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Come tutelarsi da un vicino molesto per rumori persistenti?

8 Febbraio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 Febbraio 2019



Abito in campagna e da circa un anno nella mia proprietà sento un rumore sibilante costante e specialmente di notte. Sono dovuta per due volte ricorrere al pronto soccorso. ho mandato anche una e-mail alla polizia municipale e verbalmente ai carabinieri (senza esito). Da sola sono risalita al mio vicino di casa, che mi perseguita da anni insieme alla moglie, per cui sono stata più volte ,nel tempo, in caserma (senza esito). Questi eventi coincidono con l’acquisto da parte mia di un piccolo terreno che ci divide e che lui voleva. Ho notato più volte l’intensificarsi del rumore quando lui rientra di sera e altresì li ho visti anche prendere il cellulare quando sono nel terreno che ho acquistato e anche lì il fenomeno s’intensifica. Ha un filo grande intersecato tra la recinzione di confine che ci divide, credo corrente, microfoni perimetrali,telecamere. Reputo di essere anche spiata. anni fa mi molestò verbalmente per mesi. Come posso tutelarmi legalmente?

In una situazione come quella in esame, per potersi tutelare nella maniera più efficace, è necessario che la lettrice innanzitutto raccolga le prove che dimostrino l’esistenza del sibilo (e questo non dovrebbe essere complicato) ma anche la provenienza e l’intensità di esso.

In altre parole, è necessario che la lettrice sia in grado di dimostrare non solo che il sibilo esiste, ma soprattutto da dove proviene e quale sia la sua intensità.

A questo scopo sarebbe opportuno incaricare un perito di scelta da parte della lettrice e/o contattare l’Arpa (l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) per compiere gli opportuni accertamenti sulle cause, sulla provenienza e sulla intensità del rumore.

Quando la lettrice avrà a disposizione le prove che dimostrino che è il suo vicino il responsabile del sibilo, allora ella potrà, se il sibilo supera la normale tollerabilità, chiedergli formalmente di farlo cessare e se neanche questo fosse sufficiente potrà rivolgersi al giudice sulla base dell’articolo 844 del Codice civile che vieta ai proprietari di diffondere nelle proprietà confinanti le cosiddette immissioni (compresi i rumori) che superino la normale tollerabilità.

Se, quindi, risulterà che è il vicino della lettrice  il responsabile del fastidioso sibilo e che questo sibilo supera la soglia della normale tollerabilità (se il sibilo le ha provocato danni all’udito è assai probabile che sia effettivamente un rumore illecito), il vicino dovrà farlo cessare e la lettrice potrà anche chiedere, in base all’articolo 2043 del Codice civile, il risarcimento dei danni che, a causa del sibilo, la stessa  avesse subìto (danni, ovviamente, che ella dovrà provare in un eventuale causa di aver subìto proprio a causa del sibilo).

Se, infine, il vicino della lettrice ha installato telecamere, queste telecamere, senza il consenso della lettrice, non possono essere puntate e riprendere la stessa e le sue proprietà: anche questa circostanza deve, però, essere attentamente verificata ed accertata prima di poter chiedere in modo formale al vicino di modificare il puntamento delle telecamere in modo che non riprendano la proprietà della lettrice.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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