Business | Articoli

Resto al Sud: finanziamenti per i giovani imprenditori

30 Novembre 2017 | Autore:
Resto al Sud: finanziamenti per i giovani imprenditori

Resto al Sud è una misura a sostegno dell’imprenditoria giovanile. Di seguito i dettagli

«Resto al Sud è un ulteriore contributo allo sviluppo del Sud, che da due anni cresce addirittura più del centro Nord ed è dedicato in particolare ai giovani che possono intraprendere e non soltanto sognare di creare una propria piccola e media impresa. Basta pensare che lo sviluppo arrivi da qualche altra parte, bisogna trovarlo e stanarlo all’interno delle Regioni»: queste le parole di Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia (agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia), durante l’incontro pubblico svoltosi il 27 novembre a Napoli e promosso dal Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, per lanciare le ultime misure prese dal Governo a favore dei giovani meridionali: Resto al Sud e Banca delle terre. Ma cos’è, a chi è destinata e come funziona la misura Resto al Sud. Scopriamolo assieme.

 

Resto al Sud: cos’è

Resto al Sud” è una misura a sostegno dell’imprenditoria giovanile [1]. Questo incentivo mira, quindi, a sostenere ed incoraggiare la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). La somma stanziata dal Governo per Resto al Sud è di 1.250 milioni di euro; la sua gestione è stata affidata a Invitalia.

Resto al Sud: quali sono le attività finanziate

Le attività che l’incentivo Resto al Sud mira a  finanziare sono le attività di produzione di beni e servizi. Sono, invece, escluse dal finanziamento le attività libero professionali e il commercio. In particolare le spese ammissibili sono:

  • le spese per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili;
  • le spese per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e programmi informatici e per le principali voci di spesa utili all’avvio dell’attività.

Resto al Sud: quali sono le agevolazioni

Il finanziamento garantito da “Resto al Sud” copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in:

  • contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento complessivo;
  • finanziamento bancario pari al 65% dell’investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese (Pmi).

Gli interessi del finanziamento sono coperti per intero da un contributo in conto interessi.

Resto al Sud: chi può usufruirne

Possono usufruire dell’agevolazione “Resto al Sud” i giovani tra 18 e 35 anni in possesso dei seguenti requisiti:

  • residenza in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda. Qualora la residenza sia altrove, è possibile trasferirla nelle Regioni appena ricordate entro 60 giorni dalla comunicazione dell’esito positivo dell’istruttoria oppure entro 120 giorni nell’eventualità in cui il giovane risieda all’estero. Si vuole incoraggiare i ragazzi che siano, allo stato attuale, fuori sede a tornare al Sud;
  • non beneficiari, nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità [2].

Durante tutta la durata del finanziamento i beneficiari non possono essere titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto.

Resto al Sud: chi può richiedere di finanziamento

Possono presentare istanza di finanziamento i soggetti sopra menzionati che siano già costituiti al momento della presentazione o si costituiscano, entro 60 giorni (o entro 120 giorni, in caso di residenza all’estero) dalla  data  di  comunicazione del positivo esito dell’istruttoria nelle seguenti forme giuridiche:

  • impresa individuale;
  • società, ivi   incluse le società cooperative.

I soggetti beneficiari della misura devono mantenere la residenza in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia per  tutta  la  durata  del finanziamento; le imprese e le società devono avere, per tutta la durata del finanziamento,  sede  legale  e operativa nelle regioni appena ricordate [3].

Resto al Sud: come inviare la domanda

Le domande possono essere inviate a partire dal 15 gennaio 2018, esclusivamente online, attraverso la piattaforma web di Invitalia, dove è possibile collegarsi per avere tutte le informazioni utili. Le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo.


note

[1] È stata istituita dal D.L. 91/2017, convertito nella L. 123/2017.

[2] Art. 1, co II, D.L. 91/2017, convertito nella L. 123/2017.

[3] Art. 1, co VI, D.L. 91/2017, convertito nella L. 123/2017.

Autore immagine: Pixabay.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube