HOME Articoli

Lo sai che? Disdetta del canone RAI: attenzione alla procedura da seguire

Lo sai che? Pubblicato il 2 aprile 2013

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 2 aprile 2013

L’Agenzia delle Entrate chiede il pagamento del canone nonostante sia stata effettuata una formale disdetta secondo le modalità previste dalla legge

 

La legge [1] prevede che ciascun abbonato abbia il diritto di disdire l’abbonamento alla RAI a condizione che lo stesso garantisca l’inutilizzo dei propri apparecchi TV acquistati. Per fare ciò è sufficiente spedire una raccomandata a.r. all’Agenzia delle Entrate competente chiedendo la disdetta dell’abbonamento e dando una delle motivazioni che seguono:

1) indicare le generalità e l’indirizzo del soggetto acquirente nel caso di cessione dell’apparecchio TV;

2) dichiarare di non possedere più l’apparecchio TV perché rubato, distrutto o rottamato, fornendo documentazione a supporto;

3) chiedere il cosiddetto “suggellamento”, che è una procedura particolare con cui vengono resi inutilizzabili (generalmente mediante chiusura in appositi involucri) tutti gli apparecchi detenuti dal titolare del canone tv e dagli appartenenti al suo nucleo familiare presso qualsiasi luogo di loro residenza o dimora. Per scaricare la formula per la disdetta di abbonamento, vai a questa pagina: “Così si può disdire l’abbonamento RAI

La legge non richiede nessun altro adempimento per la disdetta.

Tuttavia, sta capitando sempre più spetto che l’Agenzia delle Entrate continui a inviare richieste di pagamento e a preannunciare la riscossione coattiva mediante cartelle esattoriali, ignorando in modo sistematico le disdette inviate dagli utenti.

Secondo l’Agenzia delle Entrate le disdette non vengono accettate poiché mancherebbe la compilazione di un ulteriore modulo integrativo che però non è previsto da alcuna norma: è evidente l’abuso che fa l’Agenzia delle Entrate, rilevato dallo stesso Garante del Contribuente, addirittura sanzionabile penalmente (reato ipotizzabile: abuso d’ufficio).

Per evitare sorprese è quindi utile seguire la procedura consigliata dalla RAI sul proprio sito, mentre nei casi in cui la disdetta è stata già effettuata senza gli adempimenti richiesti, si può sempre contestare la violazione della norma, che non prevede quanto richiede la RAI.

note

[1] R.D.L. 246/1938.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

4 Commenti

  1. Buon giorno a voi,
    io mi trovo in una situazione particolare in quanto alla rai, a mio nome, non gli risulta nessun abbonamento e periodicamente continua a mandarmi lettere in cui mi chiede di iniziare un nuovo abbonamento condite dalle solite minacce delle riscossioni coatte da parte dell’agenzia delle antrate, secondo voi, come mi devo comportare? Grazie.

  2. Prendi le lettere e buttale nel cestino.. Non serve preoccuparsi di nulla. NON ESISTE NESSUNA LEGGE che ti obbliga a fare qualcosa.
    Hai firmato per ricevere le lettere? NO. quindi come fanno a dire che ti sono arrivate?
    Come fanno a dire che hai un televisore? hai dichiarato che lo hai?
    Quando e se ti suoneranno a casa x controllare gli dirai? avete un mandato di perquisizione? NO? allora aspettate fuori fino a domani notte.

    Molto semplice. La legge non ammette ignoranza

  3. ricordo che va pagato un bollettino che una volta era di 5,16 euro che nessuno dice.Fatto questo siete anche creditori della rai altro che canone.Se viene il tecnico a casa con un mandato,potete dire che da quel momento volete pagare e quindi non potranno suggellare nulla,oppure se avete un vecchio televisore fate chiudere quello ,avete capito che non pagherete mai!!!!!!

  4. Ciao,
    volevo sottoporre all’attenzione di tutti voi un caso particolare inerente il “nuovo” canone Rai.
    Sono residente presso un immobile privo di tv passato in mia proprietà in via gratuita (il possessore era mio padre, ancora in vita) intorno al 2012.
    Il contratto Enel e il contatore, sono rimasti intestati a mio papà che, cercando di aiutarmi con qualche spicciolo mi ha consigliato di fare rimanere inalterata l’utenza elettrica (è lui, di fatto, che paga la luce che consumo io).
    La domanda, e qui vengo al nocciolo, è questa:
    In considerazione del fatto che il “nuovo” canone Rai sarà addebitato su bolletta luce, e preso atto che il contratto luce di casa mia è intestato a mio padre, il canone sarà addebitato nella bolletta che arriva a mio papà inerente l’utenza luce di casa mia?
    E, qualora mio padre già fosse possessore di un tv (presso la sua abitazione), e pagasse già un canone tramite utenza elettrica di casa sua, dovrebbe comunque pagare un ulteriore tassa inerente la mia proprietà?
    Lo so che sembra una supercaz…la ma è l’esatta situazione nella quale mi ritrovo.
    Grazie per l’attenzione e per il contributo che ognuno di voi cercherà di dare

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI