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Reddito di cittadinanza: benefici per disabili

19 Marzo 2019 | Autore:


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Esonero dal patto per il lavoro e per l’inclusione sociale, patrimonio mobiliare più elevato, rifiuto al trasferimento: agevolazioni reddito di cittadinanza per disabili e loro familiari.

I disabili appartenenti a un nucleo familiare in condizioni di bisogno economico vedranno a breve aumentare le prestazioni a cui hanno diritto: grazie al reddito di cittadinanza, difatti, tutti coloro che si trovano al di sotto della soglia di povertà, e che possiedono determinati requisiti patrimoniali, potranno ricevere un trattamento pari a un massimo di 780 euro al mese, incrementato in caso di più componenti del nucleo familiare.

Chi percepisce già un trattamento dall’Inps legato all’invalidità, ad esempio la pensione d’invalidità civile o l’assegno di accompagnamento, vedrà dunque aumentare l’importo mensile spettante, sussistendo le condizioni per il reddito di cittadinanza: inoltre, rispetto alla generalità di aventi diritto al sussidio, i disabili avranno delle agevolazioni in più. In base a quanto emerge dal decreto in  materia di reddito di cittadinanza e pensioni e dai recenti emendamenti, in particolare, le persone con disabilità possono non essere obbligate a sottoscrivere il patto per il lavoro e il patto per l’inclusione sociale, né sono obbligate ad accettare un’offerta di lavoro lontano da casa. Inoltre, i limiti relativi al patrimonio mobiliare posseduto dal nucleo familiare (conti, libretti, depositi, carte prepagate…) sono più elevati, se c’è un componente con disabilità.

In base a un recente emendamento, poi, per le famiglie con disabili gravi o non autosufficienti, è previsto un incremento dell’importo massimo della quota base di reddito di cittadinanza erogabile (in presenza di almeno quattro componenti il nucleo familiare) da 1.050 euro a 1.100 euro mensili;

Ma procediamo per ordine e facciamo il punto della situazione sul reddito di cittadinanza: benefici per disabili, come funziona il sussidio e quali sono le condizioni per percepirlo, che cosa succede a chi ha già diritto ai sussidi per invalidità.

Chi sono i disabili che hanno diritto al reddito di cittadinanza?

Il decreto sul reddito di cittadinanza definisce le persone con disabilità come coloro che sono considerati disabili ai fini Isee. Che cos’è l’Isee? L’Isee è l’indicatore della situazione economica equivalente, in parole semplice un indice che “misura la ricchezza” delle famiglie (se vuoi approfondire puoi leggere la nostra Guida alla dichiarazione Isee).

Ma chi è disabile ai fini Isee? Risulta disabile chi soddisfa le condizioni indicate nell’Allegato 3 al decreto Isee [1]: il decreto, in particolare, differenzia le persone con disabilità media dalle persone con disabilità grave e dai non autosufficienti. Vediamo chi rientra nelle definizioni, in base alla tabella sottostante.

Categorie
Disabilità Media
Disabilità Grave
Non autosufficienza
Invalidi civili di età compresa tra 18 e 67 anni – Invalidi 67-99% – Inabili totali – Cittadini di età compresa tra 18 e 65 anni con diritto all’indennità di accompagnamento
Invalidi civili minori di età – Minori di età con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età (diritto all’indennità di frequenza) – Minori di età con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età e in cui ricorrano le condizioni di cui alla L. 449/1997, art. 8 o della L. 388/2000, art. 30 Minori di età con diritto all’indennità di accompagnamento
Invalidi civili Over 65 (dal 2019 over 67) – Over 67 con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età, invalidi 67-99% – Over 67 con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età, inabili 100% ( – Cittadini Over 67 con diritto all’indennità di accompagnamento
Ciechi civili – Art 4 L. 138/2001 – Ciechi civili parziali – Ciechi civili assoluti
Sordi civili – Invalidi Civili con cofosi esclusi dalla fornitura protesica – Sordi pre-linguali
INPS – Invalidi (L. 222/84, artt. 1 e 6 – D.Lgs. 503/92, art. 1, comma 8) – Inabili (L. 222/84, artt. 2, 6 e 8) – Inabili con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa
INAIL – Invalidi sul lavoro 50-79%- Invalidi sul lavoro 35-59% – Invalidi sul lavoro 80-100%- Invalidi sul lavoro -59% – Invalidi sul lavoro con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa
INPS gestione ex INPDAP – Inabili alle mansioni – Inabili (L. 274/1991, art. 13 – L. 335/95, art. 2)
Trattamenti di privilegio ordinari e di guerra – Invalidi con minorazioni globalmente ascritte alla terza ed alla seconda categoria Tab. A DPR 834/81 – Invalidi con minorazioni globalmente ascritte alla prima categoria Tab. A DPR 834/81 – Invalidi con diritto all’assegno di superinvalidità
Handicap – Art 3 comma 3 L.104/92: handicap in situazione di gravità

Chi sono i disabili appartenenti alle categorie protette?

Nella parte in cui si stabiliscono le misure di politica attiva del lavoro a cui i beneficiari del reddito di cittadinanza devono partecipare, il decreto stabilisce l’esonero per i disabili potenzialmente beneficiari del collocamento mirato (che, comunque, sono tenuti agli obblighi previsti dalla legge 68 [2]). La legge sul collocamento mirato [2] comprende, tra i disabili che beneficiano di misure in materia di lavoro, delle categorie differenti.

Appartengono alle categorie protette e possono iscriversi alle relative liste speciali:

  • le persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali ed i portatori di handicap intellettivo, in possesso di riduzione della capacità lavorativa(invalidità) superiore al 45%;
  • gli invalidi del lavoro, con un grado di invalidità, accertato dall’Inail, superiore al 33%;
  • ciechi assoluti o le persone con un residuo visivo non superiore a 1/10 a entrambi gli occhi;
  • sordomuti, cioè le persone colpite da sordità sin dalla nascita o prima dell’apprendimento della parola;
  • le persone che percepiscono l’assegno di invalidità civile, per accertamento da parte dell’Inps di una riduzione permanente a meno di 1/3 della capacità lavorativa;
  • gli invalidi di guerra, gli invalidi civili di guerra e gli invalidi per servizio con minorazioni ascritte dalla 1° all’8° categoria.

Gli invalidi totali (con percentuale di invalidità pari al 100%) possono iscriversi nelle liste speciali per accedere al lavoro o a percorsi di inserimento mirato, ma soltanto se possiedono ancora una residua capacità lavorativa.

Come funziona il reddito di cittadinanza?

Il reddito di cittadinanza consiste in una prestazione economica mensile, esentasse, accreditata a favore di coloro che possiedono un reddito sotto la soglia di povertà.

È considerato al di sotto della soglia di povertà ai fini del reddito di cittadinanza chi possiede un reddito inferiore ai 780 euro mensili, in caso di nucleo familiare che paga l’affitto o il mutuo, con un solo componente: in caso di nucleo con più componenti, il reddito è aumentato dello 0,4 per ogni componente maggiorenne e dello 0,2 per ogni componente minorenne. Con riferimento al singolo componente, bisogna anche possedere una soglia di reddito personale non superiore ai 6mila euro annui, che sale a 7.560 euro se il beneficiario ha diritto alla pensione di cittadinanza.

Per le famiglie con disabili gravi o non autosufficienti, un recente emendamento al decreto prevede un incremento dell’importo massimo della quota base del reddito di cittadinanza erogabile (in presenza di almeno quattro componenti il nucleo familiare) da 1.050 euro (500 euro di quota base per 2,1) a 1.100 euro mensili;

L’indicatore Isee della famiglia (si tratta, in pratica, di un indice che “misura la ricchezza delle famiglie”) richiesto per il diritto al sussidio ammonta a 9.360 euro. Inoltre sono previsti limiti legati al patrimonio mobiliare e immobiliare.

La prestazione è erogata con una carta acquisti, la carta Rdc: si tratta di una sorta di bancomat, che consente di pagare le utenze, di acquistare beni e di prelevare contanti sino a 210 euro al mese.

Chi ha diritto al reddito di cittadinanza?

Possono chiedere il reddito di cittadinanza i cittadini maggiorenni che soddisfano le seguenti condizioni:

  • si trovano in stato di disoccupazione o risultano inoccupati (cioè hanno perso il posto o non hanno mai lavorato); coloro che hanno presentato le dimissioni sono esclusi dal reddito per un anno (in questo caso è escluso l’intero nucleo familiare), così come i detenuti ed i ricoverati in una struttura a carico dello Stato; in base a un recente emendamento, il reddito non spetta a chi ha subito una misura cautelare personale, anche adottata all’esito di convalida dell’arresto o del fermo, o una condanna, anche con sentenza non definitiva;
  • sono in possesso della cittadinanza italiana o di paesi facenti parte dell’Unione europea, o sono familiari di un titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, o cittadini di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • sono residenti in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due, considerati al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, in modo continuativo;
  • percepiscono un reddito o una pensione inferiore alla soglia di povertà, cioè sotto i 780 euro mensili, da moltiplicare per il parametro della scala di equivalenza;
  • possiedono un Isee del nucleo familiare inferiore a 9.360 euro;
  • possiedono un valore del reddito familiare inferiore a 6 mila euro, per il singolo componente, o a 7.560 euro, in caso di pensione di cittadinanza; l’importo è elevato sino a 9.360 euro per chi paga l’affitto o il mutuo ed è da adeguare col parametro della scala di equivalenza;
  • possiedono la casa di abitazione, più ulteriori immobili, anche all’estero, non devono avere un valore complessivo superiore a 30mila euro;
  • possiedono un patrimonio mobiliare familiare (conti, carte prepagate, titoli, libretti, partecipazioni…) non superiore a 6mila euro; la soglia è incrementata di 2mila euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10 mila euro, incrementati di ulteriori mille euro per ogni figlio successivo al secondo; i massimali sono ulteriormente incrementati di 5mila euro per ogni componente con disabilità, come definita a fini Isee, presente nel nucleo (la soglia di 5mila euro potrebbe essere innalzata a 7500 euro);
  • nessun componente del nucleo deve possedere autoveicoli con cilindrata superiore a 1.600 cc, o immatricolati nei 6 mesi precedenti, e motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei due anni antecedenti, fatti salvi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità;
  • nessun componente del nucleo deve possedere navi o imbarcazioni da diporto.

Patto per il lavoro e per l’inclusione sociale

Il reddito di cittadinanza spetta se i componenti del nucleo familiare maggiorenni:

  • dichiarano immediata disponibilità al lavoro;
  • aderiscono ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale: il percorso prevede attività al servizio della comunità, di riqualificazione professionale, di completamento degli studi, ed ulteriori impegni individuati dai servizi competenti finalizzati all’inserimento nel mercato del lavoro e all’inclusione sociale.

Sono tenuti a rispettare questi obblighi tutti i componenti del nucleo familiare che siano maggiorenni, non già occupati e non frequentanti un regolare corso di studi o di formazione. In base a un recente emendamento, però, chi lavora, ma ha un reddito così basso da non essere tassato (no tax area: le detrazioni sono più alte dell’Irpef dovuta), ha diritto a beneficiare delle misure di politica attiva del lavoro come chi è in possesso dello stato di disoccupazione perché privo d’impiego.

Sono esonerati dagli obblighi del percorso personalizzato anche i componenti del nucleo di età pari o superiore a 67 anni ed i disabili, come definiti dalla normativa sul collocamento mirato.

Possono essere esonerati da alcuni obblighi legati all’accettazione delle offerte di lavoro i disabili, come definiti ai fini Isee, e le persone con carichi di cura.

Benefici reddito di cittadinanza per disabili

I disabili, in base a quanto previsto nel decreto sul reddito di cittadinanza, hanno delle agevolazioni per accedere al sussidio. In particolare:

  • possono essere esclusi dall’obbligo di sottoscrivere il patto per il lavoro e per l’inclusione sociale; se esclusi, non devono impegnarsi nelle attività di politica attiva del lavoro e non sono soggetti alle misure di condizionalità per ricevere la prestazione;
  • possono essere esclusi dall’obbligo di accettare un’offerta di lavoro lontano da casa; se lo fanno, continuano a percepire il reddito di cittadinanza per tre mesi; questo trattamento di favore spetta anche ai componenti della famiglia;
  • se il loro nucleo familiare decade dal reddito di cittadinanza, i termini per presentare una nuova domanda sono ridotti a 6 mesi, anziché essere pari a 18 mesi;
  • il loro nucleo familiare beneficia di un incremento della soglia massima di patrimonio mobiliare (conti, carte, libretti, titoli, partecipazioni…) pari a 5mila euro, che in base a un nuovo emendamento potrebbe essere aumentata a 7500 euro;
  • il loro nucleo familiare può possedere autoveicoli immatricolati per la prima volta nei sei mesi che precedono la domanda di sussidio, o autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc, nonché motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei due anni antecedenti, se si tratta di autoveicoli o motoveicoli per cui è prevista un’agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità;
  • in base a un nuovo emendamento, per le famiglie con disabili gravi o non autosufficienti, è previsto un incremento dell’importo massimo della quota base di reddito di cittadinanza erogabile (in presenza di almeno quattro componenti il nucleo familiare) da 1.050 euro a 1.100 euro mensili.

Benefici reddito di cittadinanza per chi assiste disabili

Chi appartiene a una famiglia in cui sono presenti minori di tre anni, disabili gravi o non autosufficienti, può essere esonerato dagli obblighi connessi alla fruizione del reddito di cittadinanza.

Inoltre, se nel nucleo familiare è presente un disabile, si ha diritto alle agevolazioni appena osservate: possibilità di rifiutare un lavoro distante da casa, aumento della quota base del sussidio, possibilità di possedere auto e moto nuove di grossa cilindrata, se acquistate per il trasporto di un disabile, incremento della soglia massima di patrimonio mobiliare, termini ridotti per presentare una nuova domanda di sussidio.

Reddito di cittadinanza e trattamenti di assistenza

Il decreto prevede che, ai fini del diritto al reddito di cittadinanza, il reddito familiare:

  • è determinato al netto dei trattamenti di assistenza (ad esempio la pensione d’invalidità o inabilità civile, l’assegno di frequenza…) eventualmente inclusi nell’Isee;
  • include i trattamenti di assistenza in godimento da parte dei componenti del nucleo familiare, escluse le prestazioni non sottoposte alla prova dei mezzi, come l’assegno di accompagnamento.

Nel valore dei trattamenti di assistenza non rilevano:

  • il pagamento di arretrati;
  • le riduzioni nella compartecipazione al costo dei servizi;
  • le esenzioni e agevolazioni per il pagamento di tributi;
  • i rimborsi di spese sostenute;
  • i buoni servizio e gli altri titoli che svolgono la funzione di sostituzione di servizi;
  • il  bonus bebè.

note

[1] All. 3 D.P.C.M. n. 159/2013.


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34 Commenti

  1. chia ha diritto ,chi non ha diritto ,bla bla bla,tanto si e già capito che le pensioni di invalidità non le alzeranno mai!! ,non fate altro che illudere chi vive in condizioni precarie come il sottoscritto!!!,poi c’è bisogno di scrivere a chi spetta?,chi sta sotto la soglia di povertà,ovvero che viene definita povertà dall’istat di meno di 780 euro!!,e ovvio che chi ad esempio prende 500 euro ,ma ha una casa da 400 mila euro ,se vuole piu soldi vende la casa!!,uno ci deve arrivare da solo! ,comunque non fate altro che alimentare il fumo che non sarà mai acceso! ,295 euro un invalido per campare vergogna!!!

    1. Buongiorno Sig.Ugo
      Non ho idea da dove lei senta certe notizie (a dire il vero immagino le fonti,ma meglio tralasciare).Comunque le comunico che il RdC e la PdC sono già realtà. Per quanto riguarda l’ammontare che si percepiva prima forse dovrebbe parlarne con i Renziani o con B.
      Lasciamo in pace chi finalmente lavora per i cittadini e non per le loro tasche.
      Cordiali Saluti
      marcello

  2. Buongiorno , ma per un disabile 100% lavoratore full time che già superava il reddito per l’ invalidità (i 280 mensili ) ed essendo nel pubblico non ha diritto ad altre forme assistenziali (escludendo l’accompagnamento): con questa riforma cambierà qualcosa o nulla?

    1. Probabilmente la situazione non cambierà, però è necessario valutare caso per caso, a seconda dell’ammontare non solo dello stipendio, ma anche della situazione del nucleo familiare.

      1. salve, io vivo con mia madre invalida al 100% , lei percepisce una pensione di 750 euro circa escluso l’accompagnamento,
        patrimoni mobiliare inferiore a 6000 e immobiliare inferiore a 30000 esclusa la prima casa. io sono inoccupato ed ho 36 anni, mi spetterà il rdc si o no?
        Ah dimenticavo, posseggo un’automobile intestata a mia madre(beneficia della 104) che è 2000 di cc…
        illuminatemi grazie

  3. Salve un minorenne che prende 512 euro mensili di accompagnamento, con il reddito o pensione di cittadinanza quanto gli daranno?

    1. Dipende dagli eventuali redditi e dal patrimonio dei componenti del nucleo familiare. Nell’ultima bozza di decreto è scritto che non rilevano le prestazioni le prestazioni non sottoposte alla prova dei mezzi, come l’assegno di accompagnamento. In pratica, l’accompagno non fa reddito, ai fini del sussidio di cittadinanza.

  4. NON CAPISCO PERCHÉ UN DISABILE PER PRENDERE € 780 DEVE PRESENTARE
    ISEE.
    IL DISABILE RIMANE SEMPRE UN DISABILE PER SUA SFORTUNA.

    SINCERAMENTE IO NON CONDIVIDO ASSOLUTAMENTE.

    1. hai ragione! io vivo con mia madre ma lei non vuole fare l’isee perché non vuole che io sappia i suoi depositi. cosi senza isee non si può fare nulla

  5. io ho il 100% di invalidità civile e mio marito il 67% , siamo tutti
    e 2 in pensione , non possediamo immobili o altri redditi
    oltre la pensione ,mio marito ,mi assiste e mi porta a fare le visite perchè io ho un autonomia di 10 minuti al massimo di
    cammino , abbiamo la speranza di un sussidio .
    daniela beraldo claudio bellini valenza (al)

    1. A mio parere sì, bisognerebbe conoscere l’importo della pensione. Se si tratta dell’assegno di assistenza per invalidi civili parziali/totali sicuramente rientrerete nel reddito di cittadinanza, se si tratta di altre pensioni bisogna valutare caso per caso.
      Ad ogni modo siamo in attesa della stesura definitiva del decreto sul reddito di cittadinanza per poter fornire maggiori informazioni

  6. Io ho 74%di invalidità, se dovessero chiamare mio marito per un lavoro deve per forza andare lontano con i km oppure essendo io disabile può avete un lavoro vicino?

  7. Gent.ma Avv. Noemi Secci, io ho una pensione d’inabilita’ assoluta a qualunque proficuo lavoro nella pubblica amministrazione, L.335/95 art. 2, non privilegata, di 870 euro al mese (interamente contributiva), piu’ una pensione inv. civ. di 280 al mese….inoltre ho la casa all’asta giudiziaria che perdero’ sicuramente a breve……ho diritto a qualcosa?….devo ancora calcolare l’immobile nell’Isee?

  8. Mia figlia invalida al 100% con disabilità mentale che vive da sola con un assegno divorzile di 100 Euro mensili e 100 Euro di sussidio comunale + 292 E di assegno di invalidità ma proprietaria dell’alloggio in cui abita con il box pagati circa 200 mila Euro in una zona malfamata che ora volendo vendere non ti danno neanche la metà ma che alza l’indice ISEE a 13.000 Euro credo che non riceverà niente e forse chiederanno indietro soldi. So che l’assegno divorzile non deve essere conteggiato e da qualche parte avevo letto che neanche la casa di abitazione doveva essere conteggiata qualereddito ma lo Stato ci prende per i fondelli e non ha diritto neanche al bonus gas e luce ed alla carta REI. Mi chiedo se ci sarà qualcuno che riuscirà a prendere il reddito di cittadinanza.

    1. Io sono disoccupato, mia moglie è invalida al 75, mio figlio minore invalido. Entrambi prendono una pensione di 290 euro circa. Io ho diritto al reddito di cittadinanza?

  9. io sono un autonomo con reddito basso con componente familiare ciecco parziale,percepisce gia assegno sociale volevo sapere se si ha diritto all aumento

  10. Un giovane che, non trovando un lavoro, vive in una famiglia con ISEE superiore ai limiti stabiliti, è escluso dal RdC e sarà destinato a continuare a vivere in famiglia perché gli sarà ancora più difficile trovare lavoro, visto che i pochissimi posti disponibili sono riservati innanzitutto a coloro che rientrano nel RdC. E’ giusto tutto questo?

  11. Il reddito di cittadinanza che avevano promesso agli italiani non c’entra niente con quello che stanno mettendo in campo in questo momento. Si è sempre detto che erano necessari venti miliardi di euro per fare una cosa fatta bene, invece ne sono stati stanziati solo sei; ciò vuol dire che più di due terzi dei potenziali fruitori (che li hanno votati) non avranno un bel nulla. Non basta fare le cose tanto per far vedere che sono state fatte, gli italiani non sono così stupidi. Quello che conta è “COME” vengono mantenute le promesse, altrimenti era meglio Renzi. Io ho votato M5S e per ora sono molto deluso sia per come stanno governando Roma e la Regione Lazio, sia per come stanno governando l’italia. L’unico che per ora sta mantenendo le promesse è Salvini e questa, per me, è veramente una cosa inaspettata.

    1. fidati ancora dal M5S, alla fine Salvini ha fatto provvedimenti solo in merito all’immigrazione.Diamo ancora tempo ai 5Stelle, almeno 1 anno per sapere se in effetti funzionano i provvedimenti che saranno operativi a partire da questa estate. Bagnarsi prima di piovere mi sembra illogico.

  12. Salve, questo articolo è molto interessante e toglie diversi dubbi. Però una cosa non mi è chiara…Il familiare non autosufficiente/disabile ricoverato in struttura riabilitativa ma residente con il nucleo familiare come dimostra l’ Isee, sarebbe escluso dal nucleo perchè appunto ricoverato? cioè perchè ricoverato al nucleo familiare non gli riconoscono i benefici come l’alzamento del massimale mobiliare di 5.000 euro? Sarebbe ingusto, Saluti

    1. In base a quanto disposto dal DL 4/2019, non sarebbe tolto il reddito di cittadinanza a tutti, ma non si terrebbe conto della persona ricoverata ai fini del parametro della scala di equivalenza (in pratica, è come se la componente non esistesse nel nucleo). Solo, però, se ricoverato in una struttura residenziale o istituti di lunga degenza a totale carico dello Stato.

  13. Buongiorno,

    Sono invalido 46% con 104 ART 1 COMMA 1
    SONO DISOCCUPATO e vivo con una mia amica che mi ha gentilmente ospitato per poter avere una residenza per avere un medico di famiglia e le eventuali cure…
    Tutti e due non lavoriamo ma lei ha un conto con dei vecchi risparmi superiore a 6000 euro che usa in caso di estrema necessita!
    Viviamo con la pensione di suo padre.
    Posso accedere al reddito di cittadinanza?
    Grazie in Anticipo.

  14. Salve io percepisco una pensione di invalidità 100% con accompagno, quindi prendo 813 euro al mese, la mia domanda Visto che non posso lavorare, perché mi è impossibile, sto in affitto è nello stato di famiglia risulto solo, percepisco qualche aumento? Aspetto notizie

    1. La pensione mensile per gli invalidi civili in misura pari al 100%, o pensione di inabilità civile, per il 2019 è pari a 285,66 euro. Il limite di reddito personale che consente di aver diritto alla prestazione, però, è più alto ed è pari a 16.814,34 euro annui. In presenza di determinate condizioni spetta una maggiorazione pari a 10,33 euro. Inoltre, nei casi in cui spetta il cosiddetto incremento al milione, è possibile raggiungere un massimo di 649,45 euro al mese, con un incremento della maggiorazione pari a 363,79 euro. Per sottoporre il tuo caso specifico ai professionisti del nostro portale puoi richiedere una consulenza cliccando qui https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza

  15. Bravi. Ottimo servizio. Apre uno spiraglio di chiarezza e speranza. Vi chiederei immediata consulenza. Come fare? Grazie

  16. Salve a tutti, per chi è in dialisi 3 giorni a settimana, con 100% d’invalidità, come funziona il reddito di cittadinanza, inerente alla disponibilità estremamente ridotta per il lavoro? grazie

    1. Salve, come descritto nell’articolo, il sussidio spetta in base al reddito del nucleo familiare, al numero dei componenti ed al patrimonio (patrimonio mobiliare, immobili, veicoli) della famiglia.
      Gli invalidi appartenenti alle categorie protette sono esclusi dagli obblighi inerenti il patto per il lavoro.

  17. salve buonasera ho 29 anni e un assegno di invalidità di 295 al mese al 74% con esito permanente in quanto le mie condizioni con il tempo andranno purtroppo a degenerare e mai a guarire ho un figlio minore di quasi otto anni non lavoro e vivo con mia madre che prende poco… la casa e di proprietà di mamma ma con un mutuo di oltre 622 euro al mese per almeno altri dieci anni … se faccio il reddito di cittadinanza a cosa vado incontro?

    1. Buongiorno Barbara. Per capire quali persone sono considerate disabili dalla normativa sul reddito di cittadinanza, dobbiamo prima comprendere la differenza tra invalidità, handicap e non autosufficienza. Il decreto sul reddito di cittadinanza definisce le persone con disabilità come coloro che sono considerati disabili ai fini Isee. Che cos’è l’Isee? L’Isee è l’indicatore della situazione economica equivalente, in parole semplice un indice che “misura la ricchezza” delle famiglie. Ti consigliamo di leggere i nostri articoli :
      -Reddito di cittadinanza per beneficiari della Legge 104 https://www.laleggepertutti.it/271345_reddito-di-cittadinanza-per-beneficiari-della-legge-104
      – Col reddito di cittadinanza si perde la pensione d’invalidità? https://www.laleggepertutti.it/263238_col-reddito-di-cittadinanza-si-perde-la-pensione-dinvalidita
      -Invalidità: assegno ordinario, pensione d’inabilità e reddito di cittadinanza https://www.laleggepertutti.it/270376_invalidita-assegno-ordinario-pensione-dinabilita-e-reddito-di-cittadinanza

      1. inanzitutto grazie mille per la sua risposta…
        i requisiti per accedere al reddito di cittadinanza parlando tra isee tra casa io li ho tutti io non lavoro prendo solo le 295 e con un minore … io ho un assegno mensile.. non ho altre entrate un isee bassissimo … e un minore mio figlio di quasi otto anni le scrivo perche avevo tutti i requisiti per avere la carta rei e me l’hanno rifiutata la carta sia ugualmente …
        allora leggendo fra gli altri commenti volevo sapere se ne entrerò mai in questo ? parto purtroppo sfiduciata in quanto pur avendo tutto per poter prendere due su due mi sono trovata con un netto rifiuto!

  18. Sono paraplegico, ho 39 anni e percepisco l’assegno di invalidità ordinario di 285,66 euro più l’accompagnamento di 516,35. Ho i requisiti in regola (isee) per ricevere la pensione di invalidità. La maggiorazione per arrivare ai citati 780 euro si fanno sull’importo della pensione (come penso) oppure sull’importo dell’accompagnamento? grazie

    1. Salve, il reddito di cittadinanza (o la pensione di cittadinanza) non è una maggiorazione accreditata su pensioni, assegni o trattamenti, ma un importo accreditato su una carta acquisti, la carta RDC.
      L’importo è previsto ad integrazione di tutti i redditi dei componenti del nucleo familiare, compresi i trattamenti di assistenza. Non rilevano i trattamenti non sottoposti alla prova dei mezzi, come l’accompagnamento, e quelli non più in godimento.
      Nel Suo caso, ipotizzando che Lei sia l’unico componente del nucleo familiare, l’importo del reddito (o della pensione di cittadinanza) “integrerebbe” la pensione, sino ad arrivare a 780 euro, mentre l’indennità di accompagnamento non rileva ai fini del limite di reddito personale e familiare.

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