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Cartella di pagamento notificata fuori termine: ricorso

13 Gennaio 2019


Cartella di pagamento notificata fuori termine: ricorso

> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 Gennaio 2019



Termini di prescrizione e decadenza dei debiti fiscali: come il contribuente si difende dall’Agenzia Entrate Riscossione. Il facsimile con il modello del ricorso.

Se c’è un modo di sbarazzarsi dei debiti fiscali è confidare nel tempo. L’Agente della Riscossione non sempre è solerte nel spedire le cartelle di pagamento e spesso queste vengono notificate fuori termine. In questi casi, chiaramente, il contribuente non deve pagare nulla. Tuttavia l’annullamento della cartella non è un meccanismo automatico: esso richiede sempre un atto di ricorso su iniziativa del debitore, il quale quindi dovrà rivolgersi al giudice per chiedere l’annullamento della richiesta illegittima. Ma cosa significa che una cartella di pagamento è notificata fuori termine? Molti probabilmente conosceranno il fenomeno con il diverso nome di prescrizione: il diritto di credito dell’amministrazione, esercitato oltre il tempo massimo previsto dalla legge, viene definitivamente meno e non c’è più modo di farlo resuscitare.

In un mondo perfetto, dove gli enti collaborano con i cittadini, non ci sarebbe bisogno di impugnare la cartella prescritta: basterebbe una semplice istanza di sgravio per sollecitarne la cancellazione dagli archivi. Tanto è vero che la legge ha previsto la possibilità, per il contribuente vittima di una richiesta illegittima, di presentare la cosiddetta istanza in autotutela. L’amministrazione non dovrebbe avere difficoltà a  fare un calcolo sulle dita delle mani per accorgersi che i termini son scaduti. Ma così non succede. Le richieste dei contribuenti rimangono, in gran parte dei casi, prive di riscontro. Sicché non resta che ricorrere al tribunale competente: il tutto ovviamente con oneri a carico del contribuente (al quale non resta che sperare in una condanna della controparte al rimborso delle spese processuali).

Come si scrive un ricorso contro una cartella di pagamento notificata fuori termine e, soprattutto, quando è possibile sperare in un accoglimento da parte del giudice? Tale tema sarà l’oggetto di questo articolo. Ti spiegheremo, in particolare, come agire dinanzi a una cartella esattoriale prescritta e come farla valere.

Quando una cartella è fuori termine?

Le cartelle fuori termine sono sia quelle per le quali è intervenuta la decadenza che quelle i cui crediti sono caduti in prescrizione. La distinzione tra i due concetti è molto semplice. Per capirla ribadiamo ancora una volta come funziona l’iter di formazione di una cartella esattoriale. Quando una pubblica amministrazione vanta un credito da un cittadino gli invia, di solito, un atto di accertamento contenente l’invito a pagare (in alcuni casi quest’atto non è necessario). Dopodiché forma il cosiddetto “ruolo” ossia un documento con cui certifica il proprio credito, l’entità dello stesso e la causale. Questo documento viene trasmesso all’Agente della Riscossione affinché provveda ad avviare le azioni esecutive contro il contribuente (il pignoramento). Nel momento in cui l’Esattore riceve il ruolo, invia al contribuente un ultimo invito bonario a pagare: è appunto la cartella esattoriale. Da questo momento il debitore ha 60 giorni di tempo per corrispondere le somme dovute o, in alternativa, fare opposizione (contro le cartelle relative a multe il termine è di 30 giorni mentre per le cartelle relative a contributi Inps e Inail il termine è di 40 giorni).

La notifica della cartella esattoriale deve rispettare due termini:

  • quello di decadenza: è l’intervallo di tempo massimo che deve intercorrere tra l’iscrizione a ruolo del debito e la notifica della cartella;
  • quello di prescrizione: è l’intervallo di tempo massimo che deve intercorrere tra la nascita del credito in capo all’amministrazione (coincidente con l’anno in cui il tributo doveva essere pagato) e la notifica della cartella.

Se la cartella non rispetto anche uno solo di tali obblighi, si dice “fuori termine” o, più precisamente, che è intervenuta la decadenza o la prescrizione.

Termini di decadenza cartella esattoriale

Vediamo ora quali sono i termini di decadenza che la cartella deve rispettare per potersi dire valida.

In alcuni casi le cartelle esattoriali non vengono notificate affatto. Si tratta degli avvisi di accertamento dell’Agenzia delle Entrate “immediatamente esecutivi”. L’Agenzia Entrare Riscossione, in questo caso, notifica solo un avviso di “presa in carico”.

Relativamente poi a Irpef, Ires, Iva e Irap, la cartella di pagamento va notificata, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del:

  • del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione in caso di controlli automatici della dichiarazione dei redditi;
  • del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione in caso di controlli formali della dichiarazione dei redditi;
  • del secondo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo, per le somme dovute in base agli accertamenti fiscali fatti dall’Agenzia delle entrate.

Nel caso bollo auto la cartella esattoriale deve essere notificata entro tre anni dall’iscrizione a ruolo del tributo.

Nel caso delle multe stradali la cartella esattoriale va notificata entro due anni dall’iscrizione a ruolo della sanzione.

Per i tributi locali come Imu, Ici, Tasi e Tari, la cartella di pagamento deve essere notificata, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo

Termini di prescrizione cartella esattoriale

I termini di prescrizione sono invece i seguenti:

  • Irpef, Iva, Ires, Irap, imposta di registro, imposta di bollo, imposta catastale, imposta ipotecaria, canone rai: 10 anni;
  • Imu, Tasi, Tari, contravvenzioni stradali, sanzioni amministrative, contributi previdenziali dovuti all’Inps o assistenziali dovuti all’Inail: 5 anni;
  • bollo auto: 3 anni.

Ricorso cartella fuori termine: entro quanto tempo?

Il ricorso contro una cartella di pagamento si presenta entro:

  • 40 giorni se la cartella ha ad oggetto contributi previdenziali Inps o assistenziali Inail. Il giudice competente è il tribunale ordinario sezione lavoro;
  • 30 giorni se la cartella ha ad oggetto contravvenzioni stradali o altre sanzioni amministrative. Il giudice competente è il giudice di pace;
  • 60 giorni se la cartella riguarda tasse o imposte. Il ricorso, in questo caso, si presenta alla Commissione Tributaria Regionale Provinciale, preceduto da un tentativo di reclamo-mediazione per gli importi fino a 50mila euro.

Facsimile ricorso cartella prescritta

Vediamo ora un possibile modello di ricorso contro una cartella notificata fuori termine.

Commissione Tributaria Provinciale di… [città]

Atto di ricorso 

con istanza di mediazione ai sensi dell’articolo 17-bis d.lgs. n. 546/1992

Il sottoscritto sig. Mario Rossi, nato a …. il …, C.f.: … e residente in …, alla via …, in nome e per conto di se stesso, indirizzo Pec: …, , num. fax …,  (Ricorrente)

Contro:

Agenzia Entrate Riscossione sede di …, , C.F./P.IVA: …,  in persona del legale rappresentante p.t., con sede in …,  (Resistente)

Contro

cartella di pagamento n. …,  per tassa automobilistica, oltre sanzioni e interessi, anni …, , di importo pari ad euro .., notificata in data …

Premesso in fatto

In data …, io sottoscritto sig. Mario Rossi ho ricevuto da Agenzia Entrate Riscossione la cartella esattoriale n. …,  del …, per un totale di euro …, .

La cartella deve ritenersi prescritta essendo decorsi più di tre anni a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui l’imposta doveva essere versata.

Tutto ciò premesso

Con il presente atto, l’odierno ricorrente intende proporre, così come propone, impugnazione delle cartelle indicate in premessa, il cui accertamento è di competenza di Codesta Commissione Tributaria Provinciale, per i seguenti motivi di diritto.

Nullità della cartella per intervenuta prescrizione 

A causa della mancata notifica delle cartelle esattoriali impugnate,  vi è estinzione dei crediti intimati, visto il decorso dei termini di prescrizione previsti dalla legge.

Più precisamente:

1) cartella n. … ,  prescritta in data ….

Per tali cartelle vale il termine di prescrizione relativo al tributo in esse contenuto. A tal riguardo le Sezioni Unite della Cassazione (Cass. sent. n. 23397/16 del 17.11.2016) ha escluso che la prescrizione per le cartelle divenute definitive perché mai impugnate potesse essere di 10 anni. «Partendo dalla premessa che l’ingiunzione fiscale, in quanto espressione del potere di auto accertamento e di autotutela della P.A., ha natura di atto amministrativo che cumula in sè le caratteristiche del titolo esecutivo e del precetto, ma è priva di attitudine ad acquistare efficacia di giudicato (sicché la decorrenza del termine per l’opposizione, pur determinando la decadenza dall’impugnazione, non produce effetti di ordine processuale, ma solo l’effetto sostanziale dell’irretrattabilità del credito), sussiste la conseguente inapplicabilità dell’art. 2953 cod. civ. ai fini della prescrizione». Tanto determina la nullità delle cartelle.

Come precisato dalla Suprema Corte di Cassazione, nella sentenza n. 741/2017, non potrebbe infatti costituire atto interruttivo della prescrizione la sola iscrizione a ruolo del tributo da parte della Regione o dell’Agenzia delle Entrate.

C’è poi da dire che la rateizzazione richiesta dal sottoscritto per tutti i ruoli a proprio carico non costituisce riconoscimento di debito come già chiarito dalla Cassazione (sent. n. 3347/2017) in quanto rivolta a evitare conseguente pregiudizievoli per il contribuente. «Tale riconoscimento esula, infatti, da tale procedura, regolata rigidamente e inderogabilmente dalla legge, la quale non ammette che l’obbligazione tributaria trovi la sua base nella volontà del contribuente”.

Decadenza delle cartelle esattoriali

Ammesso e non concesso che la cartella sia mai stata notificata non sarebbe stato comunque rispettato il termine di decadenza di tre anni dall’iscrizione a ruolo del tributo. Ne consegue l’ulteriore illegittimità delle cartelle stesse.

Per quanto sopra esposto,  il sottoscritto sig. Mario Rossi, come sopra rappresentato e difeso, previa

Istanza di sospensione

delle cartelle di pagamento impugnate, nonché dei piani di rateizzazione in corso, vista la sussistenza:

a) del fumus boni iuris per la palese fondatezza delle ragioni sino ad ora esposte, che ben possono essere decise per tabulas;

b) del periculum in mora, insito nella necessità di dover pagare un piano di rateazione che potrebbe palesarsi illegittimo.

Ricorre

All’On.le Commissione Tributaria adita affinché Voglia, nel merito:

  • accertare e dichiarare l’illegittimità del preavviso di fermo nonché delle cartelle di pagamento, per i motivi esposti in narrativa;
  • per l’effetto, condannare l’Agente della Riscossione resistente alla cancellazione dagli estratti di ruolo delle cartelle prescritte;
  • con vittoria di spese e competenze di lite.

Chiede

che la controversia di cui trattasi venga discussa in pubblica udienza, ai sensi dell’art. 33 c. 1 del D. Lgs. 546/92.

Si allegano:

….

Si dichiara che il valore della causa è di euro …  e pertanto il contributo unificato è pari a euro …

luogo, data, firma, …

ISTANZA DI MEDIAZIONE TRIBUTARIA 

Ai sensi dell’art. 17 bis D. Lgs. 546/92 il sig. LMario Rossi, nato a …. il …, C.f.: … e residente in …, alla via …, in nome e per conto di se stesso, indirizzo Pec: …, , num. fax …, (Ricorrente)

CHIEDE

all’Agente della Riscossione per la provincia di… , in via preventiva ed alternativa al deposito del ricorso che precede presso la Commissione tributaria provinciale di …, di accogliere le richieste indicate nel ricorso e che qui si intendono integralmente trascritte e di annullare con provvedimento il preavviso di fermo nonché le cartelle esattoriali indicate nella premessa del ricorso, annullando altresì il piano di rateizzazione prot. n. … del … in corso.

Ai fini della presente procedura di reclamo/mediazione si precisa che il valore della controversia calcolato ai sensi dell’art. 17 bis D. Lgs. 546/92 è di euro …

luogo, data, firma, …

note

Autore immagine: 123rf com


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