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Cosa succederà nel 2019

31 Dicembre 2018


Cosa succederà nel 2019

> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 Dicembre 2018



Leggi e sentenze che cambiano il futuro agli italiani: dal nuovo reddito di cittadinanza ai prepensionamenti, ecco cosa avverrà nel 2019.

Come da nostra tradizione, mentre quasi tutti i giornali si impegnano a ricordare quali sono stati i momenti più importanti dell’anno appena trascorso, noi proviamo a fare le previsioni del futuro e a anticipare cosa succederà nel 2019. Non abbiamo poteri divinatori, ma ci basiamo sulle leggi già scritte la cui efficacia è stata solo posticipata o sulle sentenze che hanno inciso così tanto sul diritto da determinarne una modifica per i mesi che verranno. Anche la legge di bilancio, appena approvata dalle due Camere del Parlamento, contiene una serie di misure che modificheranno l’anno a venire e, di sicuro, lo caratterizzeranno, sia nel bene che nel male. Come ad esempio il discusso reddito di cittadinanza, la quota 100 (ossia la pensione anticipata) e la cancellazione del blocco dell’Imu e della Tasi, misura quest’ultima che consentirà ai Comuni di aumentare gli importi delle imposte sulla casa. Le associazioni di tutela dei consumatori sono già in allarme per gli ennesimi rincari: il primo tra tutti è quello alle multe e ai pedaggi autostradali. Un decreto del ministero dell’economia ha infatti disposto l’innalzamento del saggio degli interessi legali dal 0,3% allo 0,8%, in pratica si tratta di un silenzioso aumento che inciderà nella misura del 266%. In campo tributario questo implicherà un aumento dei costi per le rateazioni, rottamazioni e ravvedimento operoso.

Ma procediamo con ordine e vediamo cosa succederà nel 2019. Lo faremo indicando, per molte delle novità, un link di approfondimento al nostro giornale, dove il lettore potrà trovare maggiori dettagli su ogni novità.

Reddito di cittadinanza

Ad aprile 2019 dovrebbe vedere il via il famoso reddito di cittadinanza, la misura che sostituirà l’attuale Rei (Reddito di inclusione) che resta al momento in piedi.

Le versione finale della manovra conferma, ma in riduzione, i fondi per pensione e reddito di cittadinanza: l’apposito fondo, da istituire presso il ministero del Lavoro, avrà una dote di 7,1 miliardi per il 2019, poco più di 8 miliardi per il 2020 e 8,3 miliardi per il 2021 (nel testo iniziale lo stanziamento era pari a 9 miliardi a partire dal 2019). Parte di queste risorse sono destinate al potenziamento dei centri per l’impiego.

Approfondimento: Reddito di cittadinanza: a chi spetta? I requisiti

Quota 100

62 anni di età + 38 anni di contributi: sono queste le due condizioni numeriche (la cui somma dà 100) per andare prima in pensione. Le novità saranno scritte in un apposito decreto che arriverà nel 2019. Nel 2019 si è scesi dagli iniziali 6,7 miliardi destinati al Fondo per le pensioni a circa 4 miliardi. Per il biennio successivo si è invece saliti dagli originari 7 miliardi l’anno a 8,3 miliardi e 8,6 miliardi rispettivamente nel 2020 e nel 2021.

Approfondimento: Pensione anticipata, come funziona la quota 100

Opzione donna

Le lavoratrici con 57 anni di età se dipendenti o 58 anni di età se autonome e 35 anni di contributi maturati al 31 dicembre 2016 (e non più al 31 dicembre 2015) potranno andare in pensione anticipata con il ricalcolo dell’assegno con il metodo contributivo.

Approfondimento: Opzione donna, come funziona.

Ecotassa per chi compra un’auto nuova

Nel 2019, chi acquisterà un’auto di lusso o anche di medie dimensioni, ma caratterizzate da elevate immissioni di CO2, sarà soggetto a una tassa molto alta. L’ecotassa minima sarà di 1.100 euro e varrà per la fascia di emissioni 161-175 g/km. Oltre i 250 si pagano 2.500 euro. L’elenco dei veicoli coinvolti e le modalità attuative saranno chiarite dal decreto ministeriale attuativo e dalle circolari. 

Sul fronte “auto elettriche” invece si otterrà un bonus fino a 6.000 euro (finanziato appunto con l’ecotassa), ma ne usufruiranno solo coloro che potranno permettersi un modello con prezzo superiore a 50mila euro (Iva inclusa).  Il tutto a partire dal 1° marzo e fino al 31 dicembre 2021. 

Approfondimenti: Ecotassa 2019: per quali auto si paga?

Bollo Auto

Viene ridotto a metà il bollo auto per le auto con oltre 20 anni di vita, se munite di certificato di rilevanza storica. Debuttano a pieno titolo tra i punti di riscossione abilitati anche quelli del circuito Pago PA creato dall’Agenzia per l’Italia digitale (Agid).

Approfondimento: Bollo auto: sconto del 50%.

Addio gare di appalti

La pubblica amministrazione potrà affidare incarichi e appalti senza gare per opere e servizi fino a 150mila euro. Saranno così cancellate circa 15mila gare. La procedura sarà quella dell’affidamento diretto, ossia in base alla libera scelta del dirigente dell’amministrazione. Il che potrebbe favorire però anche aggiudicazioni senza alcuna trasparenza, in favore di soggetti le cui qualità non saranno testate. Le imprese che verranno rifiutate non avranno modo di fare ricorso. L’unico obbligo per le stazioni appaltanti sarà una consultazione con almeno tre operatori economici, senza che però ci siano vincoli di pubblicità e di rispetto di criteri predefiniti (come avviene appunto nelle gare informali).

Approfondimento: Manovra 2019: le misure di cui nessuno parla.

Sgravi per assumere giovani eccellenti

A gennaio 2019 arriva un nuovo incentivo per spingere le imprese ad assumere giovani “eccellenti”: si tratta di uno sgravio di 12 mesi nel limite di 8mila euro che potrà essere fruito da datori che stabilizzano, nel 2019, laureati tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019 con 110 e lode (e una media ponderata di almeno 108/110) sotto i 30 anni e in regola con gli studi. L’incentivo scatta anche a chi stabilizza dottorati di ricerca tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019, entro i 34 anni (i titoli devono essere presi in università statali o non statali legalmente riconosciute). La legge di Bilancio proroga, poi, per il 2019 e 2020, con 500 milioni l’anno per entrambi gli anni (fondi Ue), il bonus occupazione Sud, che consiste in un incentivo fino a 8060 euro su base annua per chi assume, nelle otto regioni meridionali, under 35 o lavoratori senior, purché disoccupati da almeno sei mesi.

Approfondimento: Bonus assunzione 2019: tutte le agevolazioni.

Imu, Tasi e Irpef senza tetto massimo

I Comuni potranno di nuovo aumentare le aliquote Imu, Tasi e le addizionali Irpef, possibilità che era stata bloccata dal precedente governo per impedire l’innalzamento delle imposte sulla casa. All’epoca il Governo Renzi aveva abolito la Tasi sull’abitazione principale. Ora le tasse sul mattone potrebbero salire in ben 80 Comuni su 100. Tuttavia nelle grandi città l’Imu-Tasi sia l’addizionale Irpef sono già arrivate al livello massimo previsto dalla legge per cui ulteriori aumenti non potranno essere consentiti.

Approfondimento: Aumento Imu e Tasi 2019.

Cancellati i debiti fino a mille euro

Debiti col fisco cancellati in automatico dall’Agente della Riscossione se iscritti a ruolo tra il 2000 e il 2010 e se di importo non superiore a mille euro. La cartella di pagamento potrà quindi riportatore anche una cifra maggiore di 1.000 euro se ogni singolo ruolo non eccede tale tetto. I contribuenti non dovranno fare nulla per ottenere il beneficio che opererà per tutti già dal 1° gennaio 2019. Questo dovrebbe portare, in favore di 5milioni di italiani, la cancellazione dei micro debiti con l’Esattore.

Approfondimento: Cancellati i micro debiti: come verificare se non hai più cartelle

Rottamazione ter

Il Decreto fiscale 2019 ha previsto una terza edizione della definizione agevolata delle cartelle esattoriali (meglio conosciuta come rottamazione). Si tratta di uno strumento utile a chi vuole saldare i propri debiti senza dover pagare sanzioni e interessi e beneficiando al contempo di una rateizzazione.

La rottamazione non è un condono delle cartelle ma una misura di definizione agevolata che consente di cancellare solo parte delle somme intimate dall’agente della riscossione.

Approfondimento: Rottamazione cartelle 2019: come fare

Pagamento ridotto delle cartelle per chi ha pochi soldi

Arriva il nuovo condono, o saldo e stralcio delle cartelle esattoriali: si tratta della possibilità di eliminare i debiti col fisco affidati all’agente della riscossione sino al 31 dicembre 2017, pagandone solo una parte e azzerando sanzioni e interessi di mora.

Potranno fruire del beneficio, però, soltanto i contribuenti che si trovano in difficoltà economica, ossia che possiedono un reddito ai fini Isee sino a 20mila euro. Il condono, in parole semplici, consentirà ai contribuenti con ingenti debiti e con redditi bassi di ripartire da zero, pagando o il 16% o il 20% o il 35% del debito (a seconda delle condizioni economiche) chiudendo così la posizione aperta con Agenzia Entrate Riscossione.

Approfondimento: Condono cartelle fiscali 2019: come funziona

Flat tax 2019 al 15%

Quella che doveva essere una flat tax per tutti i contribuenti, dipendenti compresi, si è trasformato nell’innalzamento del regime forfettario per le sole partite Iva. L’imposta sostitutiva al 15% viene garantita ai contribuenti che hanno conseguito nell’anno precedente ricavi o compensi, fino a un massimo di 65.000 euro. Con l’estensione del forfettario vengono anche semplificati i requisiti di accesso. In primo luogo il tetto dei 65mila euro è unico per tutte le partite Iva e sostituisce i precedenti valori soglia dei ricavi/compensi percepiti, fissati tra 25.000 e 50.000 euro, differenziati sulla base del codice ATECO che contraddistingue l’attività esercitata. Saltano inoltre i due limiti di spesa di 5.000 euro lordi per lavoro accessorio, lavoro dipendente e per compensi erogati ai collaboratori, il tetto di 20mila euro al costo complessivo dei beni strumentali. Sale l’aliquota al 20%, per gli imprenditori individuali, gli artisti e i professionisti con ricavi fino a 100mila euro.

Approfondimento: Flat tax 2019: come funziona il nuovo forfettario.

Scuola: insegnanti di nuovo precari

Il nuovo Governo ha cancellato la norma, inserita dal precedente esecutivo, che obbligava il Ministero dell’Istruzione ad assumere i docenti con almeno 36 mesi di contratto a termine. Ora invece un insegnante potrà fare il supplente a vita, nonostante la Corte di Giustizia Europea abbia già condannato l’Italia – e riconosciuto il risarcimento ai docenti – per l’indebito utilizzo di tale forma contrattuale nel comparto pubblico.

Approfondimento: Scuola: il Governo approva il precariato a vita.

Casalinghe: aumento dell’assicurazione obbligatoria

Non tutte le casalinghe sanno di dover pagare un’assicurazione obbligatoria all’Inail che le copra dagli infortuni in casa. Dal 2019 il premio passa dagli attuali 12,91 euro a 24 euro. A fronte di questo aumento, però, le casalinghe potranno beneficiare di nuovi vantaggi in caso di infortunio. Innanzitutto, si avrà diritto a una rendita da parte dell’Inail per gli infortuni per i quali sarà riportato un grado d’invalidità superiore al 15%: si tratta di un importante miglioramento rispetto alle attuali tutele, considerando che, per quanto riguarda gli infortuni verificatisi sino al 31 dicembre 2018, sono indennizzati soltanto quelli per i quali si riporta un’invalidità dal 27%. Inoltre, per gli infortuni per i quali si riporta un grado di invalidità dal 6% al 15%, spetta un indennizzo una tantum, cioè una volta soltanto, pari a 300 euro.

Approfondimento: Assicurazioni casalinghe 2019: premio e risarcimento più alti

Futuri padri e madri: novità sul lavoro e per gli asili

Sale a cinque giorni il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente, da fruire entro i cinque mesi dalla nascita del figlio. Possono essere goduti anche in via non continuativa e salire a sei, eventualmente, in alternativa ad un giorno di maternità della madre. Per le mamme, invece, diventa possibile lavorare fino al parto. La nuova legge consente di godere dei cinque mesi di maternità dopo la nascita del bambino, purché ci sia l’ok del medico. Corsia preferenziale, inoltre, per le richieste di lavoro agile nei tre anni successivi al rientro dalla maternità. 

Sale da mille a 1.500 euro per il 2019 il bonus nido 2019 erogato dall’Inps per l’iscrizione agli asili nido pubblici o privati ed è esteso fino al 2021.

Approfondimento: Maternità, paternità e bonus asilo: le novità.

Terreni gratis per il terzo figlio

Chi mette al mondo il terzo figlio (o più) potrà ricevere in concessione gratuita un terreno demaniale, per un periodo non inferiore a venti anni. Previste anche agevolazioni fiscali e mutui agevolati su misura. 

Approfondimento: Lo Stato regala un terreno a chi fa il terzo figlio.

Bollette luce, gas e acqua: prescrizione in due anni

Si cancellano dopo 2 anni e non più cinque le bollette di luce, acqua e gas, compresi i conguagli. Resta a 5 anni la prescrizione delle sole bollette del telefono. 

Parte la fatturazione elettronica

Dal 1° gennaio le fatture potranno essere solo “elettroniche” con immediata comunicazione all’Agenzia delle Entrate. La fattura elettronica obbligatoria attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) nell’ambito dei rapporti tra privati per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti in Italia. Restano esclusi dall’obbligo di fatturazione elettronica solo i soggetti che aderiscono al regime forfettario.

Approfondimento: Come fare la fattura elettronica.

Abrogazione dello spesometro

Termina l’obbligo di trasmissione alle Entrate dei dati delle fatture emesse e di quelle ricevute e registrate, nonché i dati delle relative variazioni.

Invio telematico della dichiarazione di successione 

Scatta l’obbligo di invio solo per via telematica alle Entrate della dichiarazione di successione con il nuovo modulo e il software messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Cambiano i pignoramenti

In materia di giustizia cambiano le norme sui pignoramenti immobiliari con agevolazioni a chi ha crediti verso la pubblica amministrazione.

Approfondimento: Pignoramento 2019: le nuove norme.

Cedolare sui negozi locati nel 2019

I proprietari persone fisiche potranno applicare

la cedolare secca al 21% sui canoni derivanti dalla locazione di negozi (categoria catastale C/1) di superficie fino a 600 metri quadrati, ma solo per i contratti stupulati nel 2019 (e sempre che tra le parti non fosse in corso un contratto non scaduto alla data del 15 ottobre 2018, poi interrotto anticipatamente). Sono comprese le pertinenze, la cui superficie non entra nel computo dei 600 mq. 

Approfondimento: Cedolare secca 2019 per negozi e locali commerciali.

Torna la Cassa integrazione

Cancellata con il Jobs act nel 2016, torna la Cigs per le imprese che cessano l’attività produttiva. La durata massima è di 12 mesi, e varrà per un biennio, vale a dire per gli anni 2019 e 2020. 

Licenziamenti: risarcimento più ampi

Dopo la parziale dichiarazione di incostituzionalità del Job Act e, in particolare, della norma che fissa la misura dell’indennizzo, ora i risarcimenti potranno essere valutati anche su fattori ulteriori rispetto all’anzianità di servizio. Il giudice ritrova quindi il suo potere di condannare l’azienda a pagare ben più di 36 mensilità.

Approfondimento: Licenziamento illegittimo: quanto spetta di risarcimento?

Casalinghe divorziate: più soldi col mantenimento

A seguito della sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione che ha rivisto i criteri di quantificazione dell’assegno divorzile, ora le coppie ove la moglie è rimasta a casa per badare alla famiglia e ai figli potrà godere di un contributo mensile ben più alto rispetto al “necessario per essere autosufficiente” come invece per le altre coppie. 

Approfondimento: A quali donne spetta il mantenimento.

Ridefinizione prezzo farmaci

Un decreto del ministero della Salute (sentita la Conferenza Stato-Regioni) dovrà definire criteri e modalità cui l’Aifa, Agenzia italiana del farmaco, si atterrà nel determinare mediante negoziazione i prezzi dei farmaci rimborsati dal Ssn. Il tutto entro il 15 marzo 2019. 


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1 Commento

  1. Grazie agli scemi che hanno votato questi due inetti, l’uno venduto alle aziende del nord che lo pagano per farci buttare dall’Europa (così con la svalutazione della lira pagheranno meno i dipendi) e l’altro un bugiardo della peggiore specie con un padre evasore e criminale. Quando capiranno i danni che stanno facendo sarà troppo tardi.
    Firmato uno che ha perso il lavoro a tempo determinato grazie a quel cazzo di decreto “In-dignità” e come me altre migliaia di persone. IMBECILLI ITALIANI

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