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Se l’avvocato sbaglia deve essere pagato?

1 Febbraio 2019 | Autore:

> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 Febbraio 2019



Se l’avvocato commette un errore inescusabile deve essere pagato? Il cliente ha diritto al rimborso dell’anticipo?

Se l’avvocato sbaglia deve essere pagato? Beh se lo chiedi ad un avvocato come me, potrei risponderti: certamente!! Ma a parte gli scherzi, hai appena posto una domanda più che lecita. Se infatti ti sei rivolto ad un professionista con fiducia e serenità, confidando nella sua competenza e esperienza per ottenere un certo risultato e, invece, la causa è andata persa, persino in malo modo, quanto meno il dubbio che l’avvocato debba essere pagato ti viene. In particolare le tue perplessità nascono dal fatto che la causa non è stata vinta per colpa di un errore commesso dal tuo legale. Il tuo avvocato si è giustificato dicendo che non ha avuto alcuna colpa a riguardo, ma ovviamente i tuoi dubbi sono rimasti totalmente inalterati. Resta il fatto che hai versato un corposo anticipo al predetto professionista, il quale adesso chiede anche di essere saldato. Egli, infatti sostiene di aver fatto tutto il possibile per vincere la causa e che l’esito negativo della tua azione legale non c’entra nulla col suo diritto all’onorario: ma ha ragione? Insomma, ti ritrovi con la causa persa e con altro soldi da pagare oltre a quelli già versati al tuo avvocato. Ebbene, tutto ciò ti sembra troppo ed allora riproponi giustamente la domanda iniziale: se l’avvocato sbaglia deve essere pagato? Se l’avvocato sbaglia ho diritto al rimborso di quanto ho già versato? L’errore commesso dall’avvocato è sempre scusabile? Cosa significa per l’avvocato essere diligente e per quali circostanze è possibile dire che è responsabile per l’errore commesso?

Avvocato: cosa significa diligenza media?

Quando concludi un contratto sorgono, accanto ai tuoi diritti, degli obblighi da dover rispettare ed eseguire. Ebbene nell’esecuzione della prestazione dovuta, devi avere un comportamento che si identifica con la cosiddetta diligenza media del buon padre di famiglia. In sostanza ti devi comportare in maniera onesta e coscienziosa e, nello stesso tempo, non devi favorire il cattivo esito della tua prestazione, con un atteggiamento negligente, irresponsabile e poco attento. Quando, invece, la prestazione è dovuta da un professionista, quale ad esempio un avvocato, la cosiddetta diligenza media deve essere inevitabilmente di un livello superiore. Si tratta, infatti, di un incarico che richiede competenze tecniche specifiche ed esperienza, che pertanto mal si concilierebbero con errori poco compatibili con le predette conoscenze. In termini più semplici, l’avvocato, quando esegue l’incarico ricevuto dal cliente non si può limitare al compitino e tanto meno essere giustificato se ha eseguito in malo modo un’attività di routine o che richiedeva un minimo di conoscenze tecniche. Se da questo comportamento negligente dovesse essere scaturito un errore, l’avvocato ne sarebbe responsabile.

Errore commesso dall’avvocato: è sempre scusabile?

Leggendo quanto appena scritto, avrai sicuramente capito che l’avvocato non può essere giustificato in tutti i casi. Egli ha ragione quanto dice che non può garantirti la vittoria di una causa: infatti, il buon esito di un’azione legale può dipendere da molteplici fattori (ad esempio, quando si tratta di questione avente un’interpretazione discordante nella giurisprudenza). Egli ha torto quando non dice che l’avvocato deve garantirti un livello della prestazione, a dir poco decente. Egli, cioè, deve essere sicuramente in grado di affrontare e risolvere questioni di scarso livello tecnico e/o di eseguire attività di routine che non richiedono particolari difficoltà: in questi casi, se sbagliando commette un errore non è scusabile. In altri termini, se l’avvocato ti fa perdere la causa perché si è dimenticato di produrre un documento essenziale oppure semplicemente perché ha commesso un errore nella notifica di un atto, poiché si tratta di circostanze non particolarmente complicate per un professionista, non può non essere responsabile per l’errore commesso. Questa situazione, se si è verificata nel tuo caso, comporterebbe il diritto al rimborso dell’onorario già pagato e la facoltà, per te cliente, di non saldare quanto ancora eventualmente dovuto.

Se l’avvocato sbaglia ho diritto al rimborso?

Se hai letto quanto scritto in precedenza, sarai ovviamente arrivato alla conclusione che l’avvocato non può essere giustificato per aver commesso un errore inescusabile e per il quale hai perso la causa. In sostanza, il tuo legale non può essere compensato giustamente, se non ha adempiuto correttamente al proprio obbligo contrattuale. Ricordati, infatti, che tra te e il tuo avvocato sorge un vero e proprio contratto e che, in virtù del quale, egli è tenuto ad eseguire una prestazione, nel rispetto della diligenza media del professionista. Pertanto, se ti ritrovi in una situazione corrispondente a quella appena descritta, sappi che potrai chiedere al tuo avvocato il giusto rimborso di quanto hai dovuto pagare al medesimo a titolo di anticipo. Ovviamente, non sarai neanche tenuto a saldare alcunché. Si tratta di una conclusione che trova adeguata conferma in quanto precisato a riguardo dalla Suprema Corte di Cassazione [1].

[1] C. di App. di Milano sent. n. 3825/2017 – Cass. civ. sent. n. 6052/10


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