Diritto e Fisco | Editoriale

Tutti i pagamenti con carta di credito finiranno all’anagrafe tributaria: contribuente avvisato…

28 Marzo 2013
Tutti i pagamenti con carta di credito finiranno all’anagrafe tributaria: contribuente avvisato…

Carte di credito e cassette di sicurezza sotto controllo: non sarà più possibile neanche acquistare un oggetto da internet senza che il fisco non lo sappia.

Attenzione ai pagamenti con carta di credito: tra breve tutte le spese effettuate con questo sistema andranno a finire automaticamente nell’anagrafe tributaria, senza bisogno che l’amministrazione ne faccia esplicita richiesta.

Ogni dettaglio, quindi, dei consumi del contribuente verrà immagazzinato nella grande banca dati del fisco, che potrà controllare, passo dopo passo, ogni tipo di spesa, anche quella più insignificante.

Saranno controllati pure gli accessi alle cassette di sicurezza: tali dati confluiranno nella trasmissione annuale che le banche e gli altri intermediari finanziari faranno a partire dai dati del 2011.

È finita l’era del segreto bancario e della privacy; da tempo, ormai, si è aperto il varco al principio opposto, quello della massima trasparenza.

Perché il nuovo sistema di controllo delle carte di credito dei cittadini italiani parta definitivamente, manca solo la firma del direttore dell’Agenzia delle Entrate sul provvedimento che spiegherà alle banche le modalità di trasmissione dei dati.

L’elenco dei dati che finiranno nell’anagrafe tributaria è estremamente dettagliato da non lasciare vie di fuga: tutto dovrà essere contabilizzato e registrato nella fiscalità del contribuente, pena severe sanzioni di carattere amministrativo e penale.

Questi dati poi verranno incrociati con gli altri già presenti nell’anagrafe tributaria, per esempio quelli del redditometro, per stanare eventuali evasioni.

Si rimane basiti di come lo Stato, di norma così inefficiente, mostri invece tanta solerzia e precisione quando deve recuperare soldi dai cittadini già spremuti, per poi tornare a volgere lo sguardo altrove nel caso in cui i controlli riguardino le spese di politici e partiti.



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