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Garanzia: chi paga le spese di spedizione?

28 Gennaio 2019 | Autore:
Garanzia: chi paga le spese di spedizione?

Garanzia per i vizi della cosa: chi paga le spese di spedizione? Chi deve pagare le spese di riconsegna nel caso di recesso?

Ogni volta che acquisti un bene, a partire da quelli di tutti i giorni, come capi di abbigliamento e piccoli oggetti di elettronica, fino ai costosi smartphone e alle auto, sei tutelato dalla garanzia legale che il venditore deve necessariamente offrirti: in pratica, se ciò che hai acquistato è difettoso, hai diritto alla riparazione o alla sostituzione del prodotto; se ciò non è possibile, potrai sempre chiedere la riduzione del prezzo, proporzionata alla diminuzione del valore cagionato dal difetto, o addirittura la restituzione di quanto pagato, oltre al risarcimento dei danni. In buona sostanza, quindi, quando acquisti un prodotto puoi stare tranquillo circa i tuoi diritti. Molte volte, però, allorquando si fa valere la garanzia per i vizi della cosa compravenduta, si va incontro ad alcune difficoltà che, inizialmente, non erano state messe in conto: tra queste v’è quella inerente alle spese di spedizione. In altre parole: se attivi la garanzia, chi paga le spese di spedizione del prodotto? Infatti, se il bene che hai acquistato presenta dei difetti, dovrai consegnarlo nuovamente al venditore perché proceda alla riparazione o alla sostituzione. Ora, se il negozio dove hai effettuato l’acquisto è vicino a te, non ci sono problemi; ma cosa accade nell’ipotesi opposta, cioè quando l’acquisto è avvenuto a distanza, magari attraverso internet? Semplice: occorrerà spedire il bene al rivenditore. E qui sorge il problema: chi paga le spese di spedizione? È la risposta che intendo fornirti con questo articolo; perciò, se anche tu hai dovuto fare ricorso alla garanzia per i vizi del bene venduto, in quanto ti sei trovato tra le mani un prodotto difettoso o, addirittura, inservibile, allora penso che quanto ti dirò potrebbe interessarti. Prenditi cinque minuti di tempo e prosegui nella lettura: ti spiegherò, in caso di garanzia, chi paga le spese di spedizione.

Garanzia: cos’è?

Prima di illustrarti chi paga le spese di spedizione quando si attiva la garanzia, è bene che ti spieghi, in modo semplice e chiaro, cos’è la garanzia per i vizi della cosa e come funziona. La garanzia consiste nell’obbligo, imposto dalla legge o dal contratto, a carico del venditore di assicurare che il bene oggetto della compravendita sia esente da vizi materiali. In pratica, ciò che compri deve essere funzionante.

Garanzia: come funziona?

Se, dopo l’acquisto di un bene, ti sei reso conto che lo stesso presenta dei difetti che lo rendono inidoneo ad un normale utilizzo, allora potrai attivare la garanzia e chiedere la riparazione o la sostituzione del prodotto. Per fare ciò, devi comunicare la presenza dei suddetti vizi al venditore, entro due mesi dalla loro scoperta, sempre che non siano già decorsi due anni dall’acquisto: ed infatti, per legge la garanzia sui beni mobili acquistati dal consumatore si prescrive entro due anni [1]. È opportuno effettuare una comunicazione formale al venditore, magari attraverso invio di raccomandata con avviso di ricevimento, in modo tale da precostituirti una prova in un futuro ed eventuale contenzioso.

Nel caso in cui tu non sia un consumatore, nel senso che ha acquistato il bene in qualità di professionista o di imprenditore (ad esempio, hai comprato un nuovo macchinario per la tua azienda), oppure hai effettuato la compravendita presso un privato (classico esempio è quello dell’acquisto di un’auto usata), la garanzia presenta termini più brevi: a pena di decadenza, devi comunicare al venditore la presenza di vizi entro otto giorni dalla loro scoperta, sempreché non sia già trascorso un anno dall’acquisto [2].

Spese di spedizione garanzia: chi paga?

Una volta informato il venditore della presenza di vizi, dovrai ovviamente consegnarli il bene affinché egli possa procedere alla riparazione o alla sostituzione; anche qualora dovessi poi chiedere la restituzione integrale del prezzo in caso di risoluzione, saresti comunque tenuto a restituire il prodotto. Ecco allora che si pone il problema: quando si attiva la garanzia, chi paga le spese di spedizione? E poi: chi paga le spese di spedizione necessarie alla restituzione del bene, oramai riparato o sostituito, all’acquirente?

Ebbene, nel caso in cui il bene presenti dei vizi, l’acquirente ha diritto alla riparazione o alla sostituzione dello stesso senza dover sostenere alcun costo: ciò significa che non soltanto la riparazione o la sostituzione sarà gratuita, ma dovrà esserlo tutto quanto occorre perché tale risultato sia raggiunto. In altre parole, le spese di spedizione gravano sul venditore e, se l’acquirente le ha anticipate, gli devono essere rimborsate integralmente.

Che le spese di spedizione in caso di garanzia incombano sul venditore è un principio abbastanza ovvio, che si evince dalla natura giuridica stessa della garanzia: questa è posta a tutela dell’acquirente, il quale confidava legittimamente nella piena funzionalità del prodotto che ha acquistato. Se le spese di spedizione per la garanzia venissero accollate all’acquirente, ciò rappresenterebbe una vera e propria beffa, limitando di fatto il proprio diritto ad acquistare un oggetto conforme a quello pubblicizzato. Ad esempio, se le spese di spedizione gravassero sul consumatore, non converrebbe attivare la garanzia nel caso di beni di poco valore, in quanto le spese di spedizione verrebbero a costare più dell’oggetto stesso!

Spese di spedizione in caso di recesso: chi le paga?

Infine, un accenno alle spese di spedizione nel caso di esercizio del diritto di recesso. Com’è probabile che tu già sappia, per tutti gli acquisti conclusi a distanza oppure al di fuori dei locali commerciali, l’acquirente ha diritto a recedere dal contratto entro quattordici giorni dall’arrivo della merce. Si tratta di un vero e proprio ripensamento, che non deve essere giustificato né motivato: semplicemente, la legge ti consente di restituire quanto acquistato se non sei più convinto del tuo affare, sempre che la compravendita sia avvenuta a distanza.

Anche in questo caso, come in quello della garanzia per i vizi, le spese di spedizione sono totalmente a carico del venditore, il quale dovrà rimborsartele se le hai anticipate.

note

[1] Art. 132, d. lgs. n. 206/2005 (codice del consumo).

[2] Art. 1495 cod. civ.

Autore immagine: Pixabay.com


2 Commenti

  1. Buongiorno, io ho acquistato un’auto usata l’anno scorso e mi è stato proposto l’acquisto con un anno (anzichè 2) di garanzia e io ho accettato. Nel periodo di garanzia si è guastata la turbina, così ho contattato il concessionario che ora pretende che paghi 730 euro di trasporto (la macchina non poteva essere guidata col rischio di rimanere a piedi), tra l’altro comunicati a posteriori del ritiro.
    Cosa devo fare?

    1. Buongiorno a te Roberto. Ti consigliamo la lettura dei nostri articoli:
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