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Pneumatici quattro stagioni: sono sempre sicuri?

31 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 Dicembre 2018



Quale differenza di prestazioni tra gomme invernali, estive e quelle fatte per tutto l’anno?

Dover cambiare le gomme due volte all’anno è antipatico oltre che per il tempo che si perde, per i soldi che vanno via. L’obbligo di legge di portare pneumatici invernali dal 15 novembre al 15 aprile e quelli estivi gli altri 7 mesi dell’anno non piace a tutti e, così, molti automobilisti prendono una decisione drastica: quando vanno a prendere le gomme ordinano, come in pizzeria, le «quattro stagioni». Sono pneumatici che, teoricamente vanno bene tutto l’anno e, soprattutto, rispettano le norme del Codice della Strada. E meno male, perché andare in giro con le gomme sbagliate (o senza l’alternativa, come le catene da neve d’inverno) può costare più di 300 euro di multa. La domanda che ti porrai è: gli pneumatici quattro stagioni sono sempre sicuri? Oppure, anche se li posso tenere per 12 mesi all’anno, vanno meglio in un periodo piuttosto che in un altro e rischio che non tengano su strada come dovrebbero?

Per definizione, i quattro stagioni (noti anche come «all season» oppure «all weather» tra chi ama l’inglese più dell’italiano) dovrebbero sopportare sia le temperature rigide dell’inverno, neve inclusa, sia quelle torride dell’estate. Dovrebbero, insomma, garantirci sicurezza a gennaio come ad agosto. Ma è sempre così?

Chi li ha testati non ne è tanto sicuro. Soprattutto per un motivo che potrebbe apparire ovvio anche a chi di pneumatici se ne intende ben poco: non essendo un prodotto puramente estivo o puramente invernale, non può consentire delle ottime prestazioni né in una stagione né nell’altra. Si tratta, infatti, di una sorta di compromesso per comodità e per risparmio, cioè per evitare due cambi gomme ogni anno. Ma – dicono alcuni esperti – i quattro stagioni non sono né carne né pesce. Un po’ come girare tutto l’anno con addosso solo una maglia di lana: nudo non sarai ma ad agosto avrai un caldo tremendo e a gennaio sentirai la mancanza del cappotto, la sciarpa ed il berretto.

Pneumatici quattro stagioni: che cosa sono?

Gli pneumatici quattro stagioni sono, come dicevamo, l’alternativa al duplice cambio di gomme annuo che tutti gli automobilisti devono fare per rispettare il Codice della strada: dal 15 novembre e fino al 15 aprile è obbligatorio circolare con gomme invernali o catene a bordo. Pertanto, entro il 15 novembre e dopo il 15 aprile tocca sostituire gli pneumatici, anche perché quelli invernali non garantiscono molta sicurezza durante l’estate a causa delle elevate temperature dell’asfalto.

Quindi, e per non fare avanti e indietro dal gommista e risparmiare un centinaio di euro l’anno, c’è chi preferisce montare gli pneumatici quattro stagioni. Anche perché, probabilmente, si muove di più con i mezzi pubblici che con l’auto e le gomme le consuma poco.

Pneumatici quattro stagioni: le caratteristiche

Gli pneumatici quattro stagioni, inventati nel 1977 dalla Goodyear, si riconoscono per la dicitura «M&S» o «M+S», riconosciute a livello europeo. Le due sigle stanno per «mud and snow», cioè letteralmente fango e neve.

La mescola utilizzata per la fabbricazione degli pneumatici non è sempre la stessa. Ci sono, infatti, tre tipi di gomme quattro stagioni:

  • pneumatico estivo con attitudine invernale (M+S). Presenta dei piccoli intagli rettilinei nei tasselli che migliorano le prestazioni sulla neve, anche se non sono molto affidabili per l’inverno;
  • pneumatico equilibrato (3PMSF). Presenta una struttura molto simile a quella della gomma invernale ma con un minor rapporto «vuoto/pieno»;
  • pneumatico con maggiore predisposizione invernale (3PMSF). È quello che più somiglia alla gomma invernale.

Ma di che cosa sono fatti questi pneumatici per poter essere efficaci sia d’inverno sia d’estate? Ammesso, ovviamente, che lo siano, le quattro stagioni vengono fabbricate con:

  • lamelle e lamelle 3D: servono a rendere più sicura l’andatura sulla neve. In pratica, i tasselli che ci sono negli pneumatici sono scolpiti in modo da aderire meglio sulla strada innevata. Le lamelle 3D servono a ridurre il consumo ed il deterioramento del tassello;
  • una mescola intermedia per assicurare l’efficienza sia con il freddo sia con il caldo;
  • un disegno drenante per i periodi particolarmente piovosi come, ad esempio, quello dei temporali estivi o quello delle piogge abbondanti durante l’autunno o la primavera.

Pneumatici quattro stagioni: sono davvero efficaci?

Purtroppo, non sempre la ciambella viene col buco. E nemmeno gli pneumatici quattro stagioni riescono a garantire le prestazioni per cui sono stati concepiti. Più facile che l’efficacia si dimostri migliore con il freddo o con il caldo, ma non in tutte le situazioni.

Uno studio fatto da Altroconsumo dimostra come le frenate di queste gomme nella stagione invernale ed in quella estiva non sia la stessa. Sulla strada asciutta, ad esempio, gli pneumatici estivi di buona qualità garantiscono l’arresto dell’auto in una quarantina di metri se si viaggia a 100 km/h. Con le gomme quattro stagioni, nelle stesse condizioni, ci vogliono dai 2 agli 8 metri in più. Quanto basta per non riuscire ad evitare un incidente.

Non va meglio con le gomme invernali: la differenza è minima tra una frenata a 50 km/h su una strada innevata con pneumatici invernali o con quelli quattro stagioni. Secondo Altroconsumo, la frenata è si circa 6 metri in più con una gomma Michelin.


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1 Commento

  1. Da molti anni ormai uso i pneumatici invernali anche in estate, consapevole di una performance inferiore. Ora ho fatto montare degli all season M&S proprio per evitare i cambi gomme ed avere comunque prestazioni accettabili. Spero che funzionino bene, ma credo che ogni pneumatico richieda un’attenzione particolare da parte del guidatore, specie all’inizio dell’utilizzazione. Ad ogni modo non si può delegare ai soli pneumatici la questione sicurezza.

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