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Smartwatch per bambini: vietata la vendita

22 Novembre 2017
Smartwatch per bambini: vietata la vendita

L’ente tedesco per le telecomunicazioni ha vietato la vendita in Germania degli smartwatch per bambini perché pericolosi

La Germania ha vietato la vendita degli smartwatch per bambini perché pericolosi. In realtà, l’agenzia tedesca per le telecomunicazioni non solo ha vietato gli orologi interattivi destinati a più piccoli, ma ha persino consigliato ai genitori di bambini che ne fossero già in possesso di distruggerli immediatamente. Inoltre ha chiesto alle scuole di vietarne l’utilizzo in classe poiché i nuovi orologi costituiscono un pericolo per la privacy e per la sicurezza dei dati.

Smartwatch vietati: il motivo?

Il motivo della guerra agli smartwatch per bambini consiste nel fatto che gli orologi essendo sempre connessi potrebbero rappresentare dei dispositivi spia, in grado di effettuare un ascolto continuo delle conversazioni ascoltate durante la giornata, e per tale motivo molto pericolosi per la privacy. Questi strumenti, originariamente pensati per dare ai genitori la possibilità di controllare i figli a distanza, sono stati utilizzati in modo illegittimo, talvolta a fini di spionaggio. Da alcune indagini, sarebbe inoltre emerso addirittura che molti genitori sono giunti ad utilizzare gli smartwatch per intercettare gli insegnanti nel corso delle lezioni, con evidenti violazioni del diritto alla privacy.

Stante l’alto potenziale lesivo che questi strumenti possono rappresentare, l’agenzia tedesca per le telecomunicazioni ha già preso dei provvedimenti contro diverse aziende che vendono gli smartwatch. Ma non solo. Infatti gli insegnanti sono chiamati a vietarne l’utilizzo nelle scuole in quanto potrebbero essere loro stessi monitorati. L’autorità, inoltre, invita i genitori, messi in allarme dai risvolti preoccupanti degli nuovi orologi, a distruggere quelli già acquistati.

Smartwatch: pericolo per i più piccoli

I nuovi smartwatch rappresentano un pericolo anche per gli stessi bambini. Infatti, a causa di alcune falle nel loro sistema, eventuali malintenzionati sono in grado di accedere ai dati di geolocalizzazione, nonché a una grande quantità di informazioni personali sui più piccoli. Il sistema di Gps e geolocalizzazione da molti genitori utilizzato come sistema di sicurezza, potrebbe dunque rivelarsi una grande fonte di pericolo per i più piccoli. Pericolo perché gli spostamenti e le abitudini dei bimbi vengono in qualche modo tracciati e possono finire nelle mani di persone poco raccomandabili. Le capacità di tracciamento, in particolare, potrebbero essere utilizzate appunto per individuare e pedinare i bambini che indossano gli smartwatch.

Addirittura esiste il rischio concreto che pirati informatici possano accedere alla telecamera e scattare foto. E pure il pulsante di Sos, generalmente presente su questo tipo di orologi, potrebbe essere compromesso, memorizzando un altro numero di telefono al posto di quello dei genitori.

L’autorità tedesca non è nuova a questo tipo di azioni, infatti, qualche mese fa la stessa autorità federale aveva chiesto il ritiro dal mercato della bambola Cayla perché accusata di spionaggio. La bambola interattiva, veduta ad un prezzo tra i 50 e gli 80 euro, infatti, se connessa ad internet può essere molto pericolosa, tanto che l’autorità tedesca l’ha classificata come «strumento illegale di spionaggio».



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