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Testamento congiuntivo: cos’è?

22 Gennaio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 Gennaio 2019



Perché il testamento congiuntivo è vietato? Cos’è il testamento simultaneo? E quello reciproco? Quali sono le caratteristiche del testamento?

Il testamento è l’unico atto che consente di disporre delle proprie sostanze per il tempo in cui non si sarà più in vita; la legge non ammette nessun altro negozio giuridico col quale si possa realizzare lo stesso scopo. L’unicità del testamento comporta che esso sia caratterizzato da una disciplina molto particolare: ad esempio, a differenza della generalità degli altri atti, il testamento è sempre revocabile, in qualsiasi momento; ancora, trattandosi di atto personale, non può essere redatto da altri se non dal testatore, essendo esclusa la possibilità di avvalersi di un rappresentante. Insomma: il testamento è uno strumento davvero unico. Proprio in virtù di tali particolarità, nel nostro ordinamento giuridico vige un particolare divieto: quello del testamento congiuntivo. Di cosa si tratta? Come meglio ti illustrerò nel corso di questo articolo, il testamento congiuntivo non è altro che l’atto di ultima volontà redatto da due o più persone nel medesimo documento. Perché la legge ne fa divieto, sancendone la nullità? Perché esso viene meno al principio di unipersonalità del testamento. È ugualmente vietato il testamento reciproco, mentre è ammesso il testamento simultaneo e quello corrispettivo. Giunti a questo punto, però, è bene rallentare e procedere con ordine. Se pensi che questo argomento ti possa interessare, allora continua a leggere: ti spiegherò, in modo semplice e pratico, cos’è il testamento congiuntivo.

Testamento: cos’è?

Per capire cos’è il testamento congiuntivo devo prima spiegarti cos’è un testamento. Come anticipato nell’introduzione, il testamento è l’atto revocabile con cui è possibile disporre, per il tempo successivo alla propria morte, di tutte le proprie sostanze o solamente di parte di esse [1].

L’importanza del testamento sta nel fatto che esso rappresenta in assoluto l’unico strumento con cui poter disporre validamente del proprio patrimonio successivamente alla dipartita: nessun altro atto o contratto potrebbe sortire gli effetti del testamento; anzi, la legge dispone la nullità di tutti quei negozi giuridici (in primis, dei patti successori [2]) con cui si dispone della successione.

Testamento: quali caratteristiche?

Tra un attimo ti dirò cos’è il testamento congiuntivo; prima, però, è altrettanto indispensabile che ti illustri, in maniera concisa, quali sono le caratteristiche principali del testamento. È un punto molto importante, perché soltanto comprendendo le peculiarità di questo atto potrai capire perché la legge fa divieto di redigere un testamento congiuntivo.

Unilateralità del testamento

Il testamento è un atto unilaterale, nel senso che, per essere perfetto, non ha bisogno del consenso di altre parti: ciò che è sufficiente è la volontà del testatore, l’unica che deve essere espressa nell’atto.

Personalità del testamento

Il testamento è un atto assolutamente personale, nel senso che nessuno può sostituirsi al testatore nell’esprimere la volontà di questi, nemmeno dietro delega. Non è pertanto ammessa la rappresentanza, né è possibile attribuire a un terzo il potere di determinare il contenuto del testamento).

Unipersonalità del testamento

Oltre che personale, il testamento è unipersonale. Cosa significa? Solo apparentemente è la stessa cosa; in realtà, non è così. L’unipersonalità del testamento fa riferimento al fatto che l’atto deve essere necessariamente posto in essere da una sola persona. Tieni bene a mente questo aspetto, perché sarà fondamentale quando ti spiegherò cos’è il testamento congiuntivo.

Formalismo del testamento

Il testamento può assumere solamente le forme previste dalla legge: in tutti gli altri casi, l’atto sarebbe nullo e, pertanto, privo di ogni effetto giuridico. La legge ammette solamente il testamento olografo, quello segreto e quello pubblico.

Revocabilità del testamento

Il testamento è sempre revocabile da parte del suo autore: ciò vuol dire che, in qualsiasi momento, qualunque sia la forma dell’atto di ultima volontà, è possibile tornare sui propri passi e sostituire il vecchio testamento con uno nuovo, oppure modificarlo.

Cos’è il testamento congiuntivo?

Posso spiegarti ora cos’è il testamento congiuntivo: si tratta del testamento nel quale convergono le ultime volontà di due o più persone. Il codice civile lo disciplina solamente per sancirne il divieto: un testamento congiuntivo, infatti, è radicalmente nullo [3]. Il testamento congiuntivo è vietato perché si presume che manchi la possibilità, per ciascun testatore, di manifestare liberamente la propria volontà; inoltre, poiché le determinazioni confluiscono in un’unica scheda testamentaria, non è possibile distinguere la volontà di uno da quella dell’altro. D’altronde, se il testamento congiuntivo venisse ammesso, si avrebbero problemi anche in ordine alla revocabilità dello stesso, visto che occorrerebbe il consenso di tutti coloro che hanno partecipato alla redazione dell’atto.

Testamento simultaneo: cos’è?

Spiegato cos’è il testamento congiuntivo, mi soffermerò in maniera molto veloce su un atto simile a quello appena illustrato: si tratta del testamento simultaneo. Cos’è? il testamento simultaneo è l’atto di ultima volontà fatto da due o più persone e contenuto nello stesso documento, caratterizzato però, a differenza del testamento congiuntivo, dal fatto che le disposizioni dei diversi testatori sono autonome, non collegate tra loro, di modo che ciascuno può liberamente revocarle o modificarle senza intaccare la volontà degli altri.

Testamento congiuntivo e testamento simultaneo: esempio

Per comprendere la differenza tra testamento congiuntivo (vietato dalla legge) e testamento simultaneo (ammesso), ti riporti questi due semplici esempi. È testamento congiuntivo quello con cui due persone, nello stesso atto, dispongono delle proprie sostanze a favore di determinati individui (figli, nipoti, ecc.), sottoscrivendo entrambi il documento. In questa ipotesi, non è possibile discernere la volontà di uno da quella dell’altro, poiché i testatori hanno disposto congiuntamente del proprio patrimonio a favore di determinate persone.

Nel testamento simultaneo, invece, i testatori dispongono delle proprie sostanze nello stesso atto, ma mantenendo ben separate le disposizioni: si prenda il caso di Tizio e Caio che, pur redigendo testamento su un unico foglio, riescano a tenere distinte le proprie volontà, sottoscrivendo ognuno solamente la parte che gli riguarda, magari separando il foglio in due parti con un tratto di penna.

Testamento reciproco: cos’è?

Oltre al testamento congiuntivo, la legge fa divieto anche di redigere un testamento reciproco, che è quello con cui due persone dispongono, nello stesso atto, ciascuna a favore dell’altra. Il testamento reciproco, come quello congiuntivo, è vietato perché limita la libertà di ciascun testatore e perché le disposizioni, essendo contenute in un unico atto, non potrebbero essere revocate se non congiuntamente.

È invece ammesso il testamento corrispettivo, cioè quel testamento redatto a favore di un’altra persona sapendo che anche quest’ultima, nel proprio testamento, farà lo stesso. La liceità è giustificata dal fatto che, in questa ipotesi, i testamenti sono separati e quindi poco importa che i testatori decidano di disporre l’uno in favore dell’altro.

note

[1] Art. 587 cod. civ.

[2] Art. 458 cod. civ.

[3] Art. 589 cod. civ.

Autore immagine: Pixabay.com


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