Diritto e Fisco | Articoli

Locazione: non rimborsabili i miglioramenti e addizioni negli immobili

28 Marzo 2013
Locazione: non rimborsabili i miglioramenti e addizioni negli immobili

Non si considera vessatoria la clausola che esclude la rifusione delle spese sostenute dal conduttore.

Di frequente il proprietario dell’immobile concesso in locazione inserisce nel contratto di affitto la clausola che esclude la restituzione delle spese sostenute dal conduttore nel caso in cui vengano apportate migliorie all’interno dei locali.

Questo tipo di clausola non è tra quelle da considerarsi vessatorie [1] per chi conduce l’immobile in locazione e, quindi, non è necessaria la doppia sottoscrizione alla fine del contratto per la sua validità. Si tratta, dunque, di una normale previsione contrattuale, non particolarmente gravosa per il conduttore dell’immobile.

Difatti, a differenza delle normali clausole vessatorie:

– non introduce una limitazione di responsabilità per chi ha predisposto il contratto (in questo caso, il proprietario);

– non prevede limiti al diritto di proporre eccezioni (un avvenimento o una situazione specifica prevista da una norma giuridica che tende a contrastare le richieste) o di agire in giudizio per chiedere l’adempimento dell’altra parte;

– ha effetto solo sulla restituzione delle spese sostenute dal conduttore e non su diritti cosiddetti inderogabili (quelli cui non si può rinunciare se non i determinati casi).

Per questi motivi inserendo questa clausola all’interno del contratto, il proprietario non corre  pericolo che il conduttore possa contestarne il contenuto in futuro, anche in mancanza della doppia sottoscrizione [2] (richiesta dalla legge per la validità tra le parti delle clausole vessatorie).

di FRANCESCO BURZA


Prima di apportare delle modifiche migliorative ai locali in affitto bisogna fare attenzione al contenuto del contratto e controllare se il proprietario ha inserito la clausola che esclude la restituzione di tali spese.

Si può, in ogni caso, pattuire anche al di fuori del contratto, una deroga a questo principio, purché sia fatta per iscritto e accettata dal proprietario.

note

[1] Quelle il cui contenuto prevede un grande squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto tra le parti.

[2] Trib. Foggia, sent. n. 1379 del 8.11.2012.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube