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Luce e gas: per i ritardi di pagamento, nuovi termini prima del distacco della fornitura

28 Marzo 2013
Luce e gas: per i ritardi di pagamento, nuovi termini prima del distacco della fornitura

Termini più ampi e obbligo di costituzione in mora nel caso di ritardo nel pagamento delle bollette elettriche e del gas: le nuove regole, che vengono incontro al cittadino in un momento di crisi economica, entreranno in vigore dal primo maggio 2013.

Crisi economica: le famiglie non riescono a pagare le bollette in tempo. Per evitare che, per qualche giorno di ritardo, l’utente si trovi senza luce o gas, l’Autorità Garante per l’energia elettrica e il gas ha recentemente fissato [1] termini certi e obblighi di preavviso prima di procedere al distacco dell’erogazione del servizio nei confronti dei ritardatari.

Le nuove regole entreranno in vigore dal primo maggio. Eccole

Costituzione in mora

Nel caso in cui l’utente sia in ritardo con il pagamento, la società che eroga il servizio di luce o gas ha l’obbligo di costituirlo in mora, inviandogli una lettera di sollecito con raccomandata a.r.

Tale lettera deve contenere:

 

1) – il termine ultimo entro cui effettuare il pagamento. Esso può variare da 20 giorni solari a 15 giorni solari.

Il consumatore ha:

a) 20 giorni di tempo nel caso in cui la società fornitrice non sia in grado di documentare la data di effettivo invio della raccomandata (ad esempio, nel caso in cui non è in possesso della ricevuta di ritorno), che comunque deve essere consegnata al servizio postale entro e non oltre 3 giorni lavorativi dall’emissione della stessa;

b) 15 giorni di tempo, nel caso in cui il venditore è in possesso della data di effettivo invio della raccomandata

2) – il termine decorso il quale la società venditrice, se non ha ricevuto il pagamento, avanzerà la richiesta di sospensione della fornitura all’impresa distributrice. Tale termine non può essere inferiore a 3 giorni lavorativi a partire dall’ultimo giorno utile per effettuare il pagamento indicato nella lettera di costituzione in mora.

Reclami su importi anomali in bolletta

In caso di reclami in corso da parte dell’utente per conguagli o di bollette con importi anomali, prima di procedere alla sospensione della fornitura di luce o gas l’impresa deve dare risposta a tali reclami. Dopo potrà provvedere eventualmente al distacco.

Indennizzi al consumatore

Se il venditore non invia la raccomandata di costituzione in mora, dovrà indennizzare l’utente con 30 euro; nel caso invece in cui abbia inviato tale raccomandata, ma non abbia rispettato il termine per la sospensione della fornitura, il risarcimento scende a 20 euro.

In questi due casi, il venditore non può avanzare nessuna richiesta di ulteriori importi relativi alla sospensione o alla riattivazione della fornitura.


note

[1] Delibera n. 67/2013/R/com.


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