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Banconota falsa: cosa fare?

23 Gennaio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 Gennaio 2019



Cosa succede se ricevi una banconota contraffatta? Come devi comportarti? È reato metterla di nuovo in circolazione?

Il denaro contante sta diventando sempre più una rarità: non mi riferisco al fatto che la crisi economica ha prosciugato i conti di tanti cittadini, ma alla circostanza per cui si preferisce sempre più la moneta virtuale a quella reale. I motivi di tale preferenza sono evidenti: minor rischio di smarrimento e di subire truffe; sicurezza e velocità dei pagamenti; comodità e spensieratezza, visto che basta la carta di credito per poter pagare in qualsiasi esercizio commerciale. Ovviamente, ciò non significa che la banconota cartacea sia scomparsa: forse in un futuro prossimo, ma non ancora. Uno dei problemi legati alla circolazione della cartamoneta è quello della falsificazione della stessa: sebbene le nuove banconote siano state concepite a prova di falso (nel senso che diventa sempre più difficile adulterarle per via di microscopici elementi che ne rendono sempre più ardua la riproduzione fedele), la verità è che il crimine va di pari passo con la tecnologia e, pertanto, ancora oggi c’è la possibilità di trovare in circolazione denaro falso. Forse penserai che le banconote false sono un problema di chi le realizza e le mette in circolazione: questa condotta, infatti, costituisce reato. Quello che non sai, però, è che la legge punisce anche colui che impiega una banconota falsa da lui non creata: in altre parole, se reimmetti in circolo di una banconota falsificata, anche se da te ricevuta in buona fede, commetti reato. Ebbene sì, la legge è chiara: ad essere punito non è solamente il falsario o comunque colui che, coscientemente, si avvale di danaro falso, ma anche chi reimpiega una banconota di tal genere. Se quanto detto sinora non ti è chiaro e vuoi saperne di più, allora prosegui nella lettura: ti spiegherò cosa fare in presenza di una banconota falsa.

Banconota falsa: è reato?

Prima di vedere cosa fare con una banconota falsa, facciamo chiarezza su ciò che dice la legge a proposito della contraffazione del denaro. Per la legge italiana, la falsificazione e l’alterazione di soldi, così come la messa in circolazione consapevole di danaro contraffatto, costituisce reato gravissimo, punito addirittura con la pena della reclusione fino a dodici anni [1].

In ragione di quanto detto all’inizio dell’introduzione, e cioè della diffusione oramai capillare della moneta virtuale in luogo di quella reale o fisica, la legge punisce con le stesse pene la contraffazione delle carte di credito e di tutte le carte che hanno corso legale come moneta [2].

Banconota falsa: è reato usarla?

Non solo contraffare denaro, ma anche utilizzare una banconota falsa è reato: secondo il codice penale, al di fuori delle ipotesi in cui si agisce in qualità di falsario o di complice di questi, chi introduce in Italia, acquista o detiene monete contraffatte o alterate, al fine di metterle in circolazione, ovvero le spende o le mette altrimenti in circolazione, è punito con pena ridotta da un terzo alla metà rispetto a quella prevista per il falsario [3]. La norma che ti ho appena esposto sanziona la condotta di chi, pur non avendo preso parte alla contraffazione, si procura denaro falso al fine specifico di metterlo in circolazione.

Il punto è che, se sei consapevole di avere con te una banconota falsa e la utilizzi per comprarci qualcosa (in pratica, la reimmetti in circolazione), rischi la reclusione anche se hai ricevuto in perfetta buona fede il denaro contraffatto: la legge infatti dice che chi spende, o mette altrimenti in circolazione monete contraffatte o alterate, ricevute in buona fede, è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a 1.032 euro [4]. Una pena indubbiamente più bassa, ma che va a colpire chi non ha nulla a che vedere con l’attività di falsificazione.

Banconota falsa: quando è reato?

In buona sostanza, dunque, ricevere da terzi una banconota falsa rischia di far incorrere in reato ogni volta che la stessa sia reimmessa in circolo; la differenza di pena si basa sulla consapevolezza del possesso del danaro contraffatto:

  • se la detenzione di denaro falso è volontaria, nel senso che ci si è procurati la moneta contraffatta al fine di spenderla, la sanzione è più elevata perché sussiste la malafede;
  • se la detenzione del denaro falso è involontaria, nel senso che si è ricevuto il denaro in perfetta buona fede (ad esempio, facendo la spesa la cassiera ci ha tornato una banconota falsa), allora reimpiegare la banconota incriminata costituisce ugualmente delitto, ma punito meno severamente.

In entrambi i casi è comunque fondamentale avere la consapevolezza che il denaro di cui si è in possesso sia falso: se impiegassi inconsapevolmente dei soldi contraffatti per pagare le bollette, non commetteresti alcun illecito.

Banconota falsa: che fare?

Se ci rifilano una banconota falsa non dobbiamo spenderla; questo è oramai chiaro. Cosa fare, dunque? Incorniciarla e tenerla in casa a futura memoria? No. Se ci troviamo tra le mani una banconota falsa dobbiamo farne immediatamente denuncia: questa ipotesi, infatti, rappresenta uno dei rari casi in cui la denuncia alle autorità è obbligatoria.

Devi sapere che denunciare un reato non è, di solito, un obbligo: se assisti ad un furto, ad una violenza o a qualsiasi altro delitto non sei obbligato a farne denuncia (a meno che tu non sia un pubblico ufficiale in servizio). Esistono però delle ipotesi particolari in cui la denuncia diventa un obbligo giuridico anche per il privato cittadino: uno di questi casi è proprio quello della banconote false. Secondo la legge, è punito con una sanzione amministrativa chi, avendo ricevuto come genuino denaro contraffatto o alterato, non lo consegna all’Autorità entro tre giorni da quello in cui si è reso conto della falsità, è punito con la sanzione amministrativa fino a duecentosei euro [5]. Se possibile, inoltre, dovrai indicare alle forze dell’ordine anche la provenienza della banconota falsa, cosicché si possa risalire alla fonte.

Quindi, se dovessimo dare una risposta alla domanda «Banconota falsa: cosa fare?», dovremmo rispondere dicendo che è assolutamente vietato utilizzarla, cioè spenderla a propria volta; quello che occorre fare è recarsi presso le autorità e sporgere denuncia. Se, poi, non si è completamente sicuri della falsità, è possibile recarsi presso gli sportelli di una banca o di un ufficio postale per farla esaminare: se la contraffazione dovesse essere confermata, provvederà l’istituto ad effettuare la segnalazione.

note

[1] Art. 453 cod. pen.

[2] Art. 458 cod. pen.

[3] Art. 455 cod. pen.

[4] Art. 457 cod. pen.

[5] Art. 694 cod. pen.

Autore immagine: Unsplash.com


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