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Come affrontare l’adolescenza dei figli

1 Febbraio 2019


Come affrontare l’adolescenza dei figli

> Donna e famiglia Pubblicato il 1 Febbraio 2019



Hai un figlio adolescente? Ogni giorno in casa sono litigi e discussioni e non sai cosa fare? Ecco alcuni consigli utili ai genitori per cercare di affrontare un periodo delicato di crisi.

Pensavi di aver visto tutto: coliche, pannolini da cambiare, cadute in bicicletta, pianti disperati e compiti da finire per la scuola? Ecco, dimenticati queste sfide facili. Adesso che è arrivato all’adolescenza, il tuo affabile e dolce marmocchio si rivela per quello che è: un osso duro. Come affrontare l’adolescenza dei figli? La gamma delle reazioni dei ragazzi è molteplice. È un ribelle? Ha comportamenti aggressivi? Ti sembra invece confuso e si isola? Non ti parla? Sono tutte situazioni possibili perché il passaggio dall’infanzia all’età adulta è uno snodo delicato e cruciale, che modifica gli equilibri tra genitori e figli e costringe tutti, in famiglia, ad affrontare situazioni inedite, che possono diventare critiche. Come per i primi anni di vita, non c’è nessun manuale d’istruzioni efficace. Solo tu puoi essere il miglior genitore possibile per il teenager che sta crescendo a vista d’occhio sotto il tuo tetto. Cosa fare? Per prima cosa è importante mettere a fuoco le caratteristiche dell’adolescenza: capire i cambiamenti che ti hanno investito come uno tzunami ti aiuta a sentirti un genitore meno solo e incompreso. Ci sono alcuni trucchi da mettere in atto e atteggiamenti da assumere per affrontare al meglio l’adolescenza dei figli.

Come cambiano gli adolescenti?

Qualcuno paragona l’adolescenza alla nascita, perché tutto è nuovo e si modifica: il corpo, le relazioni, lo sguardo sul mondo.

Ecco alcuni segnali che i ragazzi mostrano in questo passaggio:

  • la difficoltà a gestire i cambiamenti: cuore e cervello sono in subbuglio;
  •  le sollecitazioni biologiche dell’organismo si affiancano alla naturale rivendicazione di trovare i propri spazi e conquistarli;
  •  la paura è una componente forte del loro disagio. I ragazzi possono temere il giudizio degli altri, ma anche di deludere i propri genitori, di non essere all’altezza a scuola, nel gruppo di amici e nello sport;
  • la fragilità e l’insicurezza che derivano anche dalla nuova immagine che lo specchio restituisce a ogni teenager.

L’adolescenza è un processo naturale: tuo figlio deve avere il tempo di metabolizzare e rielaborare la trasformazione di cui è protagonista.

Maschi e femmine affrontano le trasformazioni allo stesso modo?

No, l’adolescenza non è uguale per entrambi i sessi. Per le femmine il cambiamento biologico inizia attorno ai 12 anni con le mestruazioni e si rivela attraverso la crescita del seno e dei fianchi. Per i maschi arriva dopo, con la barba e il timbro di voce che si scurisce.

Prendono forma sentimenti legati alla sessualità molto intensi. Ricordati che gli adolescenti spesso non possono fare a meno di comportarsi come fanno, perché ragionano non con il cervello ma con le emozioni, come se guidassero una fuoriserie a tutta velocità senza avere la minima idea di come si fa.

La trasgressione maschile si rivela di più a livello fisico, quella femminile a livello verbale. Da una figlia puoi quindi aspettarti forse più litigate; al contempo, le ragazze sono più vulnerabili e rischiano di avere un cattivo rapporto con il cibo (anoressia, bulimia ma anche obesità). I maschi possono incappare invece nell’ansia da prestazione, per esempio sportiva.

Anche un genitore deve cambiare per adattarsi?

Vedere il tuo marmocchio o la tua principessa sbocciare davanti agli occhi non è sempre così indolore.

Cosa non fare:

  • non irrigidirti o essere più autoritario. Per ritrovare le certezze “perdute” (prima mi ubbidiva) non rifugiarti nelle modalità che precedentemente ti sembravano funzionare: ordini, paletti e regole;
  • non creare un circolo vizioso di ostilità, sensi di colpa e frustrazioni: più si accumulano tensioni, meno si ritrova la via del confronto pacato;
  • non preoccuparti, ma occupati attivamente di quello che sta accadendo.

Non ci sono bacchette magiche, ricette infallibili o istruzioni univoche: bisogna saper affrontare le singole situazioni ed essere disponibili a imparare. È una sfida anche per i genitori, che devono essere aperti e mettersi in gioco insieme a un figlio che cresce.

Lui (o lei) si sta formando, sta selezionando valori e informazioni su cui costruirà la sua identità di persona. E tu? Cerca di esserci e di fargli sentire che può contare su di te. Vediamo come.

Da dove cominciare con responsabilità, autonomia e concessioni?

Trova o inventa contesti “protetti” in cui aiutarlo a sperimentare: piccoli compiti, scadenze da rispettare, esperienze da svolgere, responsabilità da assumere.

Concedi gradualmente autonomia: andare da solo a casa di un amico, prendere il bus, fare commissioni o attività per la famiglia, fino ad arrivare a situazioni più svincolate dai genitori (vacanze e viaggi).

Cerca di capirlo: come si sente, cosa prova, in cosa crede, cosa gli fa paura, cosa vorrebbe. Dimostra interesse e curiosità per quello che ama e lo coinvolge. Accompagnalo rimanendo saldo: sii un appoggio costante e sicuro per lui.

Ricordati anche di dire bravo. Anche se non ti sembra, il tuo incoraggiamento è importante.

L’elasticità è un trucco per affrontare le diverse situazioni 

Immagina che l’adolescenza di tuo figlio sia un po’ come un elastico. Le giornate e le situazioni non sono tutte uguali.

A volte bisogna lasciare morbido l’elastico, altre volte bisogna tenderlo. Perché un ragazzo diventi grande, deve sperimentare e farsi i muscoli. Quindi, non puoi tenerlo sotto una campana di vetro, a suon di divieti e imposizioni. Ne uscirebbe un adulto fantoccio, incapace di prendere le proprie decisioni.

D’altra parte, devi stare attento a non mollare troppo e subito. Dire sì a ogni sua richiesta è altrettanto deleterio, perché nella vita che lo aspetta riceverà anche molti no e rischia di non saper combattere e impegnarsi per ottenere quello che vuole. Se guadagna tutte le libertà in un colpo solo, senza sudarsele un po’, non sarà pronto per gestirle.

Ha ancora bisogno che tu eserciti qualche azione di contenimento.

Un genitore efficace per un adolescente in 4 parole

  • Devi giostrarti tra atteggiamenti diversi in base alle situazioni che ti si pongono, seguendo 4 parole chiave:
    bussola. Quando intravedi un pericolo o una situazione rischiosa, sii guida e pronuncia quei famosi “no” che aiutano a crescere;
  • compagno di viaggio. Altre volte puoi essere empatico e complice, senza troppi pensieri. Però ricordati sempre che tu sei il genitore e non un amico: è importante che tuo figlio distingua i diversi piani. Le regole sono il fondamento su cui continuare a gestire la relazione per non essere travolti dalle tempeste quotidiane;
  • pungolo. Spesso ai giovani serve un’iniezione di fiducia, un po’ di spinta e motivazione da parte della famiglia. Mamma e papà devono far sentire che ci sono e che hanno ancora le redini della situazione e che solo progressivamente cedono il comando al proprio figlio, accertandosi di volta in volta che il ragazzo sia pronto per provare a condurre la propria esistenza che va al galoppo;
  • filtro: come adulto della situazione, sei tu che valuti e sai distinguere.

Infine, non dimenticarti mai che tu sei il primo esempio e terreno di confronto per tuo figlio, nolente o volente, il suo modello di riferimento.

Sei pronto a negoziare?

Quante volte ti sei sentito dire: “gli altri ce l’hanno” o “ci vanno tutti i miei compagni”? Se è vero che non esistono formule risolutive o istruzioni per l’uso, negoziare è il tuo must. Non ti devi mostrare rigido o eccessivamente permissivo ma disponibile al dialogo.

Mantieni l’equilibrio soprattutto in queste situazioni più critiche:

  • le uscite: trova un compromesso tra le sue richieste e i tuoi divieti, educandolo a rispettare gli impegni;
  • la tecnologia: non abbassare mai la guardia. Non devono crearsi dipendenze o situazioni di pericolo. Però non demonizzare cellulare e pc. Sono strumenti, né buoni né cattivi, tutto dipende dall’uso che se ne fa. Limita e dai regole chiare e aiuta tuo figlio a capire che, dietro ai rapporti virtuali, è la realtà a essere determinante;
  • la scuola: lo studio è il suo “lavoro”, quindi è indispensabile far capire a un ragazzo che deve mettere impegno e serietà in quello che fa, anche al di là dei risultati.;
  • la sessualità: è terreno di sperimentazione di sé e dei propri limiti. Fai in modo che non sia un tabù: parlarne con serenità aiuta i ragazzi a ponderare meglio quello che fanno fuori casa. L’educazione inizia in famiglia: se tuo figlio non avrà risposte da te, le cercherà altrove.

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10 Commenti

  1. Buongiorno La Legge per Tutti! Sono una mamma e rivedo la mia situazione in questo articolo. Grazie per i vostri suggerimenti sempre molto precisi.

    1. Buongiorno! Grazie a te. Devi sapere che alcune associazioni statunitensi si sono messe d’impegno a stilare una sorta di vademecum rivolto a tutti i genitori che si trovano a crescere i figli in fase adolescenziale. Ecco i punti nodali:
      -i genitori restano il punto di riferimento fondamentale dei figli, nonostante tutto;
      -il confronto verbale, seppur doloroso, porta a dei passi in avanti;
      -l’ascolto deve essere attento e partecipe, meglio ritagliare un momento della giornata in cui si è sicuri di non essere distolti da altro;
      -lo scambio di sguardi dovrebbe essere empatico e accogliente e non inquisitorio così da creare un ambiente fertile alla condivisione;
      -le emozioni dei figli, per quanto potenzialmente incomprensibili, vanno rispettate;
      -in caso di critiche, queste vanno mosse ai comportamenti tenuti e non alla persona. Anziché dire “Sei stato uno stupido”, si deve dire “Hai fatto una cosa stupida”. In questo modo non verrà lesa l’autostima della persona;
      -negoziazione e compromesso sono le modalità da preferire. Non importa chi vinca o perda, quanto il raggiungimento di un livello condiviso;
      -i genitori non sono amici, devono dare regole limitandole agli ambiti ritenuti importanti evitando di eccedere;
      -in caso di sensi di inadeguatezza, consigliabile rivolgersi a persone ritenute più esperte;
      -i genitori sono persone, quindi non pretendere da se stessi livelli di perfezione;
      -nei casi in cui siano stati commessi errori, limitarsi ad ammettere di aver sbagliato.
      Continua a seguirci!

      1. Informazioni utilissime grazie mille! Ho trovato anche ottimi consigli nel vostro articolo sul conflitto tra genitori e figli. Mio figlio aveva una doppia identità: in famiglia era sempre scontroso e con gli amici cambiava totalmente era sempre socievole e dinamico. Ho capito ben presto il suo problema: l’amore! Ho provato ad aprire il discorso senza essere troppo invadente e poi mi ha spiegato che era in attesa della risposta di una ragazzina che gli piaceva. I nostri figli devono essere compresi e accolti. Dietro i loro comportamenti c’è sempre un disagio. Quello che a noi genitori potrebbe apparire come qualcosa di poco conto per loro ha un valore immenso.

  2. Buongiorno! Vorrei sapere come risolvere il conflitto genitori-figli. Suggerimenti? Grazie mille

    1. Buongiorno a te Martina! Per chi vive queste situazioni di conflittualità sotterranea o manifesta, quasi h24, le chiacchiere, come si dice, stanno a zero. Come affrontare il conflitto genitori figli? Dipende sempre dalle giovani generazioni o anche gli adulti possono fare qualche passo per tentare di ridurre le distanze intergenerazionali? Premesso che nessuno è depositario della tanto ambita sfera di cristallo, un approfondimento in più non può che fare bene, specie nelle fasi di cambiamento a cui la famiglia è sempre più esposta nei tempi che corrono. Fermo restando che ci sono conflitti e conflitti, alcuni di questi sono assolutamente necessari per una sana crescita dell’individuo. Della serie “non tutti i conflitti vengono per nuocere”. Ti consigliamo di leggere il nostro articolo: Conflitto genitori figli https://www.laleggepertutti.it/271147_conflitto-genitori-figli

  3. Mio figlio si è rinchiuso in se stesso e trascorre tutto il tempo davanti a tv e social. Come posso coinvolgerlo a fare attività fisica?

      1. Ottimi consigli grazie! E’ appassionato di nuoto, ma guarda sempre le gare in tv. ecco ora che ha letto le interviste, in particolare quella fatta al suo campione preferito Amaurys Perez, forse potrebbe convincersi. si sa come sono i figli: dici tu genitore una cosa e non ti ascoltano, poi parlano i loro campioni o idoli e sembra legge! Beh, l’importante è aiutarli e stargli sempre vicino in modo da superare le difficoltà e migliorarsi.

  4. Come si possono proteggere i propri figli da internet e dai social network? Ormai tutti gli adolescenti hanno profili sui social… Come possiamo tutelarli? Grazie

    1. Buongiorno! Notebook, smartphone, tablet e console di gioco sono i dispositivi tecnologici preferiti dai propri figli. Proprio per questo motivo bisogna intervenire tempestivamente e in maniera opportuna per proteggerli dai pericoli che possono derivare da un uso sbagliato di questi “giocattoli” digitali. Leggi con attenzione i punti riportati in questa guida: Come proteggere i bambini da Internet https://www.laleggepertutti.it/274969_come-proteggere-i-bambini-da-internet
      Anche se non sei un’esperta di tecnologia, saprai come attivare il Parental Control su PC, Smartphone e Console così da tutelare tuo figlio dalla visione di contenuti a lui non adatti.

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