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Reddito di cittadinanza: benefici per disabili

8 Luglio 2019 | Autore:
Reddito di cittadinanza: benefici per disabili

Esonero dal patto per il lavoro e per l’inclusione sociale, patrimonio mobiliare più elevato, rifiuto al trasferimento: agevolazioni reddito di cittadinanza per disabili e loro familiari.

I disabili appartenenti a un nucleo familiare in condizioni di bisogno economico possono ottenere un aumento delle prestazioni a cui hanno diritto: grazie al reddito di cittadinanza, difatti, tutti coloro che si trovano al di sotto della soglia di povertà, e che possiedono determinati requisiti patrimoniali, possono ricevere un trattamento pari a un massimo di 1380 euro al mese, 1536 se la famiglia è beneficiaria della pensione di cittadinanza.

Chi percepisce già un trattamento dall’Inps legato all’invalidità, ad esempio la pensione d’invalidità civile o l’assegno di accompagnamento, può dunque ottenere l’incremento dell’importo mensile spettante, sussistendo le condizioni per il reddito o per la pensione di cittadinanza: inoltre, rispetto alla generalità di aventi diritto al sussidio, i disabili hanno delle agevolazioni in più. In base a quanto disposto dal decreto in  materia di reddito di cittadinanza e pensioni, in particolare, le persone con disabilità possono non essere obbligate a sottoscrivere il patto per il lavoro e il patto per l’inclusione sociale, né sono obbligate ad accettare un’offerta di lavoro lontano da casa. Inoltre, i limiti relativi al patrimonio mobiliare posseduto dal nucleo familiare (conti, libretti, depositi, carte prepagate…) sono più elevati, se c’è un componente con disabilità, ed ulteriormente innalzati se con disabilità grave.

Per di più, per le famiglie con disabili gravi o non autosufficienti, è previsto un incremento dell’importo massimo della quota base di reddito di cittadinanza erogabile (in presenza di almeno quattro componenti del nucleo familiare) da 1.050 euro a 1.100 euro mensili: il reddito di cittadinanza, se la famiglia è in affitto, può dunque ammontare a 1380 euro mensili (1.100 più la quota per l’affitto pari a 280 euro).

Ma procediamo per ordine e facciamo il punto della situazione sul reddito di cittadinanza: benefici per disabili, come funziona il sussidio e quali sono le condizioni per percepirlo, che cosa succede a chi ha già diritto ai sussidi per invalidità.

Chi sono i disabili che hanno diritto al reddito di cittadinanza?

Il decreto sul reddito di cittadinanza definisce le persone con disabilità come coloro che sono considerati disabili ai fini Isee. Che cos’è l’Isee? L’Isee è l’indicatore della situazione economica equivalente, in parole semplice un indice che “misura la ricchezza” delle famiglie (se vuoi approfondire puoi leggere la nostra Guida alla dichiarazione Isee).

Ma chi è disabile ai fini Isee? Risulta disabile chi soddisfa le condizioni indicate nell’Allegato 3 al decreto Isee [1]: il decreto, in particolare, differenzia le persone con disabilità media dalle persone con disabilità grave e dai non autosufficienti. Vediamo chi rientra nelle definizioni, in base alla tabella sottostante.

Categorie
Disabilità Media
Disabilità Grave
Non autosufficienza
Invalidi civili di età compresa tra 18 e 67 anni – Invalidi 67-99% – Inabili totali – Cittadini di età compresa tra 18 e 67 anni con diritto all’indennità di accompagnamento
Invalidi civili minori di età – Minori di età con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età (diritto all’indennità di frequenza) – Minori di età con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età e in cui ricorrano le condizioni di cui alla L. 449/1997, art. 8 o della L. 388/2000, art. 30 Minori di età con diritto all’indennità di accompagnamento
Invalidi civili Over 65 (dal 2019 over 67) – Over 67 con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età, invalidi 67-99% – Over 67 con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età, inabili 100% ( – Cittadini Over 67 con diritto all’indennità di accompagnamento
Ciechi civili – Art 4 L. 138/2001 – Ciechi civili parziali – Ciechi civili assoluti
Sordi civili – Invalidi Civili con cofosi esclusi dalla fornitura protesica – Sordi pre-linguali
INPS – Invalidi (L. 222/84, artt. 1 e 6 – D.Lgs. 503/92, art. 1, comma 8) – Inabili (L. 222/84, artt. 2, 6 e 8) – Inabili con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa
INAIL – Invalidi sul lavoro 50-79%- Invalidi sul lavoro 35-59% – Invalidi sul lavoro 80-100%- Invalidi sul lavoro -59% – Invalidi sul lavoro con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa
INPS gestione ex INPDAP – Inabili alle mansioni – Inabili (L. 274/1991, art. 13 – L. 335/95, art. 2)
Trattamenti di privilegio ordinari e di guerra – Invalidi con minorazioni globalmente ascritte alla terza ed alla seconda categoria Tab. A DPR 834/81 – Invalidi con minorazioni globalmente ascritte alla prima categoria Tab. A DPR 834/81 – Invalidi con diritto all’assegno di superinvalidità
Handicap – Art 3 comma 3 L.104/92: handicap in situazione di gravità

Chi sono i disabili appartenenti alle categorie protette?

Nella parte in cui si dispongono le misure di politica attiva del lavoro a cui i beneficiari del reddito di cittadinanza devono partecipare, il decreto stabilisce l’esonero per i disabili beneficiari del collocamento mirato ( legge 68 [2]): per loro, è  prevista la possibilità di richiedere la volontaria adesione ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale, che tenga conto delle condizioni e necessità specifiche dell’interessato. Nello specifico, la legge sul collocamento mirato [2] comprende, tra i disabili che beneficiano di misure in materia di lavoro, delle categorie differenti.

Appartengono alle categorie protette e possono iscriversi alle relative liste speciali:

  • le persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali ed i portatori di handicap intellettivo, in possesso di riduzione della capacità lavorativa(invalidità) superiore al 45%;
  • gli invalidi del lavoro, con un grado di invalidità, accertato dall’Inail, superiore al 33%;
  • ciechi assoluti o le persone con un residuo visivo non superiore a 1/10 a entrambi gli occhi;
  • sordomuti, cioè le persone colpite da sordità sin dalla nascita o prima dell’apprendimento della parola;
  • le persone che percepiscono l’assegno di invalidità civile, per accertamento da parte dell’Inps di una riduzione permanente a meno di 1/3 della capacità lavorativa;
  • gli invalidi di guerra, gli invalidi civili di guerra e gli invalidi per servizio con minorazioni ascritte dalla 1° all’8° categoria.

Gli invalidi totali (con percentuale di invalidità pari al 100%) possono iscriversi nelle liste speciali per accedere al lavoro o a percorsi di inserimento mirato, ma soltanto se possiedono ancora una residua capacità lavorativa.

Come funziona il reddito di cittadinanza?

Il reddito di cittadinanza consiste in una prestazione economica mensile, esentasse, accreditata a favore di coloro che possiedono un reddito sotto la soglia di povertà.

È considerato al di sotto della soglia di povertà ai fini del reddito di cittadinanza chi possiede un reddito personale non superiore ai 6mila euro annui, che sale a 7.560 euro se il beneficiario ha diritto alla pensione di cittadinanza. Il reddito è aumentato per il parametro della scala di equivalenza, in caso di nucleo familiare con più componenti.

Per le famiglie con disabili gravi o non autosufficienti, il decreto prevede un incremento dell’importo massimo della quota base del reddito di cittadinanza erogabile (in presenza di almeno quattro componenti il nucleo familiare) da 1.050 euro (500 euro di quota base per 2,1) a 1.100 euro mensili; in sostanza, l’importo della scala di equivalenza può salire sino a 2,2.

L’indicatore Isee della famiglia (si tratta, in pratica, di un indice che “misura la ricchezza delle famiglie”) richiesto per il diritto al sussidio ammonta a 9.360 euro. Inoltre sono previsti limiti legati al patrimonio mobiliare e immobiliare.

La prestazione è erogata con una carta acquisti, la carta Rdc: si tratta di una sorta di bancomat, che consente di pagare le utenze, di acquistare beni e di prelevare contanti sino a 100 euro al mese, importo da aumentare per la scala di equivalenza.

Chi ha diritto al reddito di cittadinanza?

Possono chiedere il reddito di cittadinanza i cittadini maggiorenni che soddisfano le seguenti condizioni:

  • si trovano in stato di disoccupazione o risultano inoccupati (cioè hanno perso il posto o non hanno mai lavorato); coloro che hanno presentato le dimissioni sono esclusi dal reddito per un anno (in questo caso è escluso l’intero nucleo familiare), così come i detenuti ed i ricoverati in una struttura a carico dello Stato; in base al decreto, il reddito non spetta a chi ha subito una misura cautelare personale, anche adottata all’esito di convalida dell’arresto o del fermo, o una condanna, anche con sentenza non definitiva;
  • sono in possesso della cittadinanza italiana o di paesi facenti parte dell’Unione europea, o sono familiari di un titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, o cittadini di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • sono residenti in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due, considerati al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, in modo continuativo;
  • possiedono un Isee del nucleo familiare inferiore a 9.360 euro;
  • possiedono un valore del reddito familiare inferiore a 6 mila euro, per il singolo componente, o a 7.560 euro, in caso di pensione di cittadinanza; l’importo è elevato sino a 9.360 euro per chi paga l’affitto o il mutuo ed è da adeguare col parametro della scala di equivalenza;
  • possiedono la casa di abitazione, più ulteriori immobili, anche all’estero, non devono avere un valore complessivo superiore a 30mila euro;
  • possiedono un patrimonio mobiliare familiare (conti, carte prepagate, titoli, libretti, partecipazioni…) non superiore a 6mila euro; la soglia è incrementata di 2mila euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10 mila euro, incrementati di ulteriori mille euro per ogni figlio successivo al secondo; i massimali sono ulteriormente incrementati di 5mila euro per ogni componente con disabilità, come definita a fini Isee, presente nel nucleo (la soglia di 5mila euro è innalzata a 7500 euro se nel nucleo ci sono disabili gravi);
  • nessun componente del nucleo deve possedere autoveicoli con cilindrata superiore a 1.600 cc, o immatricolati nei 6 mesi precedenti, e motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, o immatricolati la prima volta nei due anni antecedenti, fatti salvi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità;
  • nessun componente del nucleo deve possedere navi o imbarcazioni da diporto.

Patto per il lavoro e per l’inclusione sociale

Il reddito di cittadinanza spetta se i componenti del nucleo familiare maggiorenni:

  • dichiarano immediata disponibilità al lavoro;
  • aderiscono ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale: il percorso prevede attività al servizio della comunità, di riqualificazione professionale, di completamento degli studi, ed ulteriori impegni individuati dai servizi competenti finalizzati all’inserimento nel mercato del lavoro e all’inclusione sociale.

Sono tenuti a rispettare questi obblighi tutti i componenti del nucleo familiare che siano maggiorenni, non già occupati e non frequentanti un regolare corso di studi o di formazione. In base al decreto, però, chi lavora, ma ha un reddito così basso da non essere tassato (no tax area: le detrazioni sono più alte dell’Irpef dovuta), ha diritto a beneficiare delle misure di politica attiva del lavoro come chi è in possesso dello stato di disoccupazione perché privo d’impiego.

Sono esonerati dagli obblighi del percorso personalizzato anche i componenti del nucleo di età pari o superiore a 65 anni, i beneficiari di pensione di cittadinanza, di pensione diretta ed i disabili, come definiti dalla normativa sul collocamento mirato.

Possono essere esonerati dagli obblighi legati all’accettazione delle offerte di lavoro i disabili, come definiti ai fini Isee, e le persone con carichi di cura.

Benefici reddito di cittadinanza per disabili

I disabili, in base a quanto previsto nel decreto sul reddito di cittadinanza, hanno delle agevolazioni per accedere al sussidio. In particolare:

  • possono essere esclusi dall’obbligo di sottoscrivere il patto per il lavoro e per l’inclusione sociale; se esclusi, non devono impegnarsi nelle attività di politica attiva del lavoro e non sono soggetti alle misure di condizionalità per ricevere la prestazione;
  • possono essere esclusi dall’obbligo di accettare un’offerta di lavoro lontano da casa; se lo fanno, continuano a percepire il reddito di cittadinanza per tre mesi; questo trattamento di favore spetta anche ai componenti della famiglia;
  • se il loro nucleo familiare decade dal reddito di cittadinanza, i termini per presentare una nuova domanda sono ridotti a 6 mesi, anziché essere pari a 18 mesi;
  • il loro nucleo familiare beneficia di un incremento della soglia massima di patrimonio mobiliare (conti, carte, libretti, titoli, partecipazioni…) pari a 5mila euro, a 7500 euro nel caso in cui sia presente un disabile grave o non autosufficiente;
  • il loro nucleo familiare può possedere autoveicoli immatricolati per la prima volta nei sei mesi che precedono la domanda di sussidio, o autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc, nonché motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei due anni antecedenti, se si tratta di autoveicoli o motoveicoli per cui è prevista un’agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità;
  • per le famiglie con disabili gravi o non autosufficienti, è previsto un incremento dell’importo massimo della quota base di reddito di cittadinanza erogabile (in presenza di almeno quattro componenti il nucleo familiare) da 1.050 euro a 1.100 euro mensili ( da 1.323 a 1.386 euro in caso di pensione di cittadinanza).

Benefici reddito di cittadinanza per chi assiste disabili

Chi appartiene a una famiglia in cui sono presenti minori di tre anni, disabili gravi o non autosufficienti, può essere esonerato dagli obblighi connessi alla fruizione del reddito di cittadinanza.

Inoltre, se nel nucleo familiare è presente un disabile, si ha diritto alle agevolazioni appena osservate: possibilità di rifiutare un lavoro distante da casa, aumento della quota base del sussidio, possibilità di possedere auto e moto nuove di grossa cilindrata, se acquistate per il trasporto di un disabile, incremento della soglia massima di patrimonio mobiliare, termini ridotti per presentare una nuova domanda di sussidio.

Reddito di cittadinanza e trattamenti di assistenza

Il decreto prevede che, ai fini del diritto al reddito di cittadinanza, il reddito familiare:

  • è determinato al netto dei trattamenti di assistenza (ad esempio la pensione d’invalidità o inabilità civile, l’assegno di frequenza…) eventualmente inclusi nell’Isee;
  • include i trattamenti di assistenza in godimento da parte dei componenti del nucleo familiare, escluse le prestazioni non sottoposte alla prova dei mezzi, come l’assegno di accompagnamento.

Nel valore dei trattamenti di assistenza non rilevano:

  • il pagamento di arretrati;
  • le riduzioni nella compartecipazione al costo dei servizi;
  • le esenzioni e agevolazioni per il pagamento di tributi;
  • i rimborsi di spese sostenute;
  • i buoni servizio e gli altri titoli che svolgono la funzione di sostituzione di servizi;
  • il  bonus bebè.

note

[1] All. 3 D.P.C.M. n. 159/2013.


47 Commenti

  1. salve mio marito ha fatto domando del reddito di cittadinanza disoccupato da 8 anni ha 60 anni siamo io e lui io sono disabile 100% con accompagno 813 euro riconosciuta da inps , non vado piu a revisioni etcc..in base a questo pensa che rientriamo per avere il reddito, isee inferiore a 800 euro
    e quale sarebbe l’importo.
    grazie mille
    giusy

  2. Buongiorno, vorrei un informazione per non sbagliarmi…

    Sono invalido civile al 46% per malattia psichica
    Sono iscritto alla 68/99 e a fine mese farò la visita di abilità al collocomanto mirato.
    Mi hanno dato il reddito di cittadinanza…
    Devo fare il DID?
    Grazie

  3. Salve io sono disabile al100×100 con la 104 mio marito ha fatto la domanda di rdc con un isè di 4.000€ disoccupato una figlia a carico con la patrimoniale di 10mila € edi è stata bocciata non so perché aspetto la sua risposta Grazie

  4. Salve, vorrei sapere gentilmente siamo una famiglia di 4 persone, io mio marito(che lavora ma abbiamo un isee di 3.300€)e due figli minori di cui uno percepisce l’indennità di frequenza e ha la 104 (art. 3 comma 3) volevo sapere se x il reddito di cittadinanza è a sfavore o a favore che mio figlio percepisce indennità di frequenza? Grazie

  5. Salve sono invalido all’ 80 per cento…ho diritto al reddito di cittadinanza….dopo devo accettare un offerta di lavoro o per i disabili è diverso? Se qualcuno può rispondermi grazie mille

    1. Giovanni puoi trovare le risposte nei nostri articoli:
      -Invalidità, reddito di cittadinanza e patrimonio mobiliare https://www.laleggepertutti.it/281464_invalidita-reddito-di-cittadinanza-e-patrimonio-mobiliare
      -Reddito cittadinanza: arriva il simulatore di calcolo https://www.laleggepertutti.it/286212_reddito-cittadinanza-arriva-il-simulatore-di-calcolo
      I disabili, in base a quanto previsto nel decreto sul reddito di cittadinanza, hanno delle agevolazioni per accedere al sussidio. In particolare:

      possono essere esclusi dall’obbligo di sottoscrivere il patto per il lavoro e per l’inclusione sociale; se esclusi, non devono impegnarsi nelle attività di politica attiva del lavoro e non sono soggetti alle misure di condizionalità per ricevere la prestazione;
      possono essere esclusi dall’obbligo di accettare un’offerta di lavoro lontano da casa; se lo fanno, continuano a percepire il reddito di cittadinanza per tre mesi; questo trattamento di favore spetta anche ai componenti della famiglia;
      se il loro nucleo familiare decade dal reddito di cittadinanza, i termini per presentare una nuova domanda sono ridotti a 6 mesi, anziché essere pari a 18 mesi;
      il loro nucleo familiare beneficia di un incremento della soglia massima di patrimonio mobiliare (conti, carte, libretti, titoli, partecipazioni…) pari a 5mila euro, che in base a un nuovo emendamento potrebbe essere aumentata a 7500 euro;
      il loro nucleo familiare può possedere autoveicoli immatricolati per la prima volta nei sei mesi che precedono la domanda di sussidio, o autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc, nonché motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei due anni antecedenti, se si tratta di autoveicoli o motoveicoli per cui è prevista un’agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità;
      in base a un nuovo emendamento, per le famiglie con disabili gravi o non autosufficienti, è previsto un incremento dell’importo massimo della quota base di reddito di cittadinanza erogabile (in presenza di almeno quattro componenti il nucleo familiare) da 1.050 euro a 1.100 euro mensili.

    2. No Giovanni con un’invalidità superiore al 45% non hai alcun obbligo.Iscriviti ,comunque ai centri per l’impiego ,solo per dimostrare, con documentazione ,la tua invalidità ,non dovrai fare altro.Tranquillo!

      1. Io vivo da solo, ho solo una pensione di invalidità di 290 e ho una casa di proprietà…tutti gli altri requisiti li ho….mi spetterà un reddito di cittadinanza di 500 euro o 780 ? Grazie mille

  6. Lino65 salve ho 54 anni e faccio parte delle categorie protette con invalidità lavorativa del 60% accertata dall’INPS di Avellino nel 2015. A marzo 2019 dopo ricorsi e contro ricorsi mi hanno accettato la pensione in base alla legge 222 (sono profano di tutto ciò) a marzo ho percepito la prima mensilità +gli arretrati e ad aprile me l’hanno tolta in base ad una revisione fatta all’INPS di Avellino. Ho presentato ennesimo ricorso e ho fatto richiesta di reddito di cittadinanza tengo a precisare che ho perso lavoro nel 2013. Che succederà? Vi ringrazio anticipatamente attendo risposta.

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