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Bonus Alberghi: tax credit fino al 2020

24 Novembre 2017
Bonus Alberghi: tax credit fino al 2020

In arrivo la proroga fino al 2020 del bonus per la riqualificazione delle strutture turistiche, alberghi, agriturismi e campeggi

Nella legge di Bilancio 2018 sono previste numerose agevolazioni sia per il cittadino che per le imprese. Abbiamo già visto come funzionano il bonus mobili 2018, il bonus verde, il bonus studenti universitari fuori sede, il bonus figli a carico, il bonus sport, il bonus per i piccoli Comuni (per approfondimenti, leggi: In arrivo il bonus mobili 2018In arrivo il bonus verde per giardini e terrazziBonus studenti universitari fuori sede: novitàBonus figli a carico: ultime novitàSport: ecco tutti i bonus e le agevolazioniBonus di 100 milioni di euro per i piccoli Comuni). Ci sono, inoltre,  buone notizie anche per chi lavora nel mondo del turismo. È in arrivo, infatti, la proroga fino al 2020 del cosiddetto bonus alberghi, vale a dire il bonus per la riqualificazione delle strutture turistiche. L’agevolazione, anche conosciuta come tax credit turismo, è stata prevista per la prima volta nel 2015 e poi replicata nei due anni seguenti. La legge di bilancio 2017, poi, ha confermato anche per il 2017 e 2018 il beneficio fiscale, che sarà prorogato – secondo quanto previsto nella manovra 2018 – fino al 2020. Vediamo, dunque, in cosa consiste e come funziona il bonus alberghi. 

Bonus Alberghi: cos’è

Il bonus alberghi consiste in un credito di imposta (tax credit) per la riqualificazione delle strutture ricettive. La disciplina risalente al 2015 prevedeva un credito di imposta pari al 30% dei costi sostenuti dalle imprese del settore. Per il 2018 (in merito alle spese del 2017), invece, è stato previsto un significativo incremento del credito di imposta, vale a dire fino al 65% delle spese sostenute ed ammesse alla procedura.

Bonus Alberghi: per quali spese

Il credito in esame spetta in merito alle  spese sostenute per :

  • la manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. Tra queste rientrano, ad esempio, le spese relative al ripristino di edifici o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza anche con modifica della sagoma, gli interventi di miglioramento e adeguamento sismico, ecc.Tra le spese agevolabili rientrano anche quelle per interventi di ristrutturazione che comportano, entro determinati limiti, un aumento della cubatura complessiva;
  • l’incremento dell’efficienza energetica (come l’installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, installazione di schermature solari esterne mobili finalizzate alla riduzione dei consumi per condizionamento estivo, ecc.);
  • l’eliminazione delle barriere architettoniche, realizzate, ad esempio, attraverso la sostituzione di finiture, gli interventi di natura edilizia quali il rifacimento di scale e ascensori, la realizzazione ex novo di impianti sanitari dedicati alle persone portatrici di handicap, ecc.;
  • “ulteriori interventi”, compresi quelli per l’acquisto di mobili e componenti d’arredo, a condizione che il beneficiario riguardi, ovviamente, gli immobili oggetto degli interventi.

Bonus alberghi 2018: in arrivo la proroga sino al 2020

Sin ora il bonus alberghi ha fatto il pieno di domande e la buona notizia è che, per chi lavora nel turismo, ci sarà più tempo per approfittare del corposo credito d’imposta introdotto dal Governo per provare ad ammodernare e alzare la qualità delle strutture ricettive del nostro Paese. La proroga per ulteriori due anni (dunque, fino al 2020) è contenuta in un emendamento alla legge di bilancio 2018, secondo il quale le imprese del turismo potranno sfruttare il bonus del 65% di quanto speso per alzare la qualità delle proprie strutture fino al 2020.

Bonus in arrivo anche per i campeggi

La manovra del 2018 lascia immutate le condizioni e le limitazioni già previste (tra cui la soglia massima di spesa pari a 200mila euro). Si prevede, però, un possibile ampliamento dei beneficiari dell’agevolazione. Potranno beneficiare del bonus non solo gli alberghi (più importanti destinatari della misura) e gli agriturismi, ma anche i campeggi. L’estensione della misura in esame anche al cosiddetto turismo open air dei campeggi è una possibile novità che sarà introdotta con la manovra 2018.



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