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Recesso acquisto auto

20 Gennaio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 Gennaio 2019



Si può recedere dall’acquisto di un’auto? Come funziona il recesso auto? Cosa sono la caparra e la multa penitenziale? Come funziona il recesso auto usata?

L’acquisto di un’automobile non è mai una decisione semplice: un po’ per il costo che bisogna sobbarcarsi per prenderne una, un po’ per tutte le spese di manutenzione cui bisognerà far fronte e per le tasse, vecchie e nuove (a proposito dell’ecotassa, ti rinvio alla lettura di questo articolo), prima di fare un passo del genere è sempre bene pensarci su e parlarne con tutta la famiglia. Ed infatti, una volta acquistata un’auto non è sempre possibile fare “retromarcia”, non perché il veicolo presenta difetti meccanici, ma nel senso che non è possibile ripensarci e chiedere la restituzione dei soldi. In altre parole, una volta comprata un’auto non è più possibile tornare dietro. Ma è sempre così? Non è mai possibile recedere nel caso di acquisto auto? Come ti spiegherò nei paragrafi che seguono, bisogna distinguere il recesso vero e proprio dalle azioni che possono essere esercitate in caso di vizi dell’autovettura: in quest’ultima evenienza è senz’altro possibile agire per tutelare i propri diritti, sia che l’auto sia nuova che di seconda mano; tuttavia, non si può dire lo stesso nelle ipotesi di mero ripensamento, cioè se decidi di restituire la vettura senza che essa presenti dei difetti ma solamente perché non ti piace più. In altre parole, non si può applicare alle macchine la politica di reso posta in essere di solito dalle catene di negozi che vendono abbigliamento. A meno che il contratto non preveda diversamente: le parti, infatti, al momento della sottoscrizione, possono pattuire condizioni più favorevoli per il contraente debole, cioè per l’acquirente. Se l’argomento ti interessa, allora prosegui nella lettura: ti spiegherò come funziona il recesso acquisto auto.

Cos’è il recesso?

Prima di parlare del recesso acquisto auto spenderò due parole sul recesso in generale. Di cosa si tratta? Il codice civile dice che il contratto ha forza di legge tra le parti e che non può essere sciolto se non per reciproco consenso tra le parti o per i motivi stabiliti dalla legge [1]. In sintesi, significa che, se stipuli un contratto con una persona, sarai vincolato ad esso come se ci fosse una legge a comandartelo; per liberarti, l’unico modo è quello di trovare un accordo con la tua controparte, a meno che qualche norma di legge non ti indichi una “scappatoia”.

Come funziona il recesso?

Il recesso consente ad una delle parti di sottrarsi agli obblighi derivanti dal contratto, sciogliendo così l’accordo. Come detto nel paragrafo precedente, è oramai diffusissima la pratica di inserire, all’interno delle condizioni contrattuali, la facoltà di recesso. Questa clausola può essere il frutto della volontà delle parti oppure di un’imposizione legislativa: come ricordato, infatti, il contratto può essere sciolto nei casi previsti dalla legge. Facciamo l’esempio dei contratti stipulati a distanza, tipo quelli di telefonia o delle tv a pagamento: il codice del consumo prevede che ogni società debba consentire al consumatore di poter recedere senza alcun costo entro i primi quattordici giorni dall’attivazione, oppure quando lo ritenga più opportuno durante il rapporto giuridico, dietro pagamento però dei costi di disattivazione.

Anche quando non è la legge a stabilirlo direttamente, in genere viene prevista una caparra (definita penitenziale) da versare anticipatamente per la facoltà di recesso concessa; se, al contrario, occorre pagare solamente dopo il recesso, si parlerà di multa penitenziale. In pratica, se il recesso c’è, ha un costo.

Recesso auto: si può?

Si può recedere dall’acquisto di un’auto? La risposta è no, a meno che non sia previsto espressamente nelle condizioni contrattuali. La legge, infatti, non ti consente di recedere dall’acquisto di un’auto se non v’è una giusta causa; pertanto, se hai cambiato idea ma il contratto è già stato sottoscritto, non potrai portare l’auto dietro e chiedere la restituzione del denaro.

È però possibile che, all’interno del contratto che hai firmato con la concessionaria, sia prevista una clausola che ti consenta il recesso dall’acquisto dell’auto, presumibilmente da esercitare in tempi ragionevoli (non oltre un mese). È poi possibile, come ti ho spiegato sopra, che per l’esercizio del recesso ti venga chiesto il pagamento di una penale (tecnicamente, multa penitenziale).

Come ricordato nel paragrafo precedente, la legge consente il recesso anche senza motivo solamente nel caso di vendita a distanza di beni mobili: si tratta dei classici acquisti effettuati a mezzo internet, per corrispondenza oppure per telefono. In queste ipotesi (dalle quali esulano senz’altro l’acquisto delle autovetture), puoi restituire la merce entro quattordici giorni dal suo arrivo, chiedendo al contempo la restituzione di quanto pagato. Stesso regime si applica nel caso di acquisto di beni al di fuori dei locali commerciali.

Recesso acquisto auto: la caparra

Come anticipato, il contratto che sottoscrivi potrebbe prevedere una caparra nel caso di recesso acquisto auto. In questa ipotesi, la caparra viene definita penitenziale, in quanto prevista non come acconto sul prezzo, ma come corrispettivo per il diritto di recesso che ti è stato concesso.

Ricapitolando, quindi, se il contratto prevede espressamente il recesso acquisto auto, avremo queste due situazioni:

  • pagamento iniziale di una caparra penitenziale, non a titolo di acconto ma come corrispettivo del diritto di recesso;
  • pagamento di una multa penitenziale al momento dell’esercizio del recesso acquisto auto.

Se, invece, al momento della sottoscrizione hai pagato una caparra da intendersi come mero anticipo sul prezzo e in seguito eserciti il diritto di recesso contrattualmente previsto, c’è il rischio che tu perda quanto versato. Ovviamente, a fare fede saranno sempre le condizioni contrattuali: dovrai quindi leggere le stesse per comprendere con certezza cosa accadrà.

Recesso acquisto per ritardo consegna

Un’ipotesi particolare di recesso dall’acquisto dell’auto è quella che si verifica nel caso di ritardo nella consegna del veicolo. In questo caso, anche qualora tu abbia già versato un acconto, puoi chiedere il recesso dal contratto se il ritardo è divenuto intollerabile. In pratica, più che un recesso vero e proprio si tratta di un’azione di inadempimento che eserciti nei confronti del venditore che non ha rispettato i tempi di consegna pattuiti. In buona sostanza, trattasi di una vera è propria risoluzione del contratto, con diritto non solo ad ottenere la restituzione di quanto anticipato, ma anche di chiedere gli eventuali danni.

Recesso acquisto auto usata

Le ipotesi di recesso dall’acquisto dell’auto appena analizzati valgono anche nel caso in cui l’automobile sia usata. Le parti sono libere di pattuire le condizioni contrattuali come meglio credono, anche nel caso in cui siano entrambi dei privati. L’unica vera differenza che c’è tra l’acquisto di un’auto nuova e di una usata sta soltanto nella durata della garanzia, che può essere più breve nella seconda ipotesi, come ti spiegherò nel prossimo e ultimo paragrafo.

Recesso auto in caso di vizi: si può?

Diversa è l’ipotesi del recesso acquisto auto in presenza di vizi: l’auto difettosa è coperta da garanzia legale per due anni dall’acquisto. Nel caso di auto usata, la garanzia può essere ridotta ma non può mai essere inferiore a dodici mesi. Se, pertanto, la tua auto presenta dei vizi, potrai senz’altro portarla dal venditore e chiedere la riparazione o, in alternativa, la sostituzione. Solo nel caso in cui queste ultime due operazioni non siano possibili potrai chiedere la risoluzione del contratto (ottenendo così la restituzione del prezzo e l’eventuale risarcimento danni) oppure la riduzione del prezzo in misura proporzionale al difetto.

La restituzione dell’auto in caso di vizi, però, non è equiparabile al recesso vero e proprio: quest’ultimo, infatti, è istituto giuridico che prescinde dall’inadempimento del venditore. Come visto, di recesso si può parlare solamente nelle ipotesi in cui esso sia previsto nelle condizioni contrattuali oppure nei casi di acquisto a distanza o al di fuori dei locali commerciali, evenienze invero assai rare per la compravendita di automobili.

note

[1] Art. 1372 cod. civ.

Autore immagine: Pixabay.com


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