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Autovettura intestata al de cuius

28 Gennaio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 Gennaio 2019



Come ereditare la macchina di un parente defunto. I passaggi al Pra e alla Motorizzazione, i costi ed il rinnovo dell’assicurazione. I moduli da scaricare.

Hai subìto di recente la perdita di un genitore che aveva una macchina intestata a sé e, tra le altre cose, ti poni il problema di come ereditare l’autovettura intestata al de cuius, cioè alla persona defunta. Come sai, l’auto è un bene mobile che, se regolarmente registrato al Pra (il Pubblico registro automobilistico), deve rientrare tra quelli oggetto di successione. Significa che il veicolo non passa automaticamente all’erede o agli eredi ma è necessario un passaggio di proprietà da trascrivere al Pra.

Occorre, quindi presentare regolare richiesta ma solo dopo aver compilato una serie di documenti, tra cui l’accettazione e la trascrizione dell’eredità. Hai, infatti, il diritto di rifiutarla ma, ovviamente, in quel caso non potrai entrare in possesso nemmeno dell’autovettura intestata al de cuius. Solo se accetti di entrare in possesso dell’eredità (o della tua parte, nel caso in cui ci fossero più eredi), potrai pensare anche alla successione della macchina ed arrivare ad avere il certificato di proprietà aggiornato.

Vedremo di seguito i passaggi previsti ed i moduli che dovrai compilare per entrare in possesso dell’autovettura intestata al de cuius nel caso tu volessi fare la pratica da solo per risparmiare qualche soldo anziché affidarla ad un intermediario.

Autovettura del de cuius: l’accettazione dell’eredità

Il primo passo, dunque, per potere ereditare l’autovettura intestata al de cuius è quello di accettare l’eredità del veicolo presso il Pra. Lo si fa con una dichiarazione in cui dichiari di essere l’unico erede ad averne diritto (mettiamo, per esempio che tu lo sia, altrimenti anche gli altri eredi dovrebbero firmare la dichiarazione) e che vuoi entrare in possesso dell’auto.

Questa dichiarazione di accettazione dell’eredità verrà trascritta al Pra entro 60 giorni dalla data in cui l’hai firmata, pena il pagamento di sanzioni. Sempre al Pubblico registro automobilistico puoi autenticare la firma per l’accettazione, dietro il pagamento di una marca da bollo da 16 euro.

La compilazione della dichiarazione è piuttosto semplice. Devi inserire

  • i tuoi dati (nome, cognome, codice fiscale, luogo di residenza);
  • i dati della persona deceduta di cui ti dichiari unico erede;
  • i dati del veicolo che accetti in eredità;
  • la firma;
  • l’autentica della sottoscrizione (che puoi fare al Pra).

La dichiarazione si completa con l’informativa sul trattamento dei dati personali.

Questo è il modulo di accettazione dell’eredità che dovrai compilare e consegnare. Ma non sarà l’unico da presentare per completare la pratica: c’è anche il modello NC3 (che puoi scaricare qui) e che contiene queste informazioni:

  • l’ufficio provinciale in cui viene presentata la pratica;
  • il numero di targa del veicolo;
  • la formalità da espletare (in questo caso, l’accettazione dell’eredità).

Più in basso troverai diversi quadri con dei righi da compilare. Quelli che a te interessano sono tre:

  • il quadro A. Vanno inseriti il tipo di veicolo, il numero di telaio ed i kW di potenza;
  • il quadro B. Devi riportare i dati del defunto;
  • il quadro C. Qui vanno inseriti i tuoi dati in quanto erede.

Gli altri spazi saranno compilati al Pra.

Autovettura del de cuius: i documenti da presentare al Pra

Nel dettaglio, dovrai presentare al Pra (o all’Aci che dir si voglia, visto che è l’Automobile Club d’Italia ad avere la custodia del Pubblico registro) questi altri documenti:

  • il certificato di proprietà cartaceo, il certificato di proprietà digitale o il foglio complementare;
  • la dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui attesti la qualità di erede;
  • l’atto di accettazione dell’eredità nella forma di scrittura privata autenticata in bollo (il modulo che abbiamo citato prima). In caso di successione testamentaria, bisogna allegare una copia conforme all’originale del testamento oppure l’estratto del testamento rilasciato in bollo dal notaio;
  • la carta di circolazione in originale e in copia;
  • il modello NP3B in doppio originale;
  • copia di un tuo documento di identità. Se non contiene la tua residenza, dovrai allegare una dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza;
  • se erediti l’auto come persona giuridica, la dichiarazione sostitutiva redatta dal legale rappresentante per attestare la sede della persona giuridica;
  • se sei un cittadino extracomunitario residente in Italia: copia del permesso di soggiorno in corso di validità oppure ricevuta della domanda presentata per il rinnovo o per il primo rilascio;
  • se sei un familiare extracomunitario di un cittadino Ue residente in Italia: copia della carta di soggiorno familiare del cittadino Ue oppure copia della carta di soggiorno permanente per familiari di cittadini Ue.

Autovettura del de cuius: quanto si paga al Pra?

Ovviamente, oltre ai moduli bisogna consegnare anche dei soldi. Ecco quanto bisogna pagare per queste pratiche al Pra:

  • l’imposta provinciale di trascrizione (Itp) che varia a seconda del tipo di vettura e della provincia di residenza;
  • 27 euro di diritti Aci;
  • 48 euro di imposta di bollo per la registrazione al Pra;
  • 10,20 euro di diritti Dt;
  • 16 euro di imposta di bollo per aggiornamento della carta di circolazione.

Quindi, in totale, 101,20 euro più l’Itp.

Autovettura del de cuius: la Motorizzazione civile

Fatto tutto questo, la procedura per ereditare l’autovettura del de cuius prosegue alla Motorizzazione civile, dove bisognerà aggiornare la carta di circolazione.

Questo passaggio è fondamentale: se ad un controllo di Polizia su strada vieni sorpreso senza aver fatto l’aggiornamento, rischi una sanzione oltre al ritiro della carta di circolazione.

Autovettura del de cuius: l’assicurazione

Anche se sei entrato in possesso dell’autovettura del de cuius, non potrai circolare se non hai l’assicurazione in corso di validità. Una verifica che, in realtà, ti conviene fare subito, ancor prima di andare al Pra, giusto per verificare che la polizza non sia scaduta. Se così fosse, infatti, non potresti nemmeno tenerla parcheggiata in un luogo pubblico (gli spazi accanto al marciapiede, il posteggio di un supermercato, la piazza che c’è sotto casa tua, ecc.). Lasciare l’auto in un parcheggio senza l’assicurazione valida potrebbe costarti una sanzione da 779 a 3.119 euro, ridotta ad un quarto se rinnovi la polizza entro 15 giorni dalla scadenza oppure se dichiari di voler demolire la macchina entro 30 giorni dalla sanzione. In più, il veicolo ti verrebbe sequestrato, con i conseguenti costi relativi alla multa, il trasporto, il deposito e l’assicurazione per almeno 6 mesi.

Al momento del rinnovo della polizza manterrai la tua stessa classe di merito.


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