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Allo stop bisogna fermarsi sempre?

7 Gennaio 2019


Allo stop bisogna fermarsi sempre?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 Gennaio 2019



Incidenti stradali: al segnale di stop l’automobile deve arrestarsi anche se il conducente vede che non arrivano altre macchine nelle direzioni opposte?

Immagina di trovarti la domenica mattina, lungo una strada che si immette in una più larga. C’è un segnale di stop in prossimità del quale rallenti fino a tenere un’andatura al passo d’uomo. Dallo specchietto retrovisore controlli che nessuno stia provenendo alla tua sinistra. La città è deserta; le vie sono pressoché vuote. Così, non intravedendo alcun pericolo, decidi di proseguire diritto senza fermarti. Senonché, proprio in quel momento, una moto – che sfrecciava a velocità inaudita – ti viene addosso. Il conducente cade e si procura gravi lesioni. Ti accorgi della sua presenza solo dal rumore e dal contraccolpo che provoca l’urto. Ti chiedi quale responsabilità tu possa avere nell’incidente stradale. Da un lato è vero che non ti sei completamente fermato allo stop, ma dall’altro è ancor più vero che il centauro procedeva in palese eccesso di velocità. Anche applicando un concorso di colpa ti appare ingiusto assumerti una parte di colpa per il sinistro visto che, se anche avessi arrestato completamente la tua macchia, non ti saresti mai accorto del suo sopraggiungere. Tuttavia, i legali del giovane hanno già avviato le pratiche per chiedere il risarcimento alla tua compagnia di assicurazione. Chi ha ragione in un caso del genere? Allo stop bisogna fermarsi sempre? La questione è stata decisa dalla Cassazione con una recente ordinanza [1]. Vediamo qual è stato l’orientamento dei giudici supremi.

Alla linea di stop bisogna fermarsi?

Il codice della strada [2] è esplicito nel prescrivere ai conducenti di fermarsi in corrispondenza della striscia di arresto quando lo stop è reso noto con apposito segnale. Questa norma di comportamento è da intendersi in senso formale e rigoroso: va cioè interpretata alla lettera. Ciò significa che, se si vuole evitare una multa da 162 a 646 euro, è necessario arrestare l’auto, tanto nell’ipotesi in cui la strada sia libera quanto quanto nel caso in cui sia invece impegnata da altri veicoli.

Del resto la differenza tra il segnale di stop e il triangolo di precedenza è proprio questa: se nel secondo caso è sufficiente rallentare e, in assenza di altri mezzi, è possibile impegnare la strada, nel primo invece è sempre obbligatoria la “fermata” (perché, del resto, chiamarlo “segnale di stop”?). 

Al segnale di “stop” il conducente di un veicolo ha sempre l’obbligo di arrestare la marcia, anche quando la strada su cui si deve immettere è completamente libera

Il secondo quesito da porsi è quanto tempo ci si deve fermare allo stop? Anche questo aspetto è stato trattato dalla Cassazione con una pronuncia di questi giorni [3]. Come facilmente intuibile, non c’è un termine prefissato dalla legge oltre il quale è possibile ripartire: il conducente – chiariscono i giudici – deve avere il tempo per controllare con prudenza che la strada sia completamente libera e che non sopraggiungono altri messi. Ne abbiamo parlato già in Fermarsi allo stop: per quanto tempo?

Due secondi sono insufficienti, a detta della Corte, per rendersi conto di eventuali auto o moto che provengono dall’altra direzione. Anche perché compito di ogni conducente è prevedere eventuali violazioni altrui del codice della strada. In buona sostanza, ciascuno di noi, nel momento in cui guida, deve considerare che altri automobilisti siano indisciplinati; deve perciò mettersi nella condizione di evitare qualsiasi incidente stradale (almeno laddove “umanamente” possibile), tenendo una guida prudente che gli consenta di anticipare gli scontri. 

Incidente stradale allo stop: chi ha ragione?

Se un’auto non si ferma allo stop e va a impattare contro un’altra che sopraggiunge velocemente, per la Cassazione non ci sono dubbi su chi debba assumersi tutta la colpa del sinistro: il segnale di stop va rispettato anche se la via è libera altrimenti si rischia di incorrere nella responsabilità esclusiva nell’incidente stradale.

Non importa se il conducente si sia accorto solo all’ultimo del segnale di stop e, a causa dell’asfalto bagnato dalla pioggia, oltrepassa l’incrocio. 

Gli Ermellini ribadiscono il principio generale secondo cui il segnale di stop pone a carico dei conducenti di autoveicoli l’obbligo di arrestare sempre e comunque la marcia del proprio veicolo, quand’anche la strada nella quale intendono confluire sia sgombra da veicoli. Ne consegue che se il sinistro stradale è stato determinato proprio dal comportamento colpevole del conducente che ha omesso di rispettare il segnale di stop, non si applica più la «presunzione di concorso di colpa»  (che opera solo se non sia possibile in concreto accertare le rispettive responsabilità). 

note

[1] Cass. ord. n. 30993/2018 del 30.11.2018.

[2] Art. 145 cod. strada.

[3] Cass. sent. n. 57350/18 del 19.12.2018. 


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