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Guardia di sicurezza privata: cosa può fare?

22 Gennaio 2019 | Autore:

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 Gennaio 2019



Cos’è la guardia di sicurezza privata? Quali sono le sue funzioni? Cos’è e cosa fa la guardia particolare giurata?

Se hai bisogno di aiuto o di soccorso, le forze dell’ordine sono a tua disposizione: chiamando il numero d’emergenza potrai segnalare un pericolo o un fatto illecito accaduto oppure che è ancora in atto. Lo Stato, infatti, non consente a nessuno di utilizzare la forza nei confronti di altre persone, se non ai pubblici ufficiali che sono preposti proprio a ciò. Fanno eccezione solamente i casi in cui non è proprio possibile avvalersi dell’autorità di pubblica sicurezza: prendi il caso di un’aggressione improvvisa, alla quale puoi legalmente opporti grazie alla norma sulla legittima difesa. In buona sostanza, quindi, è l’autorità pubblica ad essere preposta alla salvaguardia e alla sicurezza dei cittadini. Purtuttavia, sarai sicuramente a conoscenza del fatto che non poche volte ci si affida alla guardia di sicurezza privata, cioè a quel corpo (non istituzionale) deputato a garantire la sicurezza di cose o persone. Prendi ad esempio le guardie poste a presidio di istituti di credito oppure dei centri commerciali: ti sei mai chiesto quali siano i loro poteri? Cosa può fare una guardia di sicurezza privata? Può procedere ad un arresto? Può usare la forza per prevenire i crimini? Se anche tu ti stai ponendo questi quesiti, allora faresti bene a proseguire nella lettura: ti spiegherò cosa può fare la guardia di sicurezza privata.

Guardia di sicurezza privata: cos’è?

Ti dirò cosa può fare la guardia di sicurezza privata subito dopo aver detto di cosa si tratta. La guardia di sicurezza privata è una persona che opera nel campo della sicurezza, solamente che, non rivestendo una carica pubblica (non è un pubblico ufficiale, insomma), lavora per conto di privati, cioè di altri soggetti che pagano per garantirsi le sue prestazioni.

La guardia di sicurezza privata è anche definita, in maniera più semplice e generica, guardia privata o vigilante; quando ottiene l’incarico dal prefetto, si definisce guardia giurata che, come vedremo, gode di poteri particolari. Vediamo ora cosa può fare la guardia di sicurezza privata.

Guardia di sicurezza privata: cosa fa?

La guardia di sicurezza privata deve garantire, appunto, la sicurezza dei luoghi (non anche delle persone!) cui essa è preposta. In altre parole, se il direttore di un centro commerciale ingaggia una guardia di sicurezza a presidio dei locali, il suo compito sarà quello di vigilare e segnalare gli illeciti e, nel caso in cui gli sia possibile, di prevenirli. È la stessa legge a consentire ciò: gli enti pubblici, gli altri enti collettivi e i privati possono destinare guardie particolari alla vigilanza o custodia delle loro proprietà mobiliari od immobiliari [1]

La guardia di sicurezza privata non può utilizzare la forza: in pratica, non può fare violenza per svolgere il suo mestiere. In poche parole, la guardia di sicurezza privata non è un pubblico ufficiale e, pertanto, non può arrogarsi i poteri tipici di quest’ultimo, quale la possibilità di chiedere i documenti per l’identificazione o di utilizzare mezzi coattivi, foss’anche l’accompagnamento forzoso al di fuori dei locali.

La guardia di sicurezza privata può, al contrario, utilizzare la forza nei casi di legittima difesa [2] e può procedere all’arresto quando questo è consentito anche ai comuni cittadini (cioè, nei casi di flagranza per reati procedibili d’ufficio [3]).

Guardia giurata: cos’è?

Come anticipato, la guardia di sicurezza privata, quando ottiene l’autorizzazione prefettizia, gode di particolari privilegi; in questo caso assume la denominazione di guardia particolare giurata (o, più semplicemente, guardia giurata). La guardia giurata può compiere attività di vigilanza o custodia di proprietà mobiliari od immobiliari ed eseguire investigazioni o ricerche, oltre che raccogliere informazioni per conto di privati [4].

Per essere nominata guardia particolare giurata, occorre possedere i seguenti requisiti:

  • essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea;
  • avere raggiunto la maggiore età ed avere adempiuto agli obblighi di leva;
  • saper leggere e scrivere;
  • non avere riportato condanna per delitto;
  • essere persona di ottima condotta politica e morale;
  • essere munito della carta di identità;
  • essere iscritto alla Cassa nazionale delle assicurazioni sociali e a quella degli infortuni sul lavoro.

La nomina viene fatta dal prefetto ed è valida per due anni, allo scadere dei quali occorrerà verificare il permanere dei suddetti requisiti. Le guardie giurate devono prestare giuramento e sono tenute a portare la divisa o il distintivo. Si badi bene che, esattamente come la guardia di sicurezza privata, la guardia particolare giurata non può essere preposta alla sicurezza delle persone, ma solamente a quella dei luoghi.

Guardia giurata: cosa può fare?

La guardia particolare giurata, come già ricordato, può occuparsi solamente della vigilanza e della tutela di beni mobili e immobili, essendole preclusa ogni attività riguardante l’incolumità delle persone fisiche. Nell’esercizio delle funzioni di custodia e vigilanza dei beni mobili ed immobili, la guardia giurata assume la veste di incaricato di pubblico servizio [5], con tutto ciò che ne consegue: ad esempio, chi si oppone o minaccia una guardia giurata nell’esercizio delle proprie funzioni, rischia di incorrere nei reati di violenza o minaccia a pubblico ufficiale [6].

Le guardie giurate hanno altresì facoltà di redigere dei verbali in relazione al servizio cui sono destinate, che fanno fede in un eventuale processo fino a prova contraria. Esse hanno inoltre titolo al rinnovo di porto d’armi a tassa ridotta: l’arma, però, può esser utilizzata solamente per difesa, come avviene per ogni cittadino. L’agevolazione riguardo il porto d’armi riguarda solo la tassazione ridotta e la possibilità di portare l’arma con sé anche al di fuori del servizio. Le guardie giurate, inoltre, hanno l’obbligo, quando richiesto, di collaborare con gli ufficiali e gli agenti di pubblica sicurezza e polizia giudiziaria.

note

[1] Art. 133 T.u.l.p.s.

[2] Art. 52 cod. pen.

[3] Art. 383 cod. proc. pen.

[4] Art. 134 T.u.l.p.s.

[5] D.l. n. 59 del 08.04.2008.

[6] Art. 336 cod. pen.

Autore immagine: Pixabay.com


1 Commento

  1. Mhhh articolo superficiale.
    Vedasi D.M. 154/2009 ed ulteriori articoli del c.p. riguardante la tutela giuridica degli incaricati di pubblico servizio.

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