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In arrivo la laurea per cuochi e chef

23 Novembre 2017 | Autore:


> Business Pubblicato il 23 Novembre 2017



Da settembre 2018 partiranno le nuove classi di laurea per formare professionisti in gastronomia. Vediamo i dettagli

Cucinare per molti è una vera e propria passione, un mezzo attraverso cui poter esprimere la propria persona, manifestare l’affetto per i propri cari e distrarsi dalle incombenze quotidiane. Insomma, quando un vero appassionato di cucina si mette ai fornelli, tutto il resto passa in secondo piano e ciò rende indubbiamente felici coloro che hanno la fortuna di sedere alla sua tavola.

Sono tanti quelli che non si limitano, tuttavia, a coltivare il proprio talento privatamente, ma decidono di trasformare questa passione in un vera e propria attività lavorativa. Ebbene, sorge spontanea la domanda: come fare per diventare chef o, più in generale, per lavorare nel mondo della ristorazione? Allo stato attuale è necessario seguire dei corsi di formazione. Dal 2018, invece, il mondo della ristorazione subirà un’importante innovazione, in quanto verranno introdotte due nuove classi di laurea: in “Scienze, cultura e politiche dell’alimentazione” e in “Scienze economiche e sociali della gastronomia“.

Tale riconoscimento avviene a tredici anni dall’istituzione dell’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, in provincia di Cuneo, che venne fondata, nel mese di ottobre 2004, su impulso dell’associazione internazionale Slow food. L’Ateneo, presieduto da Carlo Petrini, divenne in poco tempo un polo internazionale di formazione e ricerca in materia gastronomica, fornendo alla società figure professionali con conoscenze e competenze in ambito di scienze, cultura, politica, economia ed ecologia del cibo, in un’ottica ecosostenibile. Benché l’Università di Pollenzo sia sempre stata riconosciuta dallo Stato, la laurea conseguita dai suoi studenti, provenienti da moltissimi Paesi,  veniva ricondotta nell’ambito degli indirizzi di agraria e di turismo; in particolare, le classi di laurea che presentano elementi di affinità con l’offerta formativa dell’Ateneo presieduto da Carlo Pertini sono quelle di “Scienze e tecnologie agro-alimentari” e “Progettazione e gestione dei sistemi turistici“.

La positiva esperienza di Pollenzo ha portato al decreto legislativo firmato dal ministro dell’istruzione Valeria Fedeli, il cui iter parlamentare è da poco giunto a conclusione. L’annuncio è stato dato dal Ministro durante l’inaugurazione dell’anno accademico, alla presenza del Premier Paolo Gentiloni. I corsi in “Scienze, cultura e politiche dell’alimentazione” e in “Scienze economiche e sociali della gastronomia” partiranno da settembre 2018. L’esperienza ci dirà, pertanto, se la presente iniziativa avrà ricadute positive sulle tavole degli italiani, in termini di qualità del cibo e di rispetto dell’ambiente.

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Autore immagine: Pixabay.com


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