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Miscellanea Risarcimento danni da incidenti e medici: il Governo taglia gli indennizzi

Miscellanea Pubblicato il 3 aprile 2013

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> Miscellanea Pubblicato il 3 aprile 2013

Sta per essere emanato un decreto che taglia del 60% i risarcimenti dei danni causati da incidenti stradali e da colpa medica.

 

Il Governo Monti ha emanato un decreto di attuazione della tabella unica nazionale prevista dal Codice delle assicurazioni [1] che riduce del 60% il risarcimento del danno alla persona in caso da microlesioni e lesioni gravi e gravissime causate da incidente stradale o da responsabilità medica (per un approfondimento leggi: “Ecco la tabella unica nazionale per danno biologico da incidente stradale“)

Vengono così ridotti a meno della metà tutti i risarcimenti danni alle persone che, a causa di un incidente stradale o per imperizia di un medico, sono state colpite da una grave menomazione permanente che compromette, in misura più o meno grave, lo svolgimento autonomo delle attività minime della vita quotidiana.

La necessità dell’intervento avrebbe lo scopo di individuare un criterio unico a livello nazionale per la liquidazione del danno biologico alla persona a seguito di sinistro stradale.

Ma tale criterio esiste già da molti anni ed è adottato da tutti i Tribunali italiani, nonché consacrato dalla Corte di Cassazione [2]. Quest’ultima, infatti, ha esteso a tutto il territorio nazionale i valori di risarcimento indicati nelle tabelle del Tribunale di Milano, tabelle che proprio in questi giorni sono state adeguate all’aumento del costo della vita, con un aumento del 5,6% (leggi l’articolo “Le nuove tabelle del tribunale di Milano per il danno non patrimoniale”).

Oggi ad esempio, un uomo di 35 anni con una lesione permanente del 50% (es. perdita totale di una mano) viene risarcito, secondo le tabelle del Tribunale di Milano, con un importo totale da un minimo di 363 mila euro ad un massimo di 454 mila euro. Dunque, tra pochi giorni forse queste liquidazione dovranno essere diminuite del 60% (circa 220mila euro).

Il fatto che sorprende è che il 26 ottobre 2011, in riferimento a tale delega governativa, con la mozione Pisicchio (approvata con 428 voti a favore e 6 contrari), il Parlamento aveva approvato di utilizzare le tabelle milanesi quale parametro di riferimento nazionale.

Verrebbe da pensare che il Governo voglia predisporre una regolamentazione non per stabilire un criterio unico nazionale, che peraltro esiste già, ma per abbattere i risarcimenti danni e favorire chi invece li deve erogare.

note

[1] D. Lgs. n. 209/2005.


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