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Testamento olografo: come avviene la divisione delle quote

16 Febbraio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 Febbraio 2019



Mia madre vedova, nel pieno delle sue facoltà, prima di morire pochi giorni fa, ha compilato un testamento olografo nel quale ha indicato come eredi me come unico figlio vivente ed i due nipoti maggiorenni,  precisando al termine del testamento, che sono i figli della defunta mia sorella e indicando, di tutti i soggetti nominati, il nome, il cognome, la data ed il luogo di nascita e per la sola sorella anche la data del decesso. Essendo presente quindi un testamento olografo, come verranno divise le quote di eredità tra i tre eredi nominati? Altri eredi legittimi non esistono.

Il testamento, se non presenta alcuna correzione, ed è firmato e dotato della data di redazione, potrà considerarsi formalmente valido, a meno che uno dei soggetti non ne contesti l’autenticità o la lesione della legittima.

Con riguardo alla divisione delle quote di eredità, l’art. 537 del codice civile stabilisce che se il genitore lascia un figlio solo, a questi è riservata la metà del patrimonio; se i figli sono di più, è loro riservata la quota di due terzi, da dividersi in parti uguali tra tutti i figli.

Ovviamente, per figli dovranno intendersi anche quelli premorti; pertanto, nel caso specifico, i figli sono due e ciò significa che, a prescindere dal contenuto del testamento olografo, a ciascuno dei figli non potrà essere sottratta la quota dei 2/3, mentre il testamento potrà intervenire solo su 1/3 del patrimonio.

Il testamento così redatto è lesivo della quota legittima, poiché potrebbe intervenire solo su 1/3 dell’asse ereditario e non su tutto.

Se nessuno degli eredi lo contesterà, allora la suddivisione seguirà questo iter:

– al lettore andrà la metà del patrimonio; 

-ai nipoti la restante metà da dividere per due (1/4 ciascuno).

Se, invece, ci sarà una qualche contestazione o se, più semplicemente, gli eredi vorranno fare la divisione in modo corretto, dovranno considerare il testamento in essere incisivo solo su 1/3 dell’asse ereditario (quota disponibile) della defunta madre.

Pertanto, seguendo la validità di questo testamento, e interpretandolo con quanto disposto dalla legge, le quote dell’eredità dovranno essere così suddivise: 

– al lettore andranno metà dei 2/3 dell’asse ereditario relativo alla quota di legittima stabilita dal codice civile, e 1/3 dell’1/3 dell’asse ereditario stabilito dal testamento, quale quota disponibile;

– ai nipoti andranno la restante metà dei 2/3 dell’asse ereditario relativo alla quota di legittima stabilita dal codice civile e 1/3 dell’1/3 dell’asse ereditario stabilito dal testamento, quale quota disponibile.

Per fare un esempio pratico, se nell’eredità ricadrà la somma di € 100.000,00, allora le quote saranno così suddivise: 

– al lettore andrà rispettivamente 1/3 dei 2/3 (per legittima) + 1/9 di 1/3 (per testamento), e così in totale la somma complessiva di € 40.000,00; 

– ai due nipoti rispettivamente 1/6 ciascuno dei 2/3 (per legittima) + 1/9 ciascuno di 1/3 (per testamento), e così in totale € 30.000,00 a testa.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla


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