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Regali di Natale: quando scatta il controllo del Fisco

27 Novembre 2017
Regali di Natale: quando scatta il controllo del Fisco

Vediamo quali regali natalizi fanno insospettire il fisco e come difendersi dai controlli fiscali

A Natale sono tutti più buoni, il che – tuttavia – non vale anche per il Fisco, pronto a “frugare” anche tra i regali di Natale ed, all’evenienza, attivare un controllo fiscale. Per molti la “corsa ai regali” è già cominciata. Sono tantissimi (oltre 14 milioni) gli italiani che hanno approfittato degli sconti del Black Friday per comprare i regali natalizi, per un giro complessivo di affari pari ad 1,5 miliardi di euro, leggi sul punto: Black Friday: quanto hanno speso gli italiani? Per chi non ha comprato nulla, c’è ancora tempo ed, infatti, è proprio questo il periodo dell’anno in cui, complici i regali  natalizi ed il clima vacanziero, si spendono più soldi. Attenzione però: il Fisco non va in vacanza. Il consiglio, quindi, è quello di non comprare regali natalizi che, al meno sulla carta, non potremmo permetterci. Vediamo, dunque, quali regali natalizi fanno insospettire il fisco e come difendersi dai controlli fiscali. 

Acquisti di Natale ed accertamenti fiscali

Il Fisco, tramite le entrate e le uscite, tiene sotto controllo il tenore di vita dei contribuenti e quando le uscite diventano troppe rispetto alle entrate scattano gli accertamenti fiscali. Il ragionamento alla base di tutto è il seguente: ognuno di noi non può spendere più di quanto guadagna. Se, al contrario, gli acquisti sono superiori alle entrate di almeno il 20%, le possibilità che non si stia cercando di evadere le tasse si contano sulle dita di una mano: o hai vinto al gioco, o hai ricevuto donazioni (ed in entrambi i casi va dimostrato) o stai ricevendo pagamenti in nero. Il che vale, senza eccezione alcuna, anche per gli acquisti di natale.  Altro elemento da non dimenticare è il seguente: nel momento in cui dovesse arrivare un controllo dell’Agenzia delle Entrate, non sarà sufficiente giustificarsi sostenendo che i soldi sono il frutto di un prestito, di una donazione o  di una vincita al gioco. Sarà necessario anche provarlo. E qui sta il bello: nel processo tributario l’unico tipo di prova ammessa è quella documentale. Bandite dunque le testimonianze. Insomma, difendersi non è così facile come può sembrare, in quanto è necessaria sempre una prova documentale: se questa prova manca e il contribuente non è in grado di fornire giustificazioni sulla provenienza e sulla disponibilità di somme superiori al proprio reddito, l’accertamento fiscale è pressoché scontato. Il mezzo attraverso il quale il Fisco esegue questi controlli è il redditometro: le spese devono essere coerenti con la dichiarazione dei redditi di ognuno, altrimenti l’Agenzia delle entrate potrebbe insospettirsi e far scattare l’accertamento fiscale. 

Regali di Natale: quali insospettiscono il Fisco

Come anticipato, quello natalizio è il periodo in cui si spendono più soldi. È però inverosimile che  – anche a Natale – possa darsi alle spese pazze chi ha un reddito modesto o, comunque, inferiore ai soldi usciti dal portafoglio. In questi casi, la “mancata quadratura” potrebbe dipendere dalla disponibilità di redditi non dichiarati al fisco, che potrebbe insospettirsi. Vediamo, dunque, quali regali di Natale possono far scattare un controllo fiscale. A tal fine, è bene tenere presente il decreto ministeriale [1] che indica tutti i beni e servizi che non dovrebbero, in teoria, superare l’importo che il contribuente, secondo quanto da lui dichiarato, può di fatto permettersi di spendere … anche a Natale.

Beni e servizi che fanno scattare i controlli del fisco

Ecco le spese e gli acquisti che, anche se effettuati a Natale, potrebbero far arrivare un controllo fiscale. Si tratta di spese ed acquisti relativi a:

  • mutuo;
  • canone di locazione;
  • canone di leasing immobiliare;
  • spese di manutenzione della casa;
  • agenzia immobiliare;
  • spese per consumo di energia elettrica, gas e acqua;
  • elettrodomestici ed arredi;
  • collaboratrici domestiche;
  • visite mediche e medicinali;
  • polizza rc auto;
  • auto di lusso e relativo bollo;
  • acquisto di smartphone;
  • abbonamento pay-tv;
  • palestre e circoli sportivi;
  • giochi online;
  • cavalli;
  • animali domestici;
  • istituti di bellezza e centri benessere;
  • gioielleria e bigiotteria;
  • alberghi e viaggi;
  • cene e pranzi fuori casa.

Come visto nell’elenco che precede, tra gli acquisti che insospettiscono il fisco non ci sono solo cose che vengono con frequenza scelte come regalo di Natale, ma soprattutto voci relative a spese della vita quotidiana. Tra queste ultime voci, come visto, troviamo: la rata del mutuo, il canone di locazione o di leasing immobiliare, le spese per interventi di manutenzione sulla casa, le bollette per i consumi domestici di luce, acqua o gas, mobili ed elettrodomestici, retribuzione colf e badanti, visite mediche o acquisto farmaci, conti al ristorante, assicurazione auto ecc.

Possono rappresentare, invece, più comunemente anche regali di Natale, pur non essendo beni ma servizi: abbonamenti pay-tv o in palestra, buoni regalo per centri estetici, soggiorni in hotel o biglietti aerei e più in generale pacchetti viaggi. Particolare attenzione, inoltre, deve prestare chi sia intenzionato a regalare uno smartphone di ultima generazione, animali domestici, macchine di lusso, gioielli o articoli di design e arredamento particolarmente costosi.


note

[1] Min. finanze, decreto del 16 settembre 2015.

Autore immagine: Pixabay.com


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