Business | Articoli

Bonus docenti di 500 euro: come funziona

28 Novembre 2017 | Autore:
Bonus docenti di 500 euro: come funziona

Il Governo mette a disposizione dei docenti 500 euro per il loro aggiornamento e la loro formazione. Vediamo cos’è e come funzione la Carta del Docente 

La formazione ed il continuo aggiornamento dei docenti è un’esigenza avvertita con particolare vigore nel mondo scolastico; vi è, infatti, la necessità che gli insegnanti siano adeguatamente preparati, in modo tale da trasmettere al meglio le loro conoscenze agli alunni. Per tale ragione, il Governo mette a disposizione dei docenti di ruolo un bonus di 500 euro finalizzato al loro aggiornamento e alla loro formazione. Vediamo cos’è e come funzione la Carta del Docente.

 

Carta del Docente: cos’è?

La Carta del Docente è una carta elettronica finalizzata all’aggiornamento e alla formazione dei docenti di ruolo delle istituzioni scolastiche. È stata istituita su iniziativa del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca [1].

Carta del Docente: chi può usufruirne?

Possono usufruire della Carta del Docente:

  • docenti di ruolo a tempo indeterminato delle Istituzioni scolastiche statali, a tempo pieno o a tempo parziale;
  • docenti in periodo di formazione e prova;
  • docenti dichiarati inidonei per motivi di salute [2];
  • docenti in posizione di comando;
  • docenti in posizione di distacco;
  • docenti fuori ruolo o altrimenti utilizzati;
  • docenti nelle scuole all’estero;
  • docenti delle scuole militari.

Carta del Docente: qual è la somma contenuta?

All’interno della Carta del Docente è contenuto la somma di 500 euro annui; occorre considerare il suo valore nominale e non il suo valore reale (a proposito della differenza tra valore nominale e valore reale, vedi: Cos’è il principio nominalistico?).

Carta del Docente: cosa acquistare?

Secondo la legge [3], la  Carta, può essere utilizzata per l’acquisto di:

  • libri e di testi, anche  in formato digitale;
  • pubblicazioniriviste  comunque  utili all’aggiornamento  professionale;
  • hardware e software.

Può essere, poi, utilizzata per l’iscrizione a:

  • corsi per attività di aggiornamento  e di qualificazione delle  competenze  professionali, che siano  svolti  da  enti accreditati presso il Ministero dell’Istruzione,  dell’Università  e della Ricerca;
  • a corsi di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale;
  • a corsi post  lauream o a master universitari  inerenti al profilo professionale;

Inoltre, è possibile utilizzare la Carta per:

  • rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
  • l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione [4].

Carta del Docente: come funziona?

I docenti possono spendere la somma loro attribuita, utilizzando annualmente buoni di spesa elettronici per i beni o i servizi sopra elencati, utilizzando l’applicazione web cartadeldocente.istruzione.it. L’identità dei docenti è verificata attraverso il Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale di cittadini e imprese (Spid). Al fine di usufruire della Carta, il docente dovrà dotarsi del proprio Spid (che permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con un’unica Identità Digitale, tramite cioè un username e una password, utilizzabile da computer, tablet e smartphone) e autenticarsi sul sito cartadeldocente.istruzione.it, dove sono presenti tutte le informazioni per creare il buono nonché la lista delle strutture, degli esercenti e degli enti di formazione (fisici e online) dove è possibile utilizzarlo. Il buono è accompagnato da un codice identificativo (QR code, codice a barre e codice alfanumerico) che va salvato sul proprio dispositivo per utilizzarlo online oppure stampato per presentarlo all’esercente o all’ente aderente all’iniziativa e ottenere così il bene o il servizio voluto.

Carta del Docente: entro quando vanno spesi i 500 euro?

I 500 euro messi a disposizione dei docenti devono essere spesi entro due anni: è quanto emerge da un incontro tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e i sindacati sulle modalità di utilizzo del bonus in oggetto. In altre parole, se la somma che viene attribuita non viene spesa durante l’anno, il docente ha la possibilità di spenderla solo l’anno successivo, altrimenti andrà persa. Si pensi all’insegnante che  durante l’anno scolastico 2016/17 abbia speso solo 200 euro, egli dovrà spendere i restanti 300 durante l’anno scolastico 2017-2018, per evitare che tale somma vada persa; durante tale anno scolastico il docente avrà, dunque, a disposizione ben 800 euro.

note

[1] Art. 1, comma 121 L. 107/2015.

[2] Art. 514 d.lgs. 297/1994 e successive modificazioni.

[3] Art. 1, comma 121 L. 107/2015.

[4] Art. 1, comma 124 L. 107/2015.

Autore immagine: Pixabay.com


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA