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Modulo disdetta internet

23 Gennaio 2019 | Autore:


> Moduli Pubblicato il 23 Gennaio 2019



Come preparare una disdetta internet? Come disdire il servizio internet? Qual è la differenza tra disdetta e recesso? Ecco un fac simile di disdetta internet

Non c’è casa in cui non sia presente una connessione internet: oramai si tratta di un servizio talmente diffuso da essere diventato praticamente indispensabile. Tutto passa attraverso la rete: informazioni, messaggi, chiamate; anche il lavoro non può più prescinderne. Prendi ad esempio l’avvocato: un mestiere antichissimo che, nonostante tutto, ha dovuto fare i conti con la tecnologia e con i vantaggi che offre. Oggi ogni legale deve depositare i suoi atti telematicamente, munendosi per fare ciò di posta elettronica certificata e di firma digitale. Imprescindibile, ovviamente, è la connessione internet. Come si fa ad entrare nel web? In altre parole: come si fa ad avere una connessione? E, successivamente, come si fa una disdetta internet? Per quanto riguarda il primo punto, è piuttosto semplice: è sufficiente pagare una società fornitrice dell’apposito servizio; con essa viene stipulato un abbonamento (tecnicamente, si tratta di un contratto di somministrazione) con il quale la società si impegna ad erogare il servizio per un tempo determinato ovvero indeterminato a fronte del pagamento di un prezzo da versare periodicamente. In pratica, si tratta del canone che paghi mensilmente o bimestralmente per la connessione internet che ti viene concessa. Se, poi, vivi in una zona ove il segnale telefonico non è dei migliori, oppure semplicemente non disponi di un telefono fisso o la tua abitazione non è raggiunta dal segnale via cavo, puoi anche affidarti alla connessione internet di tipo satellitare: in questa ipotesi, la navigazione internet ti viene garantita dalla parabola installata sul tetto o sul balcone della tua abitazione, la quale ha il compito di recepire il segnale e di veicolarlo tra le mura domestiche. Se i servizi che ti vengono così offerti non dovessero soddisfarti, allora potrai avvalerti del modulo disdetta internet che ti illustrerò in questo articolo: ne potresti avere bisogno, ad esempio, nel caso in cui la bolletta sia divenuta troppo onerosa, oppure se la connessione non è veloce come invece ti aspettavi.

A dirla tutta, è possibile usufruire di internet anche attraverso altre metodologie: ad esempio, se non vuoi sobbarcarti il peso di un abbonamento, puoi avvalerti di servizi prepagati che ti forniscono la connessione solamente nei limiti di quanto hai deciso di spendere. Ad esempio, le cosiddette chiavette internet ti consentono di navigare ovunque tu sia: basta inserire questo piccolo modem portatile nel luogo ove ti trovi e, sempre munito di computer, potrai accedere ad internet. Un bel vantaggio rispetto al tradizione abbonamento, il quale ti consente la navigazione solamente se stai in casa o allo studio, cioè se sei collegato alla rete fissa. Le chiavette internet sono per lo più ricaricabili, così che dovrai semplicemente accreditare su di essa un importo corrispondente al traffico di cui hai intenzione di avvalerti. Rispetto all’abbonamento, quindi, non corri il rischio di dover pagare a prescindere dal consumo e, soprattutto, di dover poi fare una disdetta internet, magari attraverso il modulo che troverai dabbasso. Certo, la somministrazione continua del servizio internet ti consente di navigare praticamente senza limiti di tempo: la connessione può rimanere ininterrotta e tu comunque non consumerai il traffico a tua disposizione, che è illimitato. Inoltre, mentre la chiavetta ti permette la navigazione solamente attraverso un dispositivo (quello a cui lo aggancerai, in pratica), il router fisso di casa consente la navigazione a una molteplicità di dispositivi, potendosi avvalere sia del cavo che del wi-fi. Un altro modo per navigare in internet è quello di utilizzare come modem il proprio smartphone: collegandolo al computer, il cellulare moderno (purché ovviamente dotato di connessione propria) funge da router per il pc, aprendogli le porte del web. Questa modalità di accesso alla rete (definita tethering), comoda come l’utilizzo della chiavetta, presenta però degli inconvenienti: innanzitutto, questo tipo di connessione prosciuga il traffico dati di cui usufruisce il telefonino; in secondo luogo, non tutti gli operatori ricomprendono il traffico tethering all’interno di quello concesso dalla tariffa sottoscritta: come spiegato in questo articolo, è possibile che questo tipo di navigazione incida direttamente sul credito residuo, anziché avvalersi del traffico garantito dalla tariffa dello smartphone. Ad ogni modo, l’abbonamento internet classico (quello che offre l’Adsl, insomma) garantisce una fruibilità maggiore, in quanto, come detto, la connessione è sempre presente ed è senza limiti: a fronte del pagamento di un canone periodico, potrai assicurarti una navigazione ventiquattrore su ventiquattro, senza cronometrare il tempo che spendi nella navigazione. Tuttavia, è anche vero che, a fine mese, ti trovi a dover pagare una bolletta sempre più salata. Cosa fare se ritieni di non dover utilizzare più internet? Come devi comportarti se hai deciso di navigare in internet mediante modem portatile oppure, più semplicemente, affidandoti al tuo fedele smartphone? Ebbene, puoi sempre disdire il tuo abbonamento internet inviando una lettera al fornitore del servizio. Se non sai come fare e pensi che sia difficile, ti consiglio di proseguire nella lettura di questo articolo: ti spiegherò come fare a disdire internet in modo semplice e chiaro; inoltre, ti fornirò un modulo disdetta internet che potrai utilizzare pere recedere dal tuo contratto.

Disdetta internet: cos’è?

Prima di illustrarti il modulo disdetta internet che potrai utilizzare per porre fine al tuo abbonamento, è bene che ti spieghi cos’è una disdetta. La disdetta è un evento che attiene alla fine di un rapporto giuridico: la disdetta, però, non interrompe bruscamente il vincolo giuridico ma, più semplicemente, ne impedisce il rinnovo. In poche parole, la disdetta è quella dichiarazione di volontà con la quale una parte impedisce il rinnovarsi del contratto in scadenza. Facciamo un esempio: se hai incaricato un’impresa di costruirti una casa e, giunti ad un certo punto, non più soddisfatto del lavoro fino a quel momento compiuto, revochi l’incarico all’appaltatore, allora avrai esercitato un recesso. Al contrario, se comunichi tempestivamente alla tua compagnia assicuratrice di non voler rinnovare la polizza per l’anno successivo, poni in essere una disdetta.

La disdetta internet di cui parleremo, invece, è molto più simile al recesso: il recesso consente ad una delle parti di sottrarsi agli obblighi derivanti dal contratto, sciogliendo così l’accordo. È oramai diffusissima la pratica di inserire, all’interno delle condizioni contrattuali, la facoltà di recesso. Questa clausola può essere il frutto della volontà delle parti oppure di un’imposizione legislativa: come ricordato, infatti, il contratto può essere sciolto nei casi previsti dalla legge. Facciamo l’esempio dei contratti stipulati a distanza, tipo quelli di telefonia o delle tv a pagamento: il codice del consumo prevede che ogni società debba consentire al consumatore di poter recedere senza alcun costo entro i primi quattordici giorni dall’attivazione, oppure quando lo ritenga più opportuno durante il rapporto giuridico, dietro pagamento però dei costi di disattivazione.

Anche quando non è la legge a stabilirlo direttamente, in genere viene prevista una caparra (definita penitenziale) da versare anticipatamente per la facoltà di recesso concessa; se, al contrario, occorre pagare solamente dopo il recesso, si parlerà di multa penitenziale.

Alla luce di ciò, in senso strettamente giuridico si può parlare di disdetta internet solamente quando la comunicazione è finalizzata ad evitare il rinnovo del rapporto: ciò avviene, ad esempio, quando la disdetta è inviata un mese prima della scadenza del contratto, per impedire appunto che lo stesso possa prorogarsi automaticamente. Negli altri casi, quando cioè la disdetta internet è fatta per interrompere l’abbonamento, si dovrà parlare più propriamente di recesso.

Disdetta e recesso internet: differenza

La differenza tra fare una disdetta internet oppure un recesso non è solamente formale: ed infatti, mentre il recesso è di solito oneroso, nel senso che dovrai pagare i costi di disattivazione, la disdetta, poiché impedisce semplicemente il rinnovarsi del contratto, è di solito gratuita.

Disdire internet: come si fa?

Un modulo disdetta internet ti servirà per interrompere il tuo servizio e, di conseguenza, per non pagare più la relativa bolletta. Disdire internet è molto semplice: basta inviare il modulo disdetta internet alla società erogatrice del servizio, specificando dapprima le proprie generalità e l’eventuale codice cliente e poi dichiarando esplicitamente di voler interrompere il rapporto. Poiché l’abbonamento internet è un contratto di somministrazione e, in quanto tale, è un contratto di durata, è un tuo diritto chiedere che lo stesso cessi.

Un modulo di disdetta internet ha senso solamente se utilizzato per interrompere un abbonamento, cioè un rapporto che è ancora in essere; al contrario, non si potrebbe inviare una disdetta internet per i servizi prepagati, tipo le chiavette internet e i modem portatili che abbiamo visto nell’introduzione. Pertanto, potrai utilizzare il modulo disdetta internet che troverai di seguito solamente se hai sottoscritto un abbonamento, cioè un contratto di durata con una compagnia (ad esempio con la Tim, la Vodafone, la Wind, ecc.).

Modulo disdetta internet: come si scrive?

Vediamo come preparare un modulo disdetta internet. Quello che ti illustrerò sarà un modulo generico che avrai cura di adeguare in base alle tue esigenze e, soprattutto, alle generalità sia del cliente che della società destinataria. E allora, se sei interessato ad un modulo disdetta internet da poter utilizzare quando ne hai bisogno, prosegui nella lettura dei successivi paragrafi.

Modulo disdetta internet: destinatario

Innanzitutto, per redigere correttamente un modulo disdetta internet dovrai inserire in alto a destra, l’indirizzo del destinatario. Poiché si tratterà sicuramente di una società o, comunque, di una persona giuridica, dovrai anteporre al nome della stessa l’appellativo Spett.le (Spettabile), proprio di tutti i soggetti che non sono persone fisiche. Ovviamente, l’indirizzo da inserire dovrà essere quello della sede legale del soggetto che eroga il servizio; rintracciarlo non è difficile: di solito puoi trovarlo sulle bollette che periodicamente paghi.

Modulo disdetta internet: contenuto

Veniamo ora al contenuto del modulo disdetta internet. Prima di scrivere la tua richiesta, è bene premettere l’oggetto, il quale anticipa il contenuto dell’intera lettera. Come oggetto potrai inserire semplicemente Disdetta internet oppure, per essere un po’ più specifici, chiarire fin da subito il proprio codice cliente o il numero dell’utenza cui ci si riferisce; potrai pertanto scrivere Disdetta internet / Numero 000000 (al posto degli zero, ovviamente, inserirai il tuo numero o il tuo codice).

Nel modulo disdetta internet dovrai indicare:

  • le tue generalità (nome, cognome, indirizzo, codice fiscale);
  • il codice cliente che ti identifica oppure, se trattasi di connessione internet legata alla linea telefonica, il numero di utenza;
  • la richiesta specifica di interrompere immediatamente o, comunque, nel più breve tempo possibile, il servizio internet.

La volontà di disdire l’abbonamento deve essere espressa in modo chiaro e semplice, senza troppi giri di parole. Considera che di rado il recesso ha effetto immediato: pertanto, aspettati l’addebito di un’altra mensilità, poiché generalmente una disdetta non ha efficacia prima che siano trascorsi trenta giorni. Nel caso in cui il tuo contratto sia in scadenza ed è previsto il rinnovo automatico, avrai cura di inviare la disdetta almeno un mese prima della scadenza stessa, di modo che potrai impedire il rinnovo senza costi aggiuntivi.

Modulo disdetta internet: firma e allegati

Il modulo disdetta internet, prima di essere inviato, deve essere ovviamente firmato: la firma viene posta di solito in calce alla lettera e, nello specifico, in basso a destra. Con la sottoscrizione fai tue le dichiarazioni che hai reso nel modulo disdetta internet. Ricorda di riportare anche il luogo e la data e, infine, di allegare la copia di un tuo documento d’identità, oltre che l’ultima bolletta da te pagata.

Modulo disdetta internet: come inviarlo?

È fondamentale che il modulo disdetta internet così preparato venga spedito al destinatario mediante raccomandata con avviso di ricevimento o, comunque, attraverso uno strumento che ti consenta di avere la certezza che l’invio sia andato a buon fine. Un ottimo sostituto della tradizionale raccomandata postale è la posta elettronica certificata, la quale ti garantisce istantaneamente la correttezza dell’invio e della ricezione. In alternativa, è possibile anche la trasmissione via fax.

Disdetta internet: come funziona?

Dopo l’invio del modulo disdetta internet, dovrai attendere qualche giorno prima di ricevere una risposta: come ti ho anticipato, il recesso non ha effetti prima di trenta giorni. È molto probabile che riceverai una comunicazione (scritta o telefonica) da parte della società fornitrice del servizio con la quale ti si chiederanno le ragioni della disdetta e ti verrà offerta la possibilità di rinunciare alla tua disdetta. Se intendi proseguire con il recesso, ti basterà declinare la proposta. Ricorda, infine, che il modulo disdetta internet può essere utilizza anche nel caso in cui si voglia recedere dal contratto che offre internet e telefonate in un unico pacchetto.

MODULO DISDETTA INTERNET

Raccomandata A.R.

Spett.le

Società internet

Via Giuseppe Rossi

00000 Roma

 Oggetto: Disdetta internet / linea telefonica (codice cliente) numero .…………

Il/la sottoscritto/a ………………………………….………………….……………………

Codice Fiscale ……………………………………………………………………………………………..

Indirizzo (via, piazza) ………………………………………………………………………………………………………………

CAP ………………… Località …………………………………………………………………………………

comunica

di voler disdire il servizio internet erogato dalla Vostra società, in conformità a quanto previsto nelle condizioni generali di contratto, con decorrenza immediata o, comunque, da quella stabilita da contratto.

Per eventuali chiarimenti il recapito telefonico è il numero ……………………………………………….

Eventuali future comunicazioni possono essere inviate al seguente indirizzo:

…………………………………………………………………………………………………………

Per eventuali rimborsi a mezzo bonifico bancario le coordinate bancarie sono:

……………………………………………………………………………………………………………………….

Luogo e Data

Firma

Documentazione allegata:

  • Fotocopia documento d’identità;
  • Copia ultima bolletta pagata.

 <N.B.: i nomi inseriti nel campo del destinatario sono di fantasia>

note

Autore immagine: Pixabay.com


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6 Commenti

  1. io facendo contratto con tim fibra online operatore
    mi proponeva un contratto mensile di 26.90
    io accettai mediante tramite telefono e tutto qui ok
    operatore ma nascosto che nel contratto dei 26,90 vi erano altri 283 euro da pagare in rate da 5.90. in 48 mesi
    mi chiedo se giusto se operatori fanno quello che vogliono senza nessuno che controlla per me e una truffa .
    non avrei fatto contratto sinceramente .

    1. Gent.ma,
      di norma, dopo la telefonata, occorre inviare, anche a mezzo mail, il contratto per intero da sottoscrivere. Se ciò non è stato fatto, può contestare la procedura e recedere.
      Avv. Mariano Acquaviva

  2. Ringrazio La Legge per Tutti e l’autore di questo articolo perché mi hanno fornito tutte le informazioni necessarie ed il modello per fare la disdetta.

  3. E se volessi disdire il contratto con una compagnia telefonica? Sono passata ad un operatore telefonico che mi crea problemi di linea e connessione dati. Come posso fare? Devo pure pagare nel caso in cui decidessi di cambiare gestore? Grazie mille per la risposta

    1. Chiedere la disdetta dal contratto telefonico è abbastanza semplice e veloce, e può farsi per iscritto o a voce. Il consumatore infatti può scegliere se rivolgersi ai numeri verdi messi a disposizione dalle compagnie telefoniche e chiamare i relativi numeri telefonici di assistenza, oppure mandare una raccomandata con ricevuta di ritorno al proprio operatore. La raccomandata dovrà contenere il modulo di disdetta debitamente compilato, e che viene messo a disposizione dalle singole compagnie telefoniche nei rispettivi portali internet, dove è liberamente scaricabile. Disdire il proprio contratto telefonico può comportare dover versare alcune somme, relative ai costi di disattivazione del servizio, che cambiano a seconda del tipo di contratto sottoscritto, dei servizi previsti e del gestore con cui è stato stipulato. Bisogna però considerare che questi costi non vanno sostenuti nei casi in cui si decida di recedere dal contratto per eventuali inadempienze del gestore telefonico.

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