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Si può dare al figlio il cognome materno se il padre non vuole?

16 Gennaio 2019
Si può dare al figlio il cognome materno se il padre non vuole?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 Gennaio 2019



Coppia separata: se il bambino ancora minorenne va a vivere con la madre, quest’ultima può aggiungere il proprio cognome a quello del padre se quest’ultimo si oppone?

Ti sei separata dal tuo compagno con cui hai convissuto per quasi un anno. Da quando però è nato vostro figlio lui è cambiato completamente dimostrando di non essere in grado di reggere il peso della paternità. Così, pur avendo riconosciuto come proprio il bambino, sul più bello ti ha lasciato ed è andato via. Amareggiata per la scoperta di aver vissuto accanto a un uomo privo di senso di responsabilità e tuttavia rafforzata dalla nuova vita che hai accanto, hai deciso di dare a tuo figlio il tuo cognome, in modo da sentirlo ancora più “tuo” e affinché anche lui porti per sempre il ricordo degli sforzi che stai sostenendo per crescerlo. Sei così andata all’ufficio Anagrafe per informarti per aggiungere il cognome materno a quello paterno. Tuttavia, lì ti hanno detto che l’istanza va presentata da entrambi i genitori. Hai fatto presente che siete separati e che di lui non hai più tracce. Ma non c’è stato verso. Come fare a risolvere l’ostacolo? Si può dare al figlio il cognome materno se il padre non vuole o se è diventato irraggiungibile? La questione è stata affrontata dal Tar Lazio con una recente sentenza [1].

Come dare al figlio il cognome della madre

La legge stabilisce implicitamente che i figli riconosciuti o nati nel matrimonio assumano automaticamente il cognome del padre. Senonché, nel 2016, la Corte Costituzionale ha detto che una soluzione di questo tipo lede i diritti della madre e della parità dei genitori. Secondo la Consulta, il passaggio automatico del cognome del padre al figlio è solo un «retaggio di una concezione patriarcale della famiglia».

Sicché ad oggi è ben possibile attribuire al figlio il doppio cognome. Abbiamo già fornito le istruzioni su “come fare” nella guida Doppio cognome al figlio: come fare?

Con tale pronuncia della Corte Costituzionale, dunque, è stato definitivamente cancellato il divieto, implicito nelle nostre norme, della possibilità di attribuire, al momento della nascita anche il cognome materno. Per cui, in attuazione di tale sentenza, l’ufficiale dello stato civile dovrà accogliere la richiesta dei genitori che, di comune accordo, intendono attribuire il doppio cognome, paterno e materno, al momento della nascita o al momento dell’adozione.

Poiché la previsione dell’aggiunta del cognome materno è, al momento, solo il frutto di una sentenza (sebbene con valore di legge, valida quindi in tutta Italia, poiché proviene dalla Corte Costituzionale), non esiste ancora una specifica normativa a stabilire limiti e facoltà per i genitori. Sicché, attualmente, la coppia che vuol dare al figlio il cognome della madre deve:

  • presentarsi in Comune, presso l’ufficiale di Stato civile: è necessaria sia la presenza della madre che del padre poiché il consenso di quest’ultimo è necessario e imprescindibile;
  • dichiarare il cognome della madre che viene aggiunto e non sostituito o messo prima di quello del padre. Ad esempio, il piccolo Giovanni, figlio della signora Rossi e del signor Bianchi, si potrà chiamare o Giovanni Bianchi oppure Giovanni Bianchi Rossi.

Che succede se il padre si oppone a dare al figlio il cognome della madre?

Potrebbe succedere – e avviene spesso – che le conflittualità dei genitori successive alla separazione abbiano degli strascichi anche sui figli. Sicché il padre, per una semplice presa di posizione e senza una valida ragione, rifiuti il consenso a dare al figlio anche il cognome della madre. Può farlo se non ha giustificati motivi da opporre? Anche qui, purtroppo, si registra una lacuna normativa. Pertanto non c’è modo di obbligare il padre a dare il proprio nulla osta. Lo stesso dicasi se quest’ultimo è irreperibile perché, ad esempio, scappato all’estero. Come potrà fare allora la madre che, ciò nonostante, vuol dare al figlio il proprio cognome?

Secondo la sentenza in commento, il conflitto fra le parti impedisce di applicare direttamente la sentenza costituzionale che pure ha aperto al cognome materno, e consiglia di rivolgersi al giudice civile come avviene nei casi di particolare importanza previsti dal codice civile [3].

Come fare se il padre si oppone senza motivo o è irreperibile?

In pratica, secondo il Tar Lazio, è legittimo il diniego opposto dalla Prefettura all’istanza di far aggiungere il cognome materno al cognome del padre per il minore in caso di disaccordo fra i genitori. Salvo i casi in cui uno dei due genitori abbia perso la responsabilità genitoriale per essergli stata revocata dal tribunale, la richiesta di doppio cognome deve pervenire da entrambi i soggetti che hanno la rappresentanza legale del minore.

In caso di contrasto su questioni di particolare importanza si prevede la possibilità, per ciascuno dei genitori, di ricorrere senza formalità al giudice civile affinché individui la soluzione migliore nell’interesse del piccolo. Bisognerà quindi presentare un ricorso al tribunale e spiegare per quale ragione è nell’interesse del minorenne attribuirgli il cognome della madre in disaccordo con il padre.

Risultato: la domanda volta ad ottenere l’aggiunta del cognome della madre a quello del padre deve essere avanzata da entrambi i genitori insieme, a meno che uno dei due non abbia perso la potestà genitoriale.

note

[1] Tar Lazio, sent. n. 11410/18.

[2] C. Cost. sent. n. 286/16.

[3] Art. 316 cod. civ.

Autore immagine: 123rf com


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