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Torcicollo, posso assentarmi per malattia?

2 Gennaio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 Gennaio 2019



Se il lavoratore ha il collo bloccato o con forti dolori può farsi assegnare delle giornate di riposo dal medico?
Soprattutto nella stagione invernale, è facile che si verifichino, a causa del vento o del freddo, forti dolori al collo, o addirittura che ci si ritrovi con il collo immobilizzato. I disturbi sono dovuti ad una contrattura dei muscoli laterali del collo: questo problema, difatti, può verificarsi anche d’estate, ad esempio se si suda e ci si espone alla corrente, o se non ci si asciuga bene dopo un bagno al mare o in piscina, o ancora, a causa dell’aria condizionata. Anche l’assunzione per lungo tempo di una postura scorretta favorisce i dolori: il torcicollo è in effetti un disturbo tipico di chi lavora con pc portatili, tablet e cellulari per lungo tempo, perché è costretto a chinare la testa in modo permanente.
Fortunatamente i dolori sono transitori, cioè si risolvono nell’arco di alcuni giorni o, al massimo, entro un paio di settimane dall’esordio dei sintomi.
Lavorare con il collo bloccato o contratto può costituire, però, un grave problema, a seconda dell’attività svolta.
Se il torcicollo, poi, è così grave da impedire completamente ogni minima torsione, oppure se il blocco muscolare si estende alle spalle e a parte della schiena, può essere difficile compiere anche i movimenti più semplici, come alzarsi dal letto.
Che cosa fare, allora, in questi casi? Se mi viene il torcicollo posso assentarmi per malattia? Procediamo per ordine e cerchiamo di capire come deve comportarsi, in queste situazioni, il lavoratore dipendente e se ha la possibilità di assentarsi dal lavoro.

Visita dal medico curante per il torcicollo

Ti sei svegliato con un forte torcicollo che ti impedisce di muovere la testa? La prima cosa da fare è recarti dal tuo medico curante, o da uno specialista convenzionato col servizio sanitario nazionale: questi ti saprà dire se è il caso che tu ti assenti dal lavoro o meno, in base alla gravità delle tue condizioni di salute.
Se ritiene che il torcicollo sia incompatibile con l’attività lavorativa, ti assegnerà uno o più giorni di riposo, oltre a prescriverti le necessarie cure. Non è detto, dunque, che il torcicollo sia incompatibile con lo svolgimento della tua attività: dipende dal tipo di lavoro che svolgi e dalla gravità del tuo problema.
In alcuni casi può bastare qualche piccolo accorgimento, ad esempio coprire il collo con una bella sciarpa, assumere antinfiammatori ed usare determinate pomate o dispositivi medici.
Nel caso in cui il medico ritenga opportuno assegnarti qualche giorno di riposo, invierà all’Inps un apposito certificato telematico. Una volta emesso il certificato, dovrai comunicare il protocollo telematico del documento al tuo datore di lavoro (che deve essere avvertito dell’assenza tempestivamente), tramite e-mail, telefono, posta elettronica certificata, fax, sms o applicazioni di messaggistica istantanea (WhatsApp, Messenger, etc).

Reperibilità per la visita fiscale

Se il medico ha ritenuto opportuno assegnarti dei giorni di malattia per il torcicollo, tieni presente che dovrai restare a casa tua a disposizione per la visita fiscale, cioè per i controlli del medico dell’Inps.
Ricordati che la visita fiscale può essere inviata dal datore di lavoro, o d’ufficio dall’Inps, sin dal primo giorno di malattia, nelle seguenti fasce orarie:
  • dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, se sei un lavoratore dipendente del settore privato;
  • dalle nove alle 13 e dalle 15 alle 18 se sei un dipendente pubblico.
Il medico fiscale può passare anche più volte al giorno, persino nei festivi e nelle domeniche.

Come fa il medico fiscale a capire se ho il torcicollo?

Quando il problema di salute del lavoratore rientra tra le cosiddette malattie “autodiagnosticabili”, come il mal di testa (cefalea o emicrania) o il mal di pancia (gastrite, colite…), o, appunto, il torcicollo (in passato era stata avanzata una proposta di legge secondo la quale al lavoratore sarebbe stato permesso di autocertificare queste malattie), la verifica della loro sussistenza può dare adito ad equivoci e problemi.
In ogni caso, il medico dell’Inps, come il tuo medico curante, è in possesso delle competenze tecniche necessarie per verificare l’esistenza, o meno, del problema di salute.
Se il medico fiscale non è d’accordo con la diagnosi o la prognosi stabilita dal tuo medico curante, e dispone l’immediato rientro al lavoro,devi sapere che hai comunque il diritto di prolungare la tua assenza, impugnando il referto della visita fiscale. In questo caso sarà il coordinatore sanitario della competente sede Inps a decidere sulla correttezza della diagnosi e della prognosi.

Che cosa succede se guarisco prima dal torcicollo?

La pomata che ti ha dato il medico ha fatto subito effetto e sei guarito prima del previsto? Per ritornare al lavoro, devi chiedere al tuo medico curante il certificato di guarigione. Se rientri in servizio senza avere questo certificato, e passa, nel frattempo, il medico fiscale, tu perdi l’indennità di malattia. Il tuo datore di lavoro, invece, può subire delle sanzioni per non avere rispettato la normativa in materia di salute e sicurezza, avendo impiegato un lavoratore in malattia.

Posso assentarmi per le cure del torcicollo?

Se devi assentarti per una visita medica o per le cure necessarie al torcicollo (ad esempio per una seduta di crioterapia), ma la visita, o la terapia, dura solamente per poche ore, nella generalità dei casi non puoi beneficiare dello stesso trattamento previsto per le assenze per malattia.

Se, però, devi sottoporti a un controllo, un esame o una cura che, pur avendo una durata di poche ore, è urgente e impossibile da svolgere in un orario differente da quello di servizio, oppure risulta talmente invasivo da richiedere una convalescenza (anche se di poche ore), hai diritto a un permesso retribuito come la malattia.

Inoltre, devi sapere che ci sono dei contratti collettivi che riconoscono la possibilità di chiedere dei permessi per sottoporsi a visite, esami e cure: il contratto collettivo della Scuola, ad esempio, riconosce a docenti e Ata la possibilità di assentarsi per un totale di 18 ore per anno scolastico, beneficiando dello stesso trattamento economico previsto per le assenze per malattia.

Se il tuo contratto collettivo non prevede dei permessi specifici per le visite mediche, puoi usufruire del monte dei permessi retribuiti, come rol ed ex festività o banca ore.


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