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Esposto carabinieri: conseguenze

21 Gennaio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 Gennaio 2019



Cosa succede dopo un esposto? Quando conviene fare un esposto ai carabinieri? Qual è la differenza tra esposto e denuncia?

Quante volte hai subito un torto e sei stato sul punto di andare dai carabinieri a segnalare il fatto? Quante volte i tuoi diritti sono stati calpestati e hai pensato di denunciare tutto alle autorità, ma poi ti sei fermato temendo di passare dalla parte del torto oppure di incorrere in conseguenze esagerate? Purtroppo queste situazioni capitano molto spesso: davanti a un illecito, si ha quasi timore di adire le forze dell’ordine per timore di innescare un processo dal quale possano derivare conseguenze spiacevoli. Una delle cause che trattengono la persona offesa dal correre direttamente dai carabinieri o alla polizia è la paura di incorrere nel delitto di calunnia nel caso in cui il fatto denunciato non costituisca reato. Ad esempio: nel cuore della notte vieni svegliato dalla musica ad alto volume messa su dall’inquilino del piano di sopra; chiami i carabinieri chiedendo il loro intervento. Quando le forze dell’ordine arrivano, ti viene spiegato che il reato di disturbo al riposo delle persone scatta solamente nel caso in cui la condotta arrechi molestia a più persone. In un caso come questo, poiché il reato non sussiste, rischi di rispondere di calunnia, cioè del reato che riguarda chi accusa ingiustamente un’altra persona? No: la calunnia presuppone la piena consapevolezza che la denuncia alle autorità sia assolutamente infondata. Ad esempio: accusi di furto in appartamento un tuo amico che, al momento del fatto, sapevi bene che fosse altrove e, quindi, non potesse aver commesso il fatto. Se, al contrario, non sai se la condotta denunciata sia penalmente perseguibile o meno, non commetti alcuna calunnia. Perché ti parlo di questo? Perché l’esposto serve proprio a segnalare quelle situazioni dubbie in cui l’intervento dell’autorità di sicurezza pubblica potrebbe essere utile per accertare la natura dei fatti comunicati ed, eventualmente, per comporre una controversia tra due o più parti. In pratica, l’esposto ai carabinieri si adegua perfettamente a tutte quelle situazioni in cui non hai la certezza che sia stato commesso un reato, ma ritieni comunque opportuno che intervengano le autorità per fare chiarezza. Con questo articolo vorrei proprio parlarti delle conseguenze dell’esposto ai carabinieri. Cosa succede dopo un esposto? Cosa fanno le autorità? È possibile che scatti una denuncia? Ebbene, se anche tu ti stai ponendo questi interrogativi e ritieni che quanto detto sinora possa aiutarti, allora ti consiglio di proseguire nella lettura: ti spiegherò cos’è un esposto ai carabinieri e quali sono le conseguenze.

Cos’è un esposto ai carabinieri?

Prima di vedere le conseguenze di un esposto ai carabinieri, è giusto che ti spieghi meglio cos’è un esposto e qual è la differenza con la classica denuncia. Procediamo con ordine. L’esposto è la segnalazione fatta alle autorità di pubblica sicurezza (carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza, polizia postale, ecc.) circa una vicenda che potrebbe costituire reato.

La peculiarità dell’esposto è che esso riguarda un dissidio tra due o più parti, contrasto che, a causa della sua particolare natura, potrebbe costituire un fatto penalmente perseguibile. La segnalazione serve a far intervenire le autorità per un duplice scopo:

  • accertare la natura della vicenda segnalata con l’esposto;
  • tentare la composizione bonaria della lite, nel caso in cui il fatto non costituisca reato oppure, se è un illecito penale, sia perseguibile solamente a querela di parte.

A differenza della denuncia e della querela (di cui ti parlerò nei prossimi paragrafi), l’esposto non è previsto espressamente dalla legge; in altre parole, non c’è alcuna disposizione normativa che indichi cos’è e come va fatto un esposto ai carabinieri. Tuttavia, la prassi ha consolidato il modello di esposto che ti ho appena descritto e che approfondirò a breve.

Cos’è una denuncia?

A differenza dell’esposto ai carabinieri, la denuncia è quella comunicazione, fatta alle stesse forze dell’ordine elencate sopra a proposito dell’esposto, avente ad oggetto l’esposizione degli elementi essenziali di un fatto che presenta i connotati del reato [1]. La denuncia serve per portare a conoscenza dell’autorità giudiziaria un episodio criminoso, che viola la legge ed è perseguibile penalmente.

Il codice di procedura penale non impone un contenuto tipico per la denuncia: questo significa che essa potrà anche essere generica e rivolta contro ignoti. Tuttavia, è chiaro che una denuncia dettagliata sarà molto più utile alle forze dell’ordine, in quanto permetterà loro di individuare meglio il responsabile (o i responsabili) del crimine. Di conseguenza, sarà opportuno riferire tutto ciò di cui si è a conoscenza, nella maniera più dettagliata possibile.

La denuncia è, di norma, facoltativa, nel senso che, se assisti ad un crimine, non sei obbligato a denunciarlo: le eccezioni riguardano solamente alcune rare ipotesi di reato (ad esempio, alcuni delitti contro lo Stato, come terrorismo, attentati, stragi, ovvero quelli concernenti esplosivi o traffico di danaro falso) e le ipotesi in cui della notizia di reato ne sia venuto a conoscenza un membro della polizia giudiziaria.

Cos’è una querela?

Dopo l’esposto ai carabinieri e la denuncia, la famiglia delle segnalazioni alle autorità non può che chiudersi con la querela, atto tipico della persona offesa dal reato. La querela è molto simile alla denuncia: anch’essa consiste nella comunicazione di un fatto costituente reato, ma si differenzia dalla seconda per i seguenti motivi:

  • può essere sporta solamente dalla persona offesa, oppure da un suo rappresentante, volontario (tipo l’avvocato) o legale (i genitori, ad esempio);
  • deve essere presentata non oltre tre mesi dal giorno in cui si ha avuto conoscenza del fatto criminoso; il termine è eccezionalmente di sei mesi per alcuni reati (stalking, reati sessuali);
  • può essere rimessa, cioè ritirata una volta sporta, oppure rinunciata, prima ancora di averla presentata.

In buona sostanza, quindi, la querela è quella segnalazione proveniente dalla vittima del reato, fatta entro un determinato lasso di tempo e, comunque, soggetta alla possibilità di essere ritirata. Tutte queste caratteristiche sono estranee alla denuncia.

Esposto: a chi va fatto?

L’esposto può essere fatto non solo ai carabinieri, ma ad ogni organo di polizia giudiziaria: polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia penitenziaria, ecc. Potrebbe anche essere sporta direttamente negli uffici della Procura. Per approfondire l’esposto alla polizia, leggi questo articolo; per quello alla guardia di finanza, invece, clicca qui.

Esposto ai carabinieri: come si fa?

Quali sono le conseguenze di un esposto ai carabinieri? Te lo dico subito; voglio però spiegarti un istante come si presenta un esposto. A differenza della denuncia e della querela, l’esposto è solitamente scritto e deve provenire necessariamente da uno dei soggetti coinvolti nel dissidio. All’interno dell’esposto bisognerà, come nella denuncia e nella querela, narrare il fatto per come è avvenuto, concludendo con la richiesta all’autorità pubblica di intervenire per accertare la natura delle vicende segnalate. È possibile, poi, indicare in subordine la volontà di sporgere denuncia/querela nel caso in cui, a seguito delle verifiche dell’autorità, dovessero emergere profili di illiceità penali in ordine ai fatti segnalati.

Conseguenze dell’esposto ai carabinieri

Veniamo al punto cruciale: quali sono le conseguenze dell’esposto ai carabinieri? Come detto, l’esposto serve ad invocare l’intervento delle autorità ogni volta che un dissidio tra privati possa presentare i tratti del reato. Di conseguenza, una volta ricevuto l’esposto, i carabinieri dovranno intervenire sul posto al fine di accertare i fatti e verificarne la legalità o meno. A seguito della richiesta, l’ufficiale di pubblica sicurezza invita le parti a tentare una conciliazione. Se dai fatti si configura un reato, l’ufficiale dovrà:

  • informare l’autorità giudiziaria, se il crimine è perseguibile d’ufficio;
  • se, invece, si tratta di delitto perseguibile a querela può, a richiesta, esperire un preventivo componimento della vertenza, senza che ciò pregiudichi il successivo esercizio del diritto di querela.

Al contrario, se la lite viene risolta, oppure se la vicenda non presenta connotati delittuosi, allora l’ufficiale si limita a redigere verbale narrando i fatti accaduti; tale documento può essere prodotto in giudizio con valore di scrittura privata riconosciuta.

Le conseguenze dell’esposto ai carabinieri, quindi, possono essere simili a quelle di una denuncia, ma solamente dopo che l’autorità sia intervenuta e dopo che l’ufficiale abbia accertato che trattasi di reato procedibile d’ufficio: in questa evenienza, infatti, sussiste un vero e proprio obbligo di denuncia a carico dell’ufficiale, pena l’integrazione del reato di omessa denuncia [2].

Esposto ai carabinieri: quando conviene?

Le conseguenze di un esposto ai carabinieri sono dissimili da quelle di una normale denuncia: mentre in quest’ultimo caso la notizia di reato va trasmessa senza indugio alla Procura della Repubblica territorialmente competente affinché le indagini possano cominciare, con l’esposto i carabinieri non si deve segnalare nulla alla Procura, a meno che, dopo il sopralluogo, non siano state ravvisate ipotesi di reato perseguibili d’ufficio.

Alla luce di quanto detto, possiamo quindi dire che l’esposto ai carabinieri conviene quando non si ha certezza della natura giuridica dei fatti segnalati. Prendiamo il caso narrato nell’introduzione, cioè quello del vicino di casa rumoroso: in ipotesi come questa, potrebbe essere più opportuno un esposto rispetto alla denuncia, visto che l’intervento delle autorità serve innanzitutto per appurare la liceità della situazione ma, in maniera non meno rilevante, a far capire all’altra parte che le autorità sono state comunque allertate. Inoltre, l’esposto ai carabinieri, anche quando dal sopralluogo delle forze dell’ordine non emerge alcun crimine, permette di precostituirsi una prova inattaccabile nel caso in cui la lite sfoci in una controversia giudiziaria civile: in questa sede, infatti, si potrà produrre il verbale redatto e sottoscritto dall’ufficiale di polizia giudiziaria, il quale farà piena prova.

Inoltre, l’esposto ai carabinieri permette di evitare una possibile controdenuncia per calunnia nel caso in cui il fatto segnalato non costituisca reato: sebbene, come specificato nell’introduzione, la calunnia presupponga la specifica volontà di danneggiare un’altra persona attribuendole un crimine che si sa non aver commesso, con l’esposto viene demandato all’autorità l’accertamento giuridico dei fatti, con conseguente liberazione da ogni responsabilità a carico di chi ha presentato l’esposto.

note

[1] Art. 332 cod. proc. pen.

[2] Art. 361 cod. pen.

Autore immagine: Pixabay.com


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