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Bolletta prescritta: se la pago ho il rimborso?

2 Gennaio 2019 | Autore:


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Se hai ricevuto una bolletta contenente degli importi risalenti a molti anni fa, potrebbe essere prescritta: ma se la paghi, hai diritto al rimborso?

Nel marasma della vita quotidiana, tra le tante rotture di scatole che possono capitarti c’è anche la bolletta di turno. Si tratta di una bolletta particolarmente salata, perché contiene la fatturazione dei consumi a conguaglio. In pratica, il fornitore di turno, ad esempio quello dell’acqua, ti ha conteggiato i consumi effettivamente prodotti negli anni e sino a quel momento calcolati sulla base del cosiddetto consumo stimato. Ebbene, senza saper né leggere né scrivere, hai provveduto al pagamento, anche se con molto malincuore, vista la cifra alquanto considerevole. Dopodiché, confrontandoti con un amico hai riflettuto su un aspetto della vicenda non poco irrilevante: l’avvenuta prescrizione della bolletta. Da informazioni prese sul web, hai saputo che dopo un certo numero di anni la bolletta potrebbe essere prescritta e che gli importi in essa contenuti e relativi ai consumi fatturati non erano dovuti. Hai maledetto, quindi, il momento in cui hai fatto il pagamento, senza prima aver fatto bene i conti e verificato se la bolletta doveva effettivamente essere pagata. Insomma, alla fine della giostra, vorresti sapere con certezza se la predetta bolletta era prescritta e se, una volta pagata, tu abbia diritto o meno al rimborso. Ed allora ti chiedi: Quando si prescrive una bolletta? Se mi arriva una bolletta prescritta, se la pago ho il rimborso? In caso negativo, perché non posso avere i soldi indietro, visto che si trattava di somme non dovute?

Bolletta: quando scatta la prescrizione?

Se parli di prescrizione, stai riferendoti ad un modo tra i tanti, secondo il quale, per volontà di legge, il debito non è più dovuto (in termini più tecnici si dice che il debito si estingue). Si tratta di un effetto che si produce allorquando sia trascorso un determinato periodo di tempo, senza che il creditore abbia avanzato qualsivoglia richiesta di pagamento a riguardo (se lo avesse fatto, avrebbe interrotto la prescrizione). Passato, quindi, un certo numero di anni, per soddisfare l’esigenza di certezza del diritto, la legge dice che il debito si è prescritto è che il debitore può astenersi dal pagamento del medesimo. Ebbene, per quanto riguarda le forniture domestiche (acqua, luce e gas) cioè quelle che arrivano con la famosa bolletta, la prescrizione è sempre stata di natura quinquennale. Si tratta, infatti, di prestazione che il debitore deve periodicamente (cioè attraverso la bolletta bimestrale oppure l’accredito sul conto, ecc), relativamente alla quale la legge dice che la prescrizione avviene dopo cinque anni [1]. Detto questo devi sapere che, una recente disposizione legislativa ha abbassato il termine di prescrizione a due anni, ma si tratta di una regola che attualmente è applicabile solo per le bollette elettriche:

  • per quelle dell’acqua, lo sarà soltanto per le fatture che saranno emesse a partire dal 01 gennaio 2020;
  • per quelle del gas, lo sarà a partire dalle prossime fatture (dal 01 gennaio 2019) [2].

In tutti gli altri casi, dovrai ancora fare riferimento alla prescrizione quinquennale.

Bolletta prescritta: se la pago per errore cosa succede?

Se ti riconosci nel caso qui affrontato, evidentemente ha ricevuto una bolletta che, con buona probabilità, prevedeva degli importi che si erano prescritti. Purtroppo, solo dopo aver fatto il versamento in questione, ti sei accorto dell’errore e vorresti avere indietro i tuoi soldi: è possibile tutto ciò? Purtroppo la risposta è negativa. Devi infatti sapere che la prescrizione è correttamente definita un modo di estinzione del debito (per l’esattezza dell’obbligazione), ma non automatico. In pratica se ti arriva una bolletta prescritta, cioè contenente degli importi relativi a consumi risalenti a molti anni addietro (il famoso conguaglio), hai tutto il diritto di non pagarla e di chiederne conto e riconoscimento al tuo fornitore, ma se questi ti nega ogni riscontro positivo, soltanto un giudice potrà acclarare e sentenziare, che si tratta di un debito prescritto. Pertanto, quando ti arriva o ti arriverà una bolletta che ritieni o riterrai prescritta, contestala e non pagarla: il fornitore non potrà insisterà nel pretendere un versamento non dovutogli. Se lo facesse sarebbe una causa persa per lui. Se invece, per errore o per attendere gli eventi, dovessi pagare, sappi che non avrai diritto ad alcun rimborso: ma perché ti chiederai?

Bolletta prescritta: se la pago perché non ho il rimborso?

Se a proposito di una bolletta prescritta vuoi sapere se pagandola hai diritto al rimborso, la risposta puoi tranquillamente trovarla nella legge. È questa, infatti che stabilisce che il debito prescritto, se pagato, non dà diritto al rimborso [3]. Una specie di obbligo morale che, una volta adempiuto e rispettato, non consente al debitore distratto di avere indietro i soldi della bolletta prescritta. Per questa ragione, quando ti arriva una bolletta per consumi assai risalenti nel tempo, fai molta attenzione all’avvenuta eventuale prescrizione. Falla leggere e valutare da un professionista, per essere più sicuro, ma non pagare senza alcun riscontro: ricordati, la fretta sarebbe sempre una cattiva consigliera.

note

[1] Art. 2948 cod. civ.

[2] Art. 1 co. 10 L. 205/2017

[3] Art. 2940 cod. civ.


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2 Commenti

  1. Non so a voi ma a me due anni di prescrizione mi sembrano comunque davvero troppi, per colpa di sti incompetenti a cui ci dobbiamo affidare per le varie forniture!! io li ho cambiati quasi tutti, sono passata da un po’ a edison e mi trovo bene e senza sorprese con l’assistenza clienti. ma prima…enel che spaccia per offerte prezzi più alti, a2a che mi ha sempre dato problemi di fatturazione, iren che ha provato a truffarmi per farmi passare con loro e hera che fa schifo ed è inesistente quando hai bisogno! una vewrgogna totale!

  2. Beh. Auspicare una prescrizione ancora più breve, purtroppo non credo sia possibile. Se non altro, abbassando quella di cinque anni, si è ridotto il rischio delle odiose bollette di mega conguaglio…..

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