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Pensione di vecchiaia per lavoratori dipendenti: quando e come

5 Aprile 2013 | Autore:
Pensione di vecchiaia per lavoratori dipendenti: quando e come

Quali sono i requisiti per andare in pensione nel 2013 e come verificare i contributi versati

La pensione di vecchiaia è una prestazione economica erogata in favore dei lavoratori, siano essi dipendenti e autonomi. Nel caso del lavoratore dipendente, per ricevere il pagamento della pensione è necessario presentare una richiesta rispettando determinati requisiti.

 

Raggiungimento dell’età stabilita dalla legge

L’età si differenzia a seconda del sesso e del settore in cui opera il lavoratore (pubblico o privato).

Per le donne che lavorano nel privato è richiesto, per l’anno 2013, il raggiungimento dell’età di 62 anni e 3 mesi.

Per tutti gli uomini e per le donne che lavorano nel pubblico sono richiesti 66 anni e 3 mesi.

Sono previsti già dalla legge degli adeguamenti per chi va in pensione nei prossimi anni (dal 2014 in poi) determinati secondo le aspettative sulla speranza di vita che generalmente incrementano il numero di anni necessari per il pensionamento

 

Perfezionamento dell’anzianità contributiva minima prevista

È richiesta la presenza di un’anzianità contributiva minima pari a venti anni, costituita da contributi versati o accreditati a qualsiasi titolo.

Per anzianità contributiva s’intende la somma dei contributi accreditati al lavoratore durante la vita lavorativa dal datore di lavoro.

Sono inoltre compresi, nell’anzianità contributiva, anche i contributi versati e riscattati durante il servizio militare.

Domanda di pensionamento

La domanda di pensionamento si può presentare esclusivamente in tre modi:

– Via telematica attraverso il portale web istituzionale www.inps.it per chi è in possesso del codice PIN;

– Tramite il Call center INPS al numero 803164 (gratuito da rete fissa) o 06164164 (a pagamento da rete mobile);

– Attraverso i patronati o gli enti intermediari autorizzati dall’INPS possono assistere per la richiesta.

 

Consiglio

Anche se non siamo prossimi alla pensione è opportuno verificare la propria posizione contributiva per riscontrare se effettivamente sono stati accreditati tutti gli importi versati durante il nostro rapporto di lavoro. Ciò perché è certamente più facile sistemare situazioni o dati errati presenti nel sistema adesso e non quando saremo prossimi alla pensione, dove certamente avremo maggiore difficoltà a reperire la documentazione necessaria.


Per verificare la regolarità della propria posizione contributiva e il versamento dei contributi da parte del datore di lavoro, ogni cittadino può accedere alla propria posizione contributiva registrandosi sul sito dell’INPS.


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