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Può un dipendente privato svolgere due diversi lavori?

2 Febbraio 2019
Può un dipendente privato svolgere due diversi lavori?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 Febbraio 2019



Sono un dipendente privato presso una nota azienda casearia, con contratto a tempo indeterminato, per 40 ore settimanali e con regolare busta paga. Reddito annuo lordo è di circa 35.000 €. Vorrei svolgere come “seconda” attività, l’investitore immobiliare. A livello legale e fiscale come devo e/o posso muovermi? La domanda è riferita all’apertura o no di una partita IVA e tutto quello che ne concerne a livello fiscale legale e fiscale.

Nel quesito si rappresenta l’intenzione del lettore di iniziare una seconda attività di “investitore immobiliare”, oltre a quella, principale, attualmente svolta, di lavoratore dipendente.

Tuttavia occorre prima di tutto precisare cosa si intende per “attività di investitore immobiliare”.

L’attività di investimento immobiliare in genere consiste nell’acquisto di immobili per la rivendita, anche dopo la eventuale ristrutturazione, o per la locazione a terzi.

A titolo privato e individuale ogni contribuente può svolgere l’attività di investitore immobiliare, occasionalmente ed in modo non continuativo e non organizzato.

Ad esempio un contribuente che acquisti un immobile e lo rivenda nei cinque anni successivi all’acquisto viene tassato sulla plusvalenza da speculazione, cioé sulla differenza fra il prezzo di vendita e quello di acquisto.

La plusvalenza suddetta è considerata però reddito diverso – in quanto occasionale e non prevalente – e non reddito d’impresa, che si applicherebbe invece ove l’attività immobiliare fosse svolta con continuità e prevalenza.

Sulla sottile differenza fra attività occasionale, non organizzata, che rientra fra i redditi diversi e quella continuativa e prevalente, che invece rientra nel reddito d’impresa, esistono molte sentenze, sia di corti italiane che europee.

In sostanza si tratta, prima di tutto, di inquadrare correttamente l’attività che si intende svolgere, infatti nel settore immobiliare si possono compiere molte diverse tipologie di operazioni, non soltanto acquisto, ristrutturazione, costruzione, rivendita ed affitto di immobili direttamente, ma anche operazioni di tipo speculativo immobiliare derivato, ovvero investimenti in società che svolgono le attività immobiliari, ed in tale ultimo caso, il reddito dell’investitore potrebbe addirittura rientrare in una terza categoria reddituale, quella dei redditi di capitale, infatti il contribuente maturerebbe il diritto a percepire dividendi o interessi.

Una volta chiarite:

– la consistenza e la frequenza delle attività immobiliari che si intende svolgere, per definire se si tratta di attività organizzate, oppure di occasionali investimenti, o ancora di investimenti intermediati da soggetti terzi quali società di investimento immobiliare;

– la natura del reddito prodotto, ovvero se trattasi di reddito d’impresa in caso di continuità, di reddito diverso in caso di occasionalità, di reddito di capitale in caso di investimento in società immobiliari;

allora si potranno individuare le modalità e le procedure da adottare per svolgere l’attività nel rispetto delle regole vigenti.

Si fa presente che, in ogni caso, a meno che non esistano limitazioni o divieti di concorrenza nel contratto di lavoro dipendente sottoscritto con il datore di lavoro, nulla osta allo svolgimento di due attività, di cui una di lavoro subordinato ed una assoggettata a reddito d’impresa, diverso o di capitale, da parte di un contribuente.

Ancora attenzione dovrà essere posta al fatto che, anche se il contratto di lavoro non preveda clausole limitative dello svolgimento di altre attività da parte del lavoratore subordinato, comunque queste ultime dovranno essere svolte sempre nel rispetto degli accordi sottoscritti col datore di lavoro e dunque al di fuori degli orari previsti per lo svolgimento dell’attività lavorativa subordinata ed in modo da non creare danno o diminuzione dell’apporto lavorativo previsto dal contratto stesso.

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dal dott. Mauro Finiguerra


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