeriscono le bollette di acqua, luce e gas delle famiglie con difficoltà economiche.

In Italia, sempre più famiglie versano in gravi difficoltà economiche, fanno fatica ad arrivare a fine mese e, con grandi sforzi, si ritrovano a stringere i denti e a fare i conti con le bollette da pagare. Una situazione preoccupante che interessa un numero di cittadini in forte crescita. Se la tua famiglia, i tuoi cari o i tuoi amici si trovano in condizioni di disagio economico, con molta probabilità, ti sarai chiesto/a se e come è possibile pagare meno luce, acqua, gas. Devi sapere che lo Stato accorre in aiuto di coloro i quali si trovano in queste spiacevoli circostanze ed ha pensato di intervenire attraverso alcune agevolazioni che riguardano la riduzione delle bollette sulle utenze delle forniture primarie domestiche, vale a dire: gas, luce e acqua (quest’ultima a partire dallo scorso luglio). A questo punto, qualche domanda sorge spontanea. Chi ha diritto ad usufruire di queste agevolazioni? Quali sono i requisiti richiesti? E magari, oltre a interrogarti su questi temi, ti sarai anche domandato/a in che modo si può avanzare la richiesta per ottenere tali agevolazioni e a quanto ammontano gli importi di questi bonus. Per trovare le risposte a queste e a molte altre domande, continua a leggere il mio articolo. Cercherò di darti tutte le informazioni necessarie sull’argomento.

Chi ha diritto alle agevolazioni sulle bollette?

Gli intestatari di contratti di fornitura (luce, gas e acqua) che hanno un reddito Isee inferiore a 8.107,50 euro possono richiedere l’agevolazione. Qualora all’interno del nucleo familiare dovessero esserci più di tre figli a carico, il limite massimo del reddito Isee aumenta fino alla soglia di 20.000 euro.

Per le agevolazioni sulle bollette dell’acqua e del gas possono avanzare richiesta anche quelle famiglie che utilizzano gli impianti condominiali e che, pertanto, non hanno direttamente intestate queste bollette.

Riguardo la fornitura elettrica, può richiedere un’ulteriore agevolazione per disagi fisici quel nucleo familiare che già presenta i requisiti per ottenere il bonus per difficoltà economiche e al cui interno vive una persona con malattia grave che per la sua sopravvivenza necessita dell’uso permanente di apparecchiature elettromedicali.

Come fare domanda di agevolazione?

Le richieste di agevolazione devono essere presentate al proprio Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (Caf, Comunità montane) mediante specifici moduli, anche tramite delega.

E’ possibile richiedere uno o tutti e tre i bonus (acqua, luce, gas), utilizzando un modulo unico, il modulo A, che è possibile scaricare dal sito dell’Autorità di regolazione per l’energia reti e ambiente (Arera[1] o dal sito del Sistema di gestione delle agevolazioni sulle tariffe energetiche (SGAte).

Il modulo A è un’autocertificazione [2] nella quale il richiedente si assume la responsabilità della veridicità e della documentabilità delle informazioni che inserisce, compresi i riferimenti anagrafici e fiscali dei soggetti appartenenti al medesimo nucleo familiare (attestazione Isee) ed eventualmente titolari dei contratti di fornitura non direttamente intestati al soggetto richiedente.

Per semplificare la modalità di presentazione della domanda congiunta di bonus elettrico, gas ed idrico, il richiedente che è parte del medesimo nucleo Isee e presenta la domanda in forma di autocertificazione, non è tenuto ad ottenere una delega per presentare la richiesta di agevolazione anche per conto dei titolari delle forniture di cui non è direttamente intestatario.

Quali sono i documenti da allegare alla domanda di bonus?

I documenti da allegare alla richiesta di bonus sono i seguenti:

  • un documento di identità (o un’eventuale delega se il richiedente è diverso dall’intestatario della bolletta);
  • dichiarazione Isee in corso di validità con i dati identificativi dei componenti del nucleo Isee (nome, cognome e codice fiscale);
  • se l’Isee è superiore a 8.107,50 euro (e non oltre la soglia dei 20.000 euro), occorre allegare anche l’attestazione per il riconoscimento di famiglia numerosa (per il bonus idrico bisogna avere 3/4 figli a carico);
  • per fare richiesta di bonus luce per disagio fisico bisogna allegare alla domanda: un certificato Asl che possa attestare le condizioni di salute, l’esigenza di ricorrere all’uso di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita, il tipo di apparecchiatura utilizzata, le ore di utilizzo giornaliero e l’indirizzo del luogo in cui si trova l’apparecchiatura. In tal caso, non è necessaria l’attestazione Isee, in quanto l’agevolazione non è legata alla situazione economica della famiglia.

Come e dove trovare i documenti per la richiesta?

L’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) serve a valutare la situazione economica del nucleo familiare.

Per il calcolo dell’Isee si prendono in considerazione:

  • tutti i patrimoni posseduti da ogni componente della famiglia, sia mobiliari (come libretti, titoli, conti correnti, carte di credito) che immobiliari (come case e terreni), nonché i patrimoni all’estero;
  • redditi prodotti nell’anno di riferimento da ciascun membro del nucleo familiare (inclusi quelli da affitto con cedolare secca, i redditi da capitale e quelli relativi agli immobili);
  • gli altri dati rilevanti (come il possesso di disabilità ed il diritto a determinati sussidi e agevolazioni).

L’Isee rileva nel caso in cui una famiglia intenda richiedere prestazioni sociali agevolate come: la rateizzazione di una cartella esattoriale, l’iscrizione del/la proprio/a figlio/a all’asilo, la tariffa della mensa scolastica, il pagamento delle tasse universitarie, il bonus bebè al Rei, il reddito d’inclusione, i sussidi del Comune.

La dichiarazione Isee, definita Dsu (dichiarazione sostitutiva unica), varia in base alla prestazione che si intende richiedere, ha validità annuale e scade il 15 gennaio dell’anno successivo. Pertanto, una volta superata questa data sarà necessario presentare una nuova dichiarazione.

Come calcolare l’Isee?

Puoi presentare il modello Isee autonomamente, senza ricorrere all’assistenza di un Caf o di un professionista, grazie ai servizi online dell’Inps.

Ecco tutti i passaggi che dovrai seguire:

  1. procurarti i dati utili;
  2. possedere le credenziali per accedere al sito web dell’Inps: codice pin dispositivo dell’Inps, l’identità unica digitale Spid o la carta nazionale dei servizi;
  3. entrare nel portale web dell’Inps;
  4. compilare la dichiarazione online.

I moduli per le agevolazioni

Potrai trovare tutte le informazioni sulle agevolazioni per le famiglie in difficoltà economica ed i moduli scaricabili per richiedere i bonus per luce, acqua e gas sul sito dell’Arera o di SGAte.

Bonus elettrico

Il bonus elettrico consiste in uno sconto sulla bolletta della luce a vantaggio di quelle famiglie che versano in condizione di difficoltà economica e/o di disagio fisico. E’ possibile cumulare queste agevolazioni in presenza di tutti i requisiti previsti.

In caso di difficoltà economiche il valore del bonus elettrico dipende dal numero dei componenti della famiglia e viene aggiornato ogni anno.

Se i componenti di una famiglia sono:

  • 1-2 allora l’importo sarà di 125 euro;
  • 3-4 il valore del bonus sarà pari a 153 euro;
  • più di 4 avremo un importo di 184 euro.

L’importo sarà scontato sulle bollette durante i dodici mesi che sono coperti dall’agevolazione. Per usufruire di nuovo il bonus, si consiglia di farne richiesta prima della scadenza.

Il bonus garantisce un risparmio del 30% ad una coppia con consumo annuo di 1.950 kWh e contatore da 3 kW, con una spesa media annua di 386 euro. Per una famiglia composta da quattro persone con consumo annuo di 3.180 kWh e contatore da 3 kW, con una spesa media annua di 638 euro, il bonus dell’importo di 153 euro consente un risparmio del 24%.

Bonus elettrico per disagio fisico

Possono ottenere il bonus elettrico per disagio fisico coloro i quali sono affetti da una grave malattia o quelle famiglie presso cui vive un soggetto affetto da grave malattia, costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali per la sua sopravvivenza.

Il Decreto del ministero della Salute del 13 gennaio 2011 [3] ha elencato le apparecchiature elettromedicali salvavita che danno diritto al bonus:

  • apparecchiature di supporto alla funzione cardio-respiratoria (apparecchiature per pressione positiva continua, ventilatori polmonari, tende per ossigeno terapia, concentratori di ossigeno, aspiratori, polmoni d’acciaio,monitor multiparametrici, pulsossimetri);
  • apparecchiature di supporto alla funzione renale (apparecchiature per dialisi peritoneale ed apparecchiature per emodialisi);
  • apparecchiature di supporto alla funzione alimentare e attività di somministrazione (nutripompe, pompe d’infusione, pompe a siringa);
  • mezzi di trasporto ed ausili per il sollevamento per disabili (carrozzine elettriche, sollevatori mobili, sollevatori mobili a barella elettrici, sollevatori mobili a sedile elettrici, sollevatori fissi a soffitto elettrici, sollevatori per vasca da bagno);
  • dispositivi per la prevenzione e la terapia delle piaghe da decubito (materassi antidecubito).

Il bonus per disagio fisico è cumulabile con quello per disagio economico (sia elettrico che gas) nel caso in cui ricorrano i requisiti di ammissibilità e non occorre rinnovarlo, in quanto viene erogato fin quando sono utilizzate le apparecchiature elencate.

L’importo del bonus per disagio fisico si distingue in tre livelli legati:

  • alla potenza contrattuale;
  • alle apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate;
  • al tempo giornaliero di utilizzo.

Il livello viene assegnato sulla base di quanto viene certificato dall’Asl.

Bonus gas

Il bonus gas consente alle famiglie in difficoltà economica un risparmio sulle bollette del gas. Un’agevolazione della durata di 12 mesi, al termine dei quali è possibile rinnovarne la richiesta. E’ consigliabile presentare la nuova domanda con un po’ di anticipo, vale a dire prima dello scadere dei 12 mesi in modo da garantire la continuità dell’erogazione.

Come funziona il bonus gas?

Viene applicato sulle singole bollette e se non si è diretti intestatari della fornitura il bonus è erogato in un’unica soluzione tramite bonifico.

Qual è l’importo del bonus gas?

Il valore del bonus dipende dalla categoria d’uso associata al numero di componenti della famiglia, alla fornitura e alla zona climatica di appartenenza. E’ sulla base di questi elementi che il sito di SGAte consente di stimare l’importo del bonus.

Bonus acqua

Le famiglie in condizioni di disagio economico e sociale possono richiedere il bonus acqua [4], o bonus sociale idrico, per la fornitura gratuita di acqua per una quantità pari a 50 litri al giorno per ogni componente (corrispondenti a 18,25 metri cubi di acqua all’anno a persona). Una misura che consente di ridurre la spesa per il servizio di acquedotto per soddisfare i bisogni essenziali quotidiani.

Le tariffe non sono uniche a livello nazionale, dunque per calcolare l’importo del bonus occorre consultare il sito del proprio gestore di fornitura idrica.

Le informazioni per identificare la fornitura si trovano in bolletta e sono:

  • il codice fornitura;
  • il nominativo del gestore idrico (il soggetto che gestisce il servizio di acquedotto e che emette la fattura).

Per quanto tempo viene riconosciuto il bonus acqua?

Il bonus acqua è riconosciuto per 12 mesi dalla data di inizio dell’agevolazione, riportata nella comunicazione di ammissione e in bolletta. Al termine di questo periodo, per ottenere un nuovo bonus bisognerà presentare una nuova domanda presso il Comune di residenza o i CAF abilitati. Si consiglia di rinnovare la richiesta di agevolazione circa un mese prima della scadenza.

Come viene corrisposto il bonus?

Per gli utenti diretti l’erogazione del bonus avviene in bolletta, mentre per gli utenti indiretti sarà il gestore ad erogare il bonus in un’unica soluzione, ad esempio attraverso un accredito sul conto corrente (bancario o postale) o con qualsiasi altra modalità scelta dal gestore (l’importante è che sia tracciabile e verificabile).

Cos’è  il bonus integrativo locale?

Il bonus integrativo locale corrisponde ad un’agevolazione migliorativa che può stabilire il riconoscimento di un beneficio economico aggiuntivo o diverso rispetto al bonus acqua.

I requisiti di ammissione e la quantificazione di questo bonus sono stabiliti a livello locale e possono variare rispetto a quanto stabilito sul piano nazionale.

Ad esempio, a parità di condizioni di ammissione, l’Ente di governo dell’ambito (EGA) competente per il proprio territorio può decidere di riconoscere un bonus acqua maggiore rispetto quello previsto a livello nazionale o può modificare le condizioni di ammissione aumentando la soglia massima di Isee prevista.

GUARDA IL VIDEO


note

[1] https://www.arera.it/it/docs/18/016-18dacu.htm.

[2] Art. 43 n. 445 D. P. R. del  28.12.2000

[3] http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderPdf.spring?seriegu=SG&datagu=09/03/2011&redaz=11A03347&artp=1&art=1&subart=1&subart1=10&vers=1&prog=001.

[4] Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 ottobre 2016, emanato in forza dell’articolo 60 del cosiddetto Collegato Ambientale (L. n. 221 del 28.12.2015) e successivamente attuata con provvedimenti dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.


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