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Il più grande attacco spam della storia. Gli esperti: “Come bomba atomica”

28 Marzo 2013
Il più grande attacco spam della storia. Gli esperti: “Come bomba atomica”

Allarme USA: contro il web è stato lanciato il più grande attacco terroristico della storia; internet congestionata dallo spam.

Si tratta del “più massiccio attacco mai denunciato pubblicamente della storia di Internet”, ha scritto il New York Times; una vera e propria “bomba atomica” di flusso di dati che sta attraversando la rete.

Il tutto nasce dalla contesa tra l’organizzazione Spamhaus e il server olandese Cyberbunker. Quest’ultimo, sospettato di ospitare contenuti illeciti di vario tipo, è stato inserito da Spamhaus in una lista nera dei “cattivi” di internet.

La risposta da parte del server non è tardata ad arrivare: dopo l’ufficiale smentita, Cyberbunker ha scatenato una vera e propria controffensiva digitale, inondando i server di Spamhaus di una mole talmente violenta di spam da bloccarne il funzionamento e avere ripercussioni su tutto il web. È come, hanno detto gli esperti di Silicon Valley, “sparare sulla folla con un mitra, avendo come unico obiettivo quello di uccidere una determinata persona”.

Tutta la rete è congestionata come mai lo era stata prima da spam di vario tipo. Gli attacchi sono iniziati il 19 marzo scorso, con flussi di dati di 300 miliardi di bit al secondo, indirizzati verso il sito dell’organizzazione. La forma iniziale è stata quella dei Ddos (Disturbed denial of service), cioè risposte false inviate al server. Gli aggressori sono quindi passati anche ad attacchi più potenti, sfruttando l’infrastruttura core di internet, ossia il Domain Name System (DNS).



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